GAGGIANO - STORIA E PERSONAGGI - 5

Il Santuario di Sant'Invenzio

RIPERCORRIAMO LA STORIA DEL SANTUARIO DI SANT'INVENZIO A GAGGIANO PRENDENDO LO SPUNTO DALLA PUBBLICAZIONE EDITA DA PARTE DELLA PARROCCHIA SPIRITO SANTO NEL FEBBRAIO DEL 2003


(pagina pubblicata il 15.10.2003)

Per i gaggianesi che, come me, hanno superato da parecchio i trent'anni, la Chiesa di Sant'Invenzio è stata e sempre sarà una "Istituzione".
La Chiesa di Sant'Invenzio infatti era l'unica chiesa in Gaggiano fino al 1990 quando, dopo la sua elevazione a Santuario, la Parrocchia si è trasferita nella nuova Chiesa dello Spirito Santo in Piazza Salvo d'Acquisto.
Pertanto i ricordi legati ad essa sono moltissimi a partire da ragazzo in quanto la Chiesa è proprio attaccata all'oratorio, dove da ragazzini si andava per pregare e giocare a pallone.

Ebbene, alcuni concittadini hanno pensato di ricordare ufficialmente il SANTUARIO DI SANT'INVENZIO pubblicando un interessante volumetto nel quale viene presentata in maniera impeccabile la storia del Santuario, con bellissime foto di interni, esterni e di alcuni dei preziosissimi dipinti.

la copertina del volume pubblicato

 


"A 14 chilometri dalla Piazza del Duomo di Milano, nella pianura a ovest della città, nella cosiddetta "bassa", sorge l'abitato di Gaggiano, antichissimo borgo che si avvia ad essere una ridente cittadina dell'hinterland milanese. La strada per raggiungerlo, partendo da Milano, esce dal quartiere di Porta Ticinese, lasciando alle spalle la Darsena e il ponte dello Scudellino, prosegue per la Ripa Ticinese e poi per la Ludovico il Moro e la vecchia statale Vigevanasca (ora detta vigevanese). La strada fiancheggia il Naviglio Grande praticamente chiusa tra case e cemento fino a Corsico ma, dopo Trezzano sul Naviglio, l'orizzonte si apre; nel panorama incomincia a predominare il verde dei prati."



 

 

LA COSTRUZIONE DEL '600

"A fronte della crescita demografica la vecchia chiesa col passare degli anni appare insufficiente a contenere l'accresciuta popolazione di Gaggiano e si evidenzia la necessità di dotare la parrocchia di una chiesa più capiente.... Furono gli "scolari" del Ss.mo Sacramento che durante la visita pastorale del 1604, chiesero al Card. Federico Borromeo di far elaborare un progetto per l'ampliamento della vecchia chiesa o la costruzione di una nuova. Il Cardinale annuì e ordinò che il Prefetto delle Fabbriche Ecclesiastiche quanto prima si portasse sul luogo e che approntasse un progetto. Fu così decisa la demolizione della vecchia chiesa e la costruzione di un nuovo edificio.

Nel 1618 iniziano i lavori veri e propri, secondo una impostazione architettonica in pretto stile borromaico che muta l'orientamento: l'altare maggiore non guarda più a levante, verso il sole che sorge, bensì a settentrione e la facciata è volta a mezzogiorno. Per fabbricare il coro il parroco cede parte del suo giardino, a nord della vecchia chiesa; in cambio gli viene concesso in uso come sala-studio il coro e il presbiterio dell'antica parrocchiale..."

 

LA RIEDIFICAZIONE DEL '700

"Dopo più di un secolo dalla sua costruzione, la struttura della chiesa cominciava a presentare segnali sempre più evidenti di degrado. Nel 1757, constatato che la chiesa era in grave stato di deperimento, il parroco don Michele Gatti e la comunità parrocchiale tutta - che comprendeva i comuni di Gaggiano, Gaggianello, Anzin Cusano con Baitana, Bonirola e Terzago con Venezia, per un totale di circa 900 anime - con l'incoraggiamento dell'allora Cardinale Giuseppe Pozzobonelli, decisero di ricostruirla più grande e soprattutto più solida. Come ci riferisce una nota dell' epoca: comunicata la cosa alla Comunità della Cura fu determinato concordemente di convertire il soffitto in volto di cotto ... fu il tutto riportato alla direzione del Signor Giulio Galliori Architetto di Milano con l'approvazione ed assistenza di vari signori Compadroni specialmente dall'ill.mo Signor Conte Don Giuseppe Crivelli, il quale poi pazientemente, e con direzione, e con sussidi si è singolarizzato in sostenere l'impegno intrapreso..."

 

L'ALTARE MAGGIORE

L'Altare Maggiore del Santuario, come in quasi tutte le chiese del seicento, era anticamente costruito in legno con preziosi intagli con un tabernacolo indorato con molte figure d'ambe le parti e con sue balaustre di Pietra brogadella.
Ne fa fede un documento d'Archivio del 1638, in data 6 luglio, relativo a un Contratto col Sig. Carlo Garavaglia, intagliatore di Milano per La costruzione di un Tabernacolo (termine che si usava anche per definire l'insieme dell' altare) conforme al disegno elaborato dal curato, da consegnarsi in due tempi: la base entro la festa di Sant'Invenzio del 1639 e il restante alla festa del Corpus Domini dello stesso anno, per un prezzo pattuito di 210 ducatoni (circa 4500 Euro attuali) da pagarsi entro un anno dalla consegna. Durante i lavori di ricostruzione e rinnovo di metà '700, l'altare probabilmente fu fatto smontare, e poi rimesso al suo posto...


l'altare Maggiore

 

La Cappella
di Sant'Antonio
recentemente
restaurata

Via Crucis
III stazione
(dono delle
figlie di Maria)

Il Campanile e
l'Orologio
dopo i restauri
del 2001

 

In questo articolo ho riportato alcuni passi e alcune foto del volume; chi fosse interessato a leggere tutta la pubblicazione può contattare la Parrocchia Spirito Santo - Piazza Salvo d'Acquisto - Gaggiano Tel. 02 90841272.

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(pagina pubblicata il 15.10.2003)


 

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