NEL MONDO - CRONACA - 6b

Cronaca dell'attacco alla caserma di Nassiriya, in Iraq, del 12.11.2003

 

Alle 8.40 italiane un camion bomba è esploso davanti alla caserma italiana a Nassiriya. Le vittime sono almeno 17, 11 appartenenti all'Arma, 4 militari, ed due civili, ma secondo il comando dell'Arma in Italia è probabile che ci siano altri morti italiani. Almeno altri 20 tra carabinieri e soldati sono tra i feriti di cui alcuni gravi.

 

QUATTRO KAMIKAZE CON QUINTALI DI ESPLOSIVO - A compiere l' attentato a Nassirya contro i militari italiani sono stati «quattro kamikaze», su due veicoli, con a bordo tra i 150 ed i 300 chili di esplosivo. E' stata questa la ricostruzione dell'attentato fatta dal generale Giorgio Cornacchione, comandante del contingente italiano. I kamikaze, ha ricostruito il generale Cornacchione, sono stati inizialmente «fermati da difese esterne», costituiti da reti e fili spinati. «Ma il quantitativo di esplosivo - ha aggiunto - era così potente da aver distrutto quasi completamente la palazzina».

 

L'ATTENTATO - La base colpita, ribattezzata «Animal House», si trova nella vecchia sede della Camera di commercio, sulle rive del fiume Eufrate. Secondo la ricostruzione dell'attacco, intorno alle 10,40 locali (le 8,40 in Italia), un camion ha forzato il posto di blocco all'entrata della base, seguito da un'autovettura e ha proseguito la sua corsa sino davanti alla palazzina di tre piani che ospitava il dipartimento logistico della base dove è scoppiato insieme alla macchina che lo seguiva. La violenza dell'esplosione ha fatto crollare gran parte dell'edificio ed ha inoltre danneggiato gravemente una seconda palazzina - dove ha sede il comando della base - che sorge a circa 100 metri di distanza, sulla sponda opposta del fiume Eufrate che scorre in mezzo al complesso. I vetri delle finestre dell'edificio sono andati in frantumi e anche gli infissi sono stati gravemente danneggiati. Distrutti anche gli uffici di un'altra palazzina vicina dove ha sede una Ong americana, la International Medical Corps, attiva nella zona da circa sei mesi. Tra il personale della Ong vi sono stati almeno 10 feriti, tra cui lo stesso coordinatore, il britannico Emar Triangle, 50 anni. L'esplosione ha innescato anche un violento incendio che ha distrutto quasi tutti i veicoli - jeep, Land Rover, furgoncini VM e camion - parcheggiati nel cortile antistante. Tutta l'area circostante la zona è stata chiusa al traffico e la strada che conduce al complesso bloccata e presidiata da carabinieri, da militari della Brigata Sassari e uomini del genio guastatori.

 

BAGDAD - La lista delle vittime si allunga. E' morto stamane 13.11.2003 un altro soldato italiano: il ferito più grave dell'attacco di ieri. La potente esplosione, lo ricordiamo, si è verificata appena fuori la base dei carabinieri italiani a Nassiriya. Le vittime sono salite a 19, 12 appartenenti all'Arma, 5 militari, e due civili. I feriti ora sono 19, 15 carabinieri, tre militari e un civile. Le vittime di nazionalità irachena sono 9, mentre sono circa ottanta i feriti fra la popolazione. Tra i nove iracheni rimasti uccisi nell'attacco ci sono anche quattro bambine che si trovavano su uno scuolabus e l'autista del mezzo.

 

MAI COSI' TANTI MILITARI ITALIANI MORTI DAL 1945

NASSIRYA (IRAQ) - L'attentato di Nassiriya, nel quale sono morti il maggior numero di militari italiani dal 1945, è il più sanguinoso contro le forze della coalizione in Iraq da quando il regime di Saddam Hussein è stato rovesciato ad aprile. In precedenza solo due altri attacchi avevano avuto un numero di morti considerevole.


Il primo è quello del 24 giugno scorso
quando le truppe britanniche cadono in un'imboscata nei pressi di al Amarah, una città 200 chilometri a nord-ovest di Bassora. Secondo il governo britannico, nell'attacco restano uccisi sei militari. Per la polizia locale invece, i sei militari sono uccisi da un gruppo di civili iracheni in rivolta in seguito all'uccisione da parte dei soldati britannici di quattro civili iracheni durante una protesta contro le minuziose perquisizioni alla ricerca di armi nella città. I sei soldati britannici uccisi appartenevano alla polizia militare e contribuivano a addestrare la polizia locale.

Il secondo è quello del primo novembre scorso quando un elicottero militare Usa, un Chinook Ch-47, con una trentina di persone a bordo è abbattuto a Amariya, a sud di Falluja. Nell'attacco sono uccisi 16 soldati americani e altri 27 restano feriti. Il velivolo, che al momento dell'attacco volava assieme ad un altro Chinook, era diretto all'aeroporto di Baghdad da dove una parte dei militari a bordo doveva imbarcarsi per un periodo di riposo di alcune settimane. Testimoni iracheni hanno affermato che contro i due velivoli erano stati sparati due missili terra-aria, uno dei quali aveva centrato uno dei due obiettivi.

 

Altre foto del funerale

La cronaca dell'attacco

Le foto dei caduti per la pace

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