GAGGIANO - STORIA E PERSONAGGI - 6

Don Annibale Vezzoli

PARROCO DI GAGGIANO DAL 25.07.1958 AL 18.04.1987


(pagina pubblicata il 30.11.2005)

Mi accingo a pubblicare queste pagine con nel cuore sentimenti di grande riconoscimento nei confronti di Don Annibale. Da lui ho ricevuto moltissimo. I suoi consigli hanno segnato gran parte della mia vita: da ragazzino all'oratorio, da giovane fino ad arrivare al mio matrimonio.
Erano consigli e rimproveri non sempre facili da accettare e da mettere in pratica, ma ripensandoci adesso, a distanza di anni, la conclusione è sempre la stessa "don Annibale avevi proprio ragione".

Don Annibale Vezzoli è una di quelle personalità che più passa il tempo e più assumono importanza. Era un uomo "tutto d'un pezzo" come si usa dire. La verità te la diceva subito e, forse, tu rimanevi un po' male; ma poi adagio, adagio te la ripresentava con calma fino al punto di capire e condividere il suo punto di vista, sempre coerente a quello di Gesù e della Chiesa.
Facendo così, in 30 anni, ha formato cristiani convinti, ben saldi, su basì sicure, disposti alla difesa del Cristianesimo senza concedere troppo a chi tentennava, indeciso e incoerente.

 

 

L A     V I T A

 

Don Annibale Vezzoli, nasce il 5/9/1923 a Soncino, un piccolo centro della provincia di Cremona. La famiglia è molto numerosa, don Annibale è l'11.mo di 13 figli e certamente in quell'epoca non era certo ben agiata. Sin da piccolo, don Annibale, dimostra il suo senso d'altruismo. La sorella Maria era solita raccontare che egli era sempre il primo, pur essendo fra i più piccoli, ad essere disponibile per accompagnare alla Messa Prima la sorella e lungo la strada le teneva gioiosamente compagnia continuando a conversare con lei .Fu sempre un bambino molto sveglio ed intelligente. A scuola risultava essere sempre fra i primi della classe per impegno, studio e comportamento. Gli piaceva studiare e a quei tempi voleva dire parecchio. Fu così che i genitori, vista la sua predisposizione allo studio, dopo la quinta elementare, sostennero dei sacrifici e lo fecero proseguire nelle scuole medie.
Don Annibale con il suo solito impegno superò anche queste senza nessuna difficoltà. Eccolo quindi all'età di 12 anni entrare a fare il garzone in una fabbrica di articoli sportivi e precisamente di sci in legno. Anche in quell'ambiente ebbe modo di distinguersi per la voglia di fare tanto da attirarsi le benevoli simpatie del proprietario. Nel frattempo lo Spirito di Dio, era all'opera nel suo cuore. La vocazione sacerdotale venne proprio in quegli anni. Egli era fermamente convinto di voler fare il sacerdote e la sua caparbietà (noi di Gaggiano ce lo ricordiamo bene) gli permise di superare certi scogli fatti di sentimenti umani che incontrò. Al fine di evitare sgridate dai suoi, si fece pervenire, di nascosto, tutta la documentazione e, sempre di nascosto, soprattutto dalla mamma, si iscrisse al seminario. Rese nota la cosa a fatto compiuto. La mamma convinta di perderlo per sempre lo rimproverò severamente. Narra un fatto che alla domanda della mamma che gli diceva cosa gli fosse venuto in mente, egli rispose: "Tu saresti contenta se io vivessi per sempre una vita infelice?". Davanti a tanta determinazione la donna lo benedì e lo lasciò alla sua missione consapevole che egli non sarebbe mai stato solo ma tenuto per mano, per sempre, da un Amico inseparabile. Anche il datore di lavoro, che aveva visto in lui un ottimo elemento, un po' a malincuore gli disse: "Non ho certo il potere di fermare o cambiare la tua scelta" e lo lasciò libero di andare.


1939 - Foto di gruppo dei giovani seminaristi della seconda ginnasio.
Don Annibale è il secondo da sinistra in prima fila

Così all'età di 14 anni, don Annibale, entrò in seminario. Anche qui non ebbe problemi nell'affrontare gli studi, inoltre era appassionato conoscitore delle lingue antiche come il greco ed il latino, tutti noi rammentiamo ancora quando ci istruiva, con quel suo modo un po' scolaresco di non concludere mai l'ultima parola ma lasciarla agli interlocutori, su certe derivazioni etimologiche di alcune parole ed espressioni della nostra lingua italiana. Conoscendo e misurando quindi le sue capacità seppe fare i suoi calcoli sugli studi. Per evitare di gravare ulteriormente sul bilancio familiare e di essere chiamato al servizio militare, si sottopose a doppio lavoro compiendo due anni di studio in uno solo e nel periodo libero insegnava ai ragazzi più giovani per guadagnare qualcosa per mantenere i suoi studi. All'età di 25 anni viene così ordinato sacerdote e mandato a fare il coadiutore a Bruzzano nei pressi di Milano. Era allora arcivescovo di Milano quella straordinaria persona che rispondeva al nome di Cardinal Shuster. La parrocchia di Bruzzano era allora alquanto disastrata. Il prevosto era anziano e ammalato e fu così che il giovane don Annibale ebbe, firmata dal Cardinal Shuster, la delega di facenti funzioni di prevosto per 10 anni.


1948 - Don Annibale novello sacerdote

Nel 1953 don Annibale fu protagonista di un grave incidente. "Il 12 agosto, mentre si recava in moto a Genova, nei pressi di Serravalle Scrivia investiva un vecchio pure in moto, cadendo veniva colpito da commozione cerebrale, per cui veniva trasportato all'ospedale di Serravalle e poi a Bruzzano con un'ambulanza. Non potè celebrare la santa Messa per 14 giorni e anche dopo gli fu necessaria una prudente convalescenza". Si riprese bene e il 22 giugno 1958 don Annibale festeggiava i suoi dieci anni di Messa. Seppe distinguersi per il suo zelo e per l'amore che nutriva verso la sua vocazione raccogliendo attorno a sé i giovani del dopoguerra svuotati, come erano, di valori dopo il conflitto. Seppe, altresì, tirare su le sorti di quella parrocchia. Poco prima che il Cardinal Shuster morisse, scadde il suo mandato di prevosto, e don Annibale, non si sa il perché non lo rinnovò. Non lo fece neppure sotto le pressanti sollecitazioni dei suoi giovani i quali erano ben contenti di averlo come parroco. E fu così che il destino di don Annibale venne a fondersi con il nostro destino di Gaggianesi.


Una delle rare immagini che ritraggono
Don Annibale con la mamma

Il giorno 25 Luglio 1958 egli faceva il suo ingresso in Gaggiano fra tanta gente festosa. Qui trovò molto da fare sin dal primo istante, ma come era suo solito si impegnò per risolvere i problemi di tutti. Tutto il resto, quello che riuscì a fare e anche quello che non riuscì a fare è stato e sarà parte della nostra storia. La storia che ognuno di noi in prima persona è chiamato a scrivere e vivere. Senza dubbio don Annibale è stato seminatore accorto e capace e ha trovato in Gaggiano un terreno fertile che non potrà mai dimenticarlo. Ci ha lasciati la mattina del Sabato Santo del 18 aprile 1987 all'età di 63 anni.

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(pagina pubblicata il 30.11.2005)


 

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