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La guerra nel Vietnam


(pagina pubblicata il  01.05.2004)

30 Aprile 1975: l'esercito del Nord Vietnam conquista Saigon ponendo così termine ad una guerra di liberazione durata sedici anni e costata al Vietnam tre milioni di morti.
La guerra finì, ma essa non segnò affatto l'arrivo della pace. Cominciarono anzi «tristissime storie di delusioni e miserie». Cancellazione di ogni libertà personale, campi di «rieducazione» per i dissidenti, guerre contro i «compagni»
cinesi e cambogiani, il dramma dei boat-people che, a decine di migliaia, sfidarono la morte pur di lasciare il «paradiso» promesso dai comunisti nordvietnamiti e vietcong.

A finire realmente, senza lasciare dietro di sé alcuno strascico, fu la guerra combattuta a suon di francobolli che vide il coinvolgimento, decisamente preponderante, del Vietnam del Nord. La sequenza più «forte» è costituita dalle emissioni-contabilità riferite agli aerei statunitensi abbattuti. La sequenza, davvero senza precedenti, comincia subito dopo che l'esercito nordvietnamita aveva colpito il cinquecentesimo aereo americano, e andò avanti con l'abbattimento numero 1.000, 1.500, 2.000, 2.500, 3.000, 3.500, 4.000. La triste e tragica sequenza si concluse nel 1973 con l'emissione «Vittoria sull'aviazione strategica Usa».

Qualche volta, ed è questo il caso del dentello del 1965, gli Stati Uniti sono rappresentati con la forma del serpente che due mani stanno stritolando e sulla cui pelle, appunto, campeggiano le iniziali Usa. Dapprincipio - come ricorda Fabio Bonacina nella tesi di laurea trasformata da Vaccari nel volume Propaganda con i denti - la guerra dentellata si limitò a chiari riferimenti anticoloniali; per la vittoria di Dien Bien Phu; per la presa di Hanoi.

Maggiore attenzione, rispetto ad altri paesi ed in particolare alla Corea venne data alle azioni personali, ricordando gli eroi. Discreta la presenza delle forze armate, ed emissioni di servizio e franchigia, senza per questo dimenticare le formazioni irregolari. Un po' trascurato appare il principale alleato, e cioè l'Unione Sovietica, mentre la Cina risulta nel complesso trattata con maggiore attenzione.

C'è poi, curioso anche se non unico, il caso delle mappe «mute». Da non trascurare poi i dentelli del Fronte di liberazione nazionale e, naturalmente, i francobolli del Sud. «I primi anni sono caratterizzati dalla presenza di valori che pubblicizzano l'esodo dal nord: ciò accade nel 1955, zattera con profughi e scritta Chien-Di-ch-Huyne-De, Basta combattere tra fratelli, scomparsa l'anno successivo». Del 1962 sono le emissioni «villaggi strategici», seguita dalla campagna di arruolamento e dalla mobilitazione generale. «L'anno successivo si parla di vittime civili. Nel 1972 si rende omaggio alle forze popolari di autodifesa e ai feriti di guerra», poi ai reduci liberati e alle vittorie

    

Per parte loro gli Stati Uniti, che nel 1984 hanno celebrato il monumento alla memoria dei caduti, hanno incluso la guerra del Vietnam tra i quindici eventi che hanno segnato gli anni Sessanta. Assieme, quindi, al primo uomo sulla Luna, ai microprocessori, ai movimenti pacifisti e ai Beatles. Di più. Il Memoriale ai caduti è tornato a farsi francobollo nel foglietto Duemila degli anni Ottanta.

Nel complesso quadro della storia postale del Vietnam rientrano anche i francobolli di franchigia dell'India. Sia l'emissione del 1954, cinque valori con soprastampa in lingua locale Commissione internazionale Vietnam, altrettanti nel 1957, uno nel 1962, tre nel biennio 1962/3, quattro nel 1965. Per parte loro le truppe australiane avevano a disposizione un libretto scontato (sei ritratti di Elisabetta da 5c, dieci uccelli ad analogo valore riuniti in carnet sul quale figura bene in vista la scritta «Australian defence forces»).

E poi ci sono timbri e buste a non finire. Due annulli di posta militare impiegati direttamente in Vietnam, ai quali va naturalmente aggiunto l'annullo usato in Laos. A questi vanno aggiunti gli annulli riferiti alla Marina (uffici 12867, con le sezioni 9 e 10. E poi gli annulli Apo (come quello in pagina), i meccanici e quelli dei reparti australiano, coreano, indiano e neozelandese.

    

1954 - I francesi sono sconfitti a Dien Bien Phu e il Paese viene diviso in due.

1962 - Nel Vietnam del Sud sbarcano 12.000 consiglieri americani.

1967 - I soldati mandati da Washington ammontano a mezzo milione. Cominciano le prime proteste pacifiste.

1968 - I nordvietnamiti avanzano. Offensiva del Tet, massacro di My Lai (400 civili uccisi).

1973 - Il 30 aprile Saigon è conquistata dal Vietnam del Nord. Il Paese torna ad essere uno.

 

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(pagina pubblicata il  01.05.2004)


 

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