GAGGIANO - CRONACA - 4

L'Università ad Abbiategrasso


(pagina pubblicata il 30.04.2002)

Ho voluto inserire questo articolo nella sezione di Gaggiano perchè Abbiategrasso è una stupenda città molto amata dai gaggianesi, a soli 7 chilometri dal paese; la novità di cui si parla nell'articolo riguarderà senz'altro qualche giovane studente della nostra comunità.

ABBIATEGRASSO - Passeggiare sulle rive del Naviglio Grande prima dell'inizio di una lezione, ripassare il programma d’esame seduti nel chiostro dell’ex convento dell’Annunziata o partecipare ad un laboratorio di ricerca nei boschi del parco del Ticino. L'università è in arrivo e per gli studenti di Abbiategrasso e dintorni è cominciato il conto alla rovescia: in data 22 aprile 2002 è stato siglato l’accordo di programma tra il Comune, la Statale di Milano, la Regione e la Provincia che, entro sei anni, porterà in città il nuovo ateneo. Già a settembre si terranno i primi seminari e convegni delle facoltà di Lettere e Scienze naturali dell'università degli Studi di Milano. Il nuovo polo universitario sarà ospitato in tre edifici storici di Abbiategrasso: il convento dell’Annunziata, il palazzo Cittadini Stampa, la casa della Regia Camera, conosciuta anche come casa del Guardiano delle acque. Ci saranno corsi di laurea in Scienze umane, dei Beni culturali, dell’Ambiente, del Territorio e del Paesaggio.
Sede dei congressi sarà l'ex convento quattrocentesco dell'Annunziata, acquistato dal Comune nel 1996 e attualmente in fase di ristrutturazione: il chiostro, inaugurato di recente dal sindaco Arcangelo Ceretti e dal rettore della Statale Enrico De Cleva, è già stato aperto al pubblico. Voluto dal duca Galeazzo Maria Sforza a compimento di un voto, il complesso fu iniziato nel 1466 e finito nel 1472, mentre la chiesa fu consacrata a Santa Maria Annunziata nel 1477.
Il convento, affidato all’ordine dei frati minori osservanti, nei secoli subì numerosi interventi fino al 1810 quando venne soppresso. Nel monastero ora sono stati realizzati 23 minialloggi per studenti, aule per le lezioni, sale per esposizioni, una foresteria e un auditorium.
La ricerca, invece, troverà spazio nella casa della Regia Camera, costruita nel XVII secolo a pochi metri dalla diramazione tra il Naviglio Grande e il Naviglio di Bereguardo in corrispondenza del ramo interrato del canale che, un tempo, giungeva fino al castello Visconteo. Era la dimora del «campanaro» del Naviglio, del commissario, del questore delle acque e delle altre autorità che si occupavano di ispezionare il canale.
Grazie all'intervento dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici, la «Casa» sarà restaurata e si trasformerà in un centro studi all'avanguardia con laboratori di idrogeologia, ricerca ambientale, chimica dell'acqua dell'aria e del suolo, fisica dell'atmosfera, genetica, ecologia acquatica, idrobiologia applicata. Il Consorzio nazionale interuniversitario «la Chimica per l'Ambiente» (Inca), a cui aderiscono 25 atenei italiani, ha già stanziato 154 mila 940 euro per l'acquisto di alcune apparecchiature destinate al laboratorio di ricerca ambientale.
Inoltre i dipartimenti di Storia medievale e di Geografia umana della Statale stanno già lavorando al progetto di un museo itinerante dedicato al territorio: i visitatori saranno guidati in diversi percorsi tematici che insegneranno a capire l’opera dell'uomo sul paesaggio dell'Abbiatense. L'esempio più evidente, a questo proposito, è il sistema delle acque, composto dal Ticino, dai Navigli, dalle rogge, dai fontanili e dalle marcite.
Il museo avrà sede a palazzo Cittadini Stampa, anch'esso edificato sulla riva del Naviglio Grande, a Castelletto, nel 1600. Nell’ala principale (si narra che vi soggiornarono Garibaldi e Mazzini) sono conservati numerosi affreschi in attesa di un recupero. Nella foresteria, invece, abitava il cappellano che celebrava le funzioni nell’oratorio, ormai andato perso.
Per il completamento del restauro dell’Annunziata e per il consolidamento di palazzo Stampa, Regione, Provincia e Comune investiranno 7 milioni 127 mila euro.
La realizzazione del nuovo polo universitario ad Abbiategrasso costerà in tutto circa 16 milioni e mezzo di euro.
Ma perché la Statale ha scelto proprio Abbiategrasso per una sua sede staccata? «Senza dubbio ha contato la vicinanza con Milano. Fra noi e l'ateneo ci sono solo 22 chilometri - spiega Alessandro Mola, assessore alla Cultura di Abbiategrasso -, ma la città è ideale anche perché possiede un territorio estremamente diverso da quello del capoluogo: ricco di acque, di boschi, di tracce storiche ancora visibili e studiabili. Inoltre, ha contato anche la presenza di edifici di prestigio che saranno salvati dal degrado proprio dall'arrivo dell'università».

 

INAUGURAZIONE - Il sindaco Arcangelo Ceretti con il
rettore Enrico De Cleva (a destra) nell'ex convento dell'Annunziata.

 

La città di Abbiategrasso (clicca sull'immagine)

 

LE   FACOLTA'

A settembre prenderanno il via alcuni seminari e convegni delle facoltà di Lettere e Scienze Naturali dell'Università degli Studi di Milano nell'ex convento dell'Annunziata. In futuro, arriveranno i corsi di laurea in Scienze dei Beni Culturali, Scienze Umane dell'Ambiente, del Territorio e del paesaggio, alcuni master e corsi post lauream.

I  LABORATORI

La Casa della Regia Camera, sull'alzaia del Naviglio Grande, diventerà un centro ricerche con laboratori di idrogeologia, ricerca ambientale, chimica dell'acqua, dell'aria e del suolo, fisica dell'atmosfera, genetica naturale, ecologia acquatica, idrobiologia.



IL   MUSEO

Il dipartimento di Storia medievale e di Geografia umana studieranno assieme al Comune la realizzazione di un museo dedicato allo studio del territorio.






 

 

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(pagina pubblicata il 30.04.2002)


 

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