NEL MONDO - CRONACA - 1

La Tragedia delle Torri Gemelle di New York
11 settembre 2001


(pagina pubblicata il 18.09.2001)

Tutti abbiamo ancora ben scolpito negli occhi quello che è successo una settimana fa nel cuore di Manhattan, a New York, e certamente non potremo dimenticarlo, specialmente coloro che l'hanno vissuto in prima persona.
I dettagli del succedersi degli avvenimenti li conoscete già, in quanto televisione e giornali ne hanno parlato a lungo con innumerevoli servizi sin dall'inizio della tragedia; come documentazione scritta vi invito a rileggere la prima pagina del Corriere della Sera del giorno 12.09.2001 e a rivedere le scioccanti ed indimenticabili foto della tragedia. (
clicca sui collegamenti posti alla fine di questo articolo)
In breve: tutto è iniziato alle 8.48 di martedì 11 settembre 2001 quando un aereo di linea è stato dirottato e lanciato come un missile dai dirottatori kamikaze contro una delle due Torri Gemelle del World Trade Center di New York; pochi minuti dopo un altro aereo di linea seguendo la stessa procedura si è schiantato contro la seconda Torre. Pochi minuti dopo una dopo l'altra le due Torri Gemelle crolleranno, sbriciolandosi come castelli di sabbia.
Poco prima del crollo delle due Torri un terzo aereo sempre pilotato dai dirottatori kamikaze è andato a scagliarsi contro un'ala del Pentagono a Washington e un quarto aereo andava a schiantarsi nelle campagne della Pennsylvania (probabilmente anche questo era destinato a colpire un altro simbolo dell'America).
Questi attacchi hanno messo in ginocchio gli Stati Uniti e fanno tremare tutto il mondo.
Il numero dei morti è ancora imprecisato, forse saranno decine di migliaia (si pensi che ogni giorno le due Torri Gemelle ospitavano circa 50.000 persone).
Occorre ora riflettere sul mistero del male e del dolore e cercare la via per combattere la spirale dell'odio. Il terrorismo non può essere accettato e quindi va combattuto, ma occorre trovare la strada giusta. Non bisogna solo individuare e punire i mandanti e gli esecutori materiali, ma bisogna anche scoprire e vincere le cause che conducono al terrorismo, in primo luogo le ingiustizie e le diversità di tipo economico, sociale e politico (pensiamo ad esempio alle centinaia di migliaia di persone che ogni anno muoiono di fame mentre altre vivono nell'abbondanza e nel lusso).
Ognuno di noi quindi, nel proprio piccolo, può fare certamente qualcosa per combattere l'ingiustizia che provoca nell'uomo l'odio, il quale a sua volta porta anche agli estremismi degli atti terroristici che stiamo vivendo in questi giorni.

Ecco alcune frasi pronunciate dagli uomini potenti della terra subito dopo essere venuti a conoscenza dei tragici fatti. Sono questi uomini che dovranno prendere le decisioni più importanti per trovare le soluzioni più giuste al fine di combattere e sconfiggere il terrorismo e le altre piaghe che affliggono il mondo.

 

" Hanno voluto colpire l'America perchè è un faro di libertà, ma sappiano che nessuno potrà impedire a questo faro di brillare. Non faremo differenza tra i terroristi che hanno condotto gli attacchi contro New York e Mosca e chi li ospita. L'America non arretrerà. "

George W. Bush, presidente degli Stati Uniti

 

" Colpito dall'indicibile orrore degli inumani attacchi terroristici contro persone innocenti voglio esprimere a lei, presidente Bush, e ai suoi concittadini, la mia profonda partecipazione e la mia vicinanza nella preghiera alla Nazione in questo oscuro e tragico momento "

Giovanni Paolo II


 

" La serie dei barbarici atti terroristici diretti contro innocenti ci provoca ira e indignazione. Il terrorismo è la peste del Ventunesimo secolo. "

Vladimir Putin, presidente russo

 

" Sono inorridito dalle terribili tragedie di New York e Washington. Gli europei sono con gli Usa e con tutti i popoli del mondo amanti della pace nella condanna e nella resistenza al terrorismo nei termini più forti possibili. "

Romano Prodi, presidente della Commissione europea

 

" Questi attentati richiedono una lotta senza quartiere contro il terrorismo. Sappiamo di difendere in questo modo i valori che sono alla base della civiltà e della pacifica convivenza fra i popoli. I popoli liberi debbono essere uniti e compatti nella risposta a questo atto di guerra contro il mondo civile. "

Carlo Azeglio Ciampi, presidente della Repubblica Italiana

 

" Sappiamo che ci attende un futuro che metterà alla prova la nostra capacità di resistere alla barbarie, ma non abbiamo paura di affrontarlo. "

Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio italiano

      

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" Ciò che succede in Usa ci riguarda tutti. "

Jacques Chirac, presidente della Repubblica francese

 

      

" Questa non è una guerra fra gli Usa e il terrorismo, ma fra le libere democrazie e il terrorismo: non ci fermeremo fino a che non saremo riusciti ad estirpare il nuovo demone del mondo di oggi. "

Tony Blair, capo del Governo britannico

 

 

1° Pagina
Corriere della Sera
del 12.09.2001
(in formato pdf)

LE FOTO

 

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(pagina pubblicata il 18.09.2001)


 

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