NEL MONDO - POLITICA  - 2a6

IRAQ: Speranza svanita...E' Guerra!!!

25 MARZO 2003  -  6° GIORNO DI GUERRA


(pagina pubblicata il 15.05.2003)

Un imponente tempesta di sabbia rallenta l'avanzata dei marines.
Acceca gli uomini, ostacola il respiro, blocca l'avanzata dei mezzi militari. È l'effetto «tempesta di sabbia», in arabo «Tufanaltorab», il nuovo nemico che i marines stanno incontrando nella già difficile marcia verso Bagdad. Bufere improvvise, con venti fino a 100 chilometri l'ora, in grado di alzare muri di sabbia alti anche 1.500 metri. La sabbia, infatti, fa inceppare gli armamenti e inchioda a terra gli elicotteri. Riduce la visibilità, intasa i filtri dei motori, ostacola l'orientamento. Un incubo anche per i comandanti più agguerriti ed esperti, spesso costretti a rivedere i piani di attacco

 

Alcuni marines del servizio di approvvigionamento si fanno strada nella tempesta di sabbia proveniente dal deserto
Soldati britannici ritornano alla loro base nella tempesta di sabbia
Truppe speciali di pattuglia in moto nella tempesta di sabbia
Le strade di Bagdad durante la tempesta di sabbia
Personale tecnico a bordo di una portaerei pulisce il ponte di volo dalla sabbia proveniente dal deserto
Una statua del presidente iracheno Saddam Hussein al centro di una piazza vuota a Bagdad. La visibilità in città è ridotta non soltanto per la tempesta di sabbia ma anche per gli incendi dei pozzi petroliferi appiccati dagli iracheni in vista dell'ingresso degli alleati
La tempesta di sabbia ha rallentato l'avanzata degli alleati che si trovano vicino a Karbala, diretti a Bagdad

 

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(pagina pubblicata il 15.05.2003)


 

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