NEL MONDO - POLITICA  - 2a13

IRAQ: Speranza svanita...E' Guerra!!!

DA 01 APRILE A 10 APRILE 2003  -  DAL 13° AL 22° GIORNO DI GUERRA


(pagina pubblicata il 15.05.2003)

 

01.04.2003 - Nuova strage di civili, almeno 33 morti a Hilla

Trentatre civili, tra cui alcuni bambini, sono stati uccisi e 310 sono rimasti feriti in un bombardamento angloamericano stamane nella città di Hilla, provincia di Babilonia. Lo ha riferito il direttore dell'ospedale locale. Secondo testimoni, gli ordigni hanno colpito il quartiere residenziale di Nader, nel sud della città situata a 80 chilometri a sud di Bagdad. La Croce Rossa sul posto: «Un orrore». Ieri sera una famiglia di quindici persone in viaggio su un pick up vicino a Hilla è stata colpita da un razzo lanciato da un elicottero Apache. A raccontarlo è stato l'unico sopravvissuto.
(Un camion distrutto nel raid presso Hilla)

 

02.04.2003 - Bagdad, colpito reparto maternità dell'ospedale

I raid Usa su Bagdad hanno colpito il reparto maternità dell'ospedale della capitale irachena, dove vi sarebbero vittime. Secondo testimoni oculari e fonti sanitarie, l'aviazione americana ha colpito l'ospedale della Mezzaluna rossa a Bagdad, la zona della Fiera commerciale e altri edifici civili, uccidendo molte persone e ferendone almeno 25.
(Bombardamento su Bagdad)

 

03.04.2003 - Il Papa: «La terra è diventata un cimitero»

Karol Wojtyla ripropone una riflessione del 1976 per la Via Crucis. «Un grande pianeta di tombe». Le parole del pontefice per il Venerdì santo del prossimo 18 aprile.
(Il Papa Giovanni Paolo II)

 

04.04.2003 - Bagdad:«Resisteremo sette mesi». Alleati nei pressi dell'aeroporto

Il ministro del Commercio iracheno spiega la strategia delle truppe di Saddam: prolungare il più possibile i combattimenti. Fanteria Usa a 10 chilometri dalla capitale, pronto l'attacco all'aeroporto ancora sotto il controllo dei miliziani. Powell: «Da definire il ruolo dell'Onu nel dopo-Saddam». Un missile ha colpito un altro mercato: ci sarebbero almeno 8 morti. A raccontarlo è stato l'unico sopravvissuto.
(Proteste a Falluja dopo l'uccisione di alcuni manifestanti da parte dei marines)

 

05.04.2003 - I carri americani alla conquista di Bagdad

La conquista di Bagdad è in corso. Almeno due colonne di mezzi corazzati americani ha percorso le vie che portano al centro della capitale irachena. Sia la Cnn sia SkyNews stanno trasmettendo immagini registrate dell'assalto finale al centro del potere di Saddam Hussein.
(Un carro iracheno distrutto a Bagdad)

 

06.04.2003 - «Bagdad accerchiata entro oggi»

Blindati passano l'Eufrate, l'artiglieria bersaglia la capitale. Duemila iracheni uccisi nei combattimenti, il governo vieta ai civili di lasciare la città di notte. Tank britannici a Bassora. «Entro oggi Bagdad sarà completamente accerchiata», ha detto un ufficiale americano.
(Civili si arrendono ai marines a Bagdad
)

 

 07.04.2003 - Gli inglesi: «Siamo a Bassora per restarci»

Il ministro della Difesa britannico, Geoff Hoon: «Le forze britanniche sono a Bassora per rimanervi» anche se ha poi ammesso che «alcune zone della città rimangono sotto il controllo di alcuni elementi del regime».
(Il ministro della Difesa britannico, Hoon)

 

08.04.2003 - Saddam riappare in tv: «Difendete Bagdad»

Dopo alcuni giorni in cui si erano rincorse le voci sul Rais, che si era visto solo in immagini d'archivio in compagnia di suoi ministri, il leader iracheno ha rivolto un nuovo appello alla nazione dallo schermo. «La vittoria appartiene all'Iraq», ha detto e ha poi invitato «il glorioso popolo di Baghdad a difendere la capitale».
(Saddam Hussein durante il suo giro per Bagdad)

 

 09.04.2003
I marines liberano Bagdad,
il regime è finito

La fine della guerra è arrivata in diretta Tv. Ad annunciarlo, come accadde per il primo bombardamento, la giornalista del Tg3 Giovanna Botteri. «Eccoli, vedete - ha detto in diretta l'inviata della Rai - arrivano i carri armati dei marines: si sono posizionati di fronte all'hotel Palestine». Quattro colonne corazzate provenienti dai quattro punti cardinali si sono ricongiunte nella rotonda al di là del ponte Jumhuria.
(In Piazza del Paradiso, alle 16,49 un blindato americano ha abbattuto una grande statua di Saddam Hussein tra il giubilo della folla.)

 

10.04.2003 - Saddam, il mistero sulla sua sorte continua

Saddam Hussein sarebbe vivo e si trova a Baqubah, alcune decine di kilometri a nord est di Bagdad, sulla strada che porta in Iran: è quanto affermato alla Cnn da Ahmad Chalabi, leader del principale movimento di opposizione iracheno. Ma un'indiscrezione filtra da un sito israeliano, Debka file: agenti americani della Cia avrebbero «prelevato» il dentista di famiglia di Saddam Hussein con tutto l'archivio. Un segnale che in mano alleata c'è un corpo da indentificare attraverso le lastre dentarie?
(Saddam durante una delle sue ultime uscite a Bagdad
)

 

 

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(pagina pubblicata il 15.05.2003)


 

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