GAGGIANO - STORIA E PERSONAGGI - 1

In ricordo di Giuditta Pizzamiglio


(pagina pubblicata il 15.10.2001)

Sono trascorsi ormai più di quattro mesi da quando Giuditta Pizzamiglio ci ha lasciati. Era infatti il 31 maggio 2001 quando, dopo una lunga malattia, si è spenta nella sua abitazione di Via Gramsci 17 a Gaggiano; eppure il suo ricordo è ancora vivo nelle persone a lei care e in tutte quelle gaggianesi e non che da lei hanno ricevuto tanto bene.
La voglio ricordare con questo articolo per due motivi: il primo per il legame che mi unisce a lei in quanto suo nipote (è sempre stata la "zia Giuditta"); il secondo, e proprio per questo motivo ho collocato l'articolo nella sezione "Storia e Personaggi" di Gaggiano, è quello di sottolineare gli aspetti di una persona che ha dato un contributo concreto e importante nell'evoluzione della vita culturale, religiosa e politica del paese.
Giuditta Pizzamiglio nasce a Morimondo MI il 22.02.1916 da papà Anselmo e mamma Giuseppina e cresce in un ambiente famigliare sereno assieme ai fratelli Ettore e Pietro e alle sorelle Luigina, Sandra ed Emilia.
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Frequenta le scuole elementari nel paese nativo di Morimondo dimostrando subito una forte inclinazione allo studio. Per questo motivo, nonostante le condizioni economiche della famiglia non erano delle migliori, mamma Giuseppina, sopportando diversi sacrifici, insiste affinchè Giuditta prosegua gli studi e quindi si rechi a frequentare le Scuole Medie a Pavia presso il collegio delle Suore Canossiane.
Dopo la licenza media frequenta, sempre nello stesso collegio di Pavia, l'Istituto Magistrale, conseguendo il Diploma nel 1934. (
diploma - clicca qui )  ( la gioventù - clicca qui )

Nel frattempo tutta la sua famiglia si era trasferita da Morimondo a San Vito, una frazione di Gaggiano, diventando quindi a tutti gli effetti parte integrante della comunità del paese.
Ed è proprio a Gaggiano che Giuditta ha avuto il suo primo incarico scolastico, come "insegnante provvisoria" della classe 5° elementare. L'incarico le fu assegnato dal Podestà Ercole Angelo Castoldi nell'autunno del 1934.
La classe era composta da 43 alunni, un numero impensabile oggi, fra i quali vi erano anche ragazzotti quattordicenni e quindicenni più alti di lei. Giuditta riusciva comunque a tenerli tutti a bada, usando quei metodi che hanno contraddistinto tutta la sua vita: autorevolezza (non autoritarismo) e persuasione.
Più volte, anche negli ultimi anni della sua vita, continuava a ribadire il concetto che per educare non occorre urlare ma bisogna convincere i ragazzi con dolcezza, comunicando loro che tutto quello che gli si vuole insegnare è per il loro bene presente e futuro. (
attestati, alunni e colleghe - clicca qui ).

Nel 1936 diventa insegnate di ruolo e le viene assegnata la scuola elementare di Fagnano, altra frazione del Comune di Gaggiano, dove rimane fino al 1961. Migliaia di Gaggianesi si sono seduti nei banchi della Scuola di Fagnano e ancora oggi ricordano con piacere le lezioni della "Signorina Pizzamiglio".
Anch'io sono stato per alcuni anni tra questi fortunati e mi ricordo che, oltre all'insegnamento delle materie scolastiche, "Zia Giuditta" teneva molto a inculcare in noi ragazzi il senso di responsabilità e sacrificio, trasmettendoci quei valori morali e religiosi che sono stati il fondamento di ogni momento della sua vita.
Naturalmente Giuditta seguiva sempre la sua famiglia di origine che dal 1936 al 1939 si era trasferita da San Vito di Gaggiano alla località Bettolina di Gaggiano, fino ad approdare nel 1939 a Fagnano, nei locali siti proprio sopra la scuola dove insegnava.
Papà Anselmo morirà nel 1947 mentre mamma Giuseppina nel 1957.

I suoi fratelli e le sue sorelle seguirono ognuno la loro strada nella vita. ( fratelli e sorelle - clicca qui )

A poco a poco gli abitanti della frazione di Fagnano e delle cascine adiacenti si spostano nel capoluogo Gaggiano e quindi gli alunni diminuiscono sempre più. Nel 1961 la scuola di Fagnano chiude. Anche Giuditta quindi sposta la sua residenza a Gaggiano e le vengono assegnate le classi elementari del capoluogo, dove insegnerà fino al 1976, anno della conclusione della sua carriera lavorativa. La nuova residenza è in Via Gramsci 17 dove, assieme alla sorella Gina, rimarrà fino alla morte. ( Il commiato - clicca qui )

Insediatasi a Gaggiano, i suoi interessi vanno oltre all'attività di insegnante e la spingono a candidarsi nelle elezioni amministrative comunali di Gaggiano del 1965, nella lista della Democrazia Cristiana. E' molto conosciuta in paese per la sua integrità morale e per la dedizione alla sua professione e per questi motivi ottenne 220 preferenze, più di tutti gli altri suoi colleghi di partito e più del Sindaco uscente Citelli, capolista del PCI, partito che poi vincerà le elezioni. Era la prima donna a far parte del Consiglio Comunale e ne presiedette la seduta inaugurale in qualità di "consigliere anziano".
Giuditta è sempre stata una persona molto calma e tranquilla e specialmente in campo politico la sua arma era il dialogo, mai lo scontro. In una sua intervista diceva: Molte volte parlavo io invece degli uomini, nelle riunioni del Consiglio Comunale, per calmare un pò gli animi, perchè per il mio carattere non mi piacevano le risse".
Si presenterà anche alle elezioni successive, quelle che nel 1970 determinarono, dopo un quarto di secolo, il cambio di maggioranza da PCI a DC. Fu eletta assieme ai giovani della DC Baj Egidio, Invernizzi Umberto, Garancini Carlo e Dorio Carlo, ma non assunse mai incarichi di giunta, in quanto voleva mantenere il suo impegno primario nell'insegnamento scolastico.     

Abbiamo parlato dell'impegno Scolastico e dell'impegno Politico di Giuditta, ma ne manca ancora uno e senza dubbio quello che "zia Giuditta" ha posto davanti a tutto nella sua vita: l'impegno morale.
E' sempre stata una donna molto religiosa e tante difficoltà della vita le ha superate con la fede.
E' stata un'attiva propagandista dell'Azione Cattolica negli anni della sua giovinezza e non mancava mai ai vari appuntamenti per divulgare i principi del cattolicesimo nei vari paesi attorno a Gaggiano e Abbiategrasso. Ha fondato e presieduto per diversi anni il "Gruppo Maestri Cattolici"
Un breve elenco di dei suoi impegni in campo morale e religioso è stato ricordato, durante la commossa celebrazione funebre, dalla sua amica molto cara Colombo Adele. (
Il ricordo di Adele - clicca qui )

A testimonianza di quanto importante fosse per Giuditta l'impegno religioso, Vi invito a leggere il suo "Testamento Spirituale", una raccolta di propositi di vita scritti di suo pugno. ( Testamento Spirituale - clicca qui )

( altra foto 1 - clicca qui )    (altra foto 2 - clicca qui )

Il tuo ricordo, Zia Giuditta, rimarrà sempre vivo in noi.


Molto altro si potrebbe scrivere di Giuditta, pertanto, chiuque leggesse questo articolo e volesse esprimere qualche suo ricordo o aneddoto, invii pure una e-mail all'indirizzo del sito logifranchi@libero.it

 

 

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(pagina pubblicata il 15.10.2001)


 

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