Filatelia - Dizionario Filatelico

     Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.

 

T



TAGLIO CHIRURGICO

Termine filatelico per definire una varietà tipica della stampa in rotocalco, consistente in una fascia di colore con il centro bianco che attraversa un foglio di francobolli o gli interi postali nel senso della stampa; causato da un corpo estraneo finito tra il cilindro di stampa e la racla che asporta l'inchiostro in eccesso.

 

TALPONE GIUSEPPE

Collezionista e commerciante filatelico, autore del volume Regie Poste 1819-1927 (Torino, 1972) e, con Franco Filanci, di uno studio sul 15 cent. del 1863 (Roma, 1967) e dei primi 3 volumi dell'Encidopedia Filatelica Italiana (Firenze, 1969 e 1970).

 

TANGERI

Città e porto del Marocco sullo Stretto di Gibilterra, divenuta zona internazionale con un particolare statuto dal 1923 al 1956 (salvo l'occupazione spagnola del 1943-45) a causa della sua posizione strategica. Nel 1926 l'Italia vi previde l'istituzione di un ufficio postale dotato di speciali carte valori (ne esiste un saggio), ma poi non ne fece nulla, potendosi utilizzare gli uffici spagnoli, francesi e inglesi esistenti. Nel 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola, per evitare indebiti controlli il consolato italiano si valse di dispacci affidati alle navi italiane in transito a Gibilterra per la propria corrispondenza e per quella di enti, ditte e privati italiani, che veniva affrancata in base alle tariffe interne del Regno. Dopo l'estensione a Tetuàn della linea aerea Roma-Palma di Maiorca-Melilla dell'Ala Littoria, dal maggio 1938 al settembre 1943 il servizio venne espletato direttamente dal Consolato, utilizzando un proprio corriere fino a Tetuàn e il bollo a date della Stazione Radiotelegrafica italiana applicato sui francobolli. Nel giugno 1939 fu anche stampigliato - non ufficialmente - qualche foglio di francobolli mediante un punzone a mano con dicitura su tre righe R.S.R.T. P.A. ITALIANA TANGERI, in cui P.A. sta per Posta Aerea.

 

 

TARIFFA

Prezzo di un servizio offerto da imprese pubbliche in regime di monopolio, talvolta inferiore al reale costo di mercato per ragioni di equità sociale o di diffusione della cultura. I collezionisti definiscono in tariffa un oggetto postale la cui affrancatura o tassazione corrisponde esattamente a quanto indicato dai tariffari postali dell'epoca, e fuori tariffa quando non vi corrisponde; su raccomandate e assicurate affrancate in eccesso appare normalmente la scritta Affrancata dal mittente di pugno dell'impiegato postale, a cui altrimenti verrebbe addebitato l'errore.

 

TASCHINA

Custodia formata da due lembi in materiale trasparente, o da un lembo trasparente applicato a uno nero o direttamente all'album, usata per la sistemazione dei francobolli e di altri pezzi filatelici evitando l'uso della linguella. I primi esempi di taschina risalgono all'anteguerra: erano formate da un cartoncino nero avvolto nel cellophane, il quale però tendeva a restringersi con l'umidità raggrinzando il francobollo. Anche le attuali taschine, così come le tasche trasparenti dei classificatori, se non realizzate in materiale idoneo possono dare problemi, specie con le carte valori fluorescenti.

 

TASSAZIONE

Soprattassa per insufficiente affrancatura posta a carico del destinatario, calcolata a seconda dei periodi in base al doppio della cifra mancante o applicando l'apposita tariffa delle lettere non franche, dedotto in ogni caso l'importo dei francobolli applicati.

 

TASSO

Casato originario della Val Brembana specializzato fin dal XIV secolo nell'organizzazione di corrieri e in seguito di servizi di posta, sovente insieme alla famiglia dei della Torre o Torriani. Con nomi adattati alle varie lingue - del Tasso, de Tassis, von Taxis - a partire dal 1505 ebbero incarichi di mastro di posta in tutta Europa, che continuarono sino al 1867, quando gli ultimi Stati tedesehi che avevano affidato loro il monopolio postale entrarono a far parte della Confederazione del Nord allacciandosi alla rete postale prussiana. In questo ultimo periodo la posta dei Thurn und Taxis emise anche francobolli, con valore in silbergroschen per i distretti del nord e in kreuzer per quelli del sud.

 

TATI JACQUES

(Le Pecq 9.10.1908 - Panigi 5.11.1982). Regista e attore cinematografico, dalla comicità pacata e surreale. Prima di creare il suo classico personaggio di Hulot, in Giorno di Festa (Jour de fête, 1949) tratteggiò la figura di un facteur rural, un portalettere di campagna, il quale vorrebbe essere all'altezza dei rapidissimi colleghi statunitensi che ha visto in un documentario: memorabile la scena della bollatura delle corrispondenze in bicicletta, agganciato al retro di un camioncino in viaggio!

 

TELEFONO

Sistema di trasmissione a distanza di voci e suoni tramite un circuito elettrico dedicato. Ideato da Antonio Meucci, che lo registrò già nel 1871, perfezionato e brevettato da Graham Bell nel 1876 e successivamente sviluppato da Thomas A. Edison ed altri, ebbe il suo battesimo nel 1878 a New Haven con l'entrata in servizio del primo collegamento pubblico dotato di centralino manuale di smistamento al servizio di 21 utenti. Come tutti i sistemi di comunicazione è stato, almeno agli inizi, soggetto alla Posta e al suo controllo: per il servizio furono anche emessi speciali bollettini di conversazione, recanti un francobollo e dentellati in Francia e a Monaco e sotto forma di cartoncini definiti Telefonkarten nell'Impero Austro-ungarico.

 

TELEGRAFO

Sistema di comunicazione ideato da Samuel Finley Morse nel 1837 mediante la trasmissione a distanza di impulsi elettrici su un circuito dedicato, utilizzando un alfabeto convenzionale in cui ogni lettera è rappresentata da una determinata sequenza di impulsi brevi e/o lunghi. La prima linea telegrafica fu inaugurata il 24 maggio 1844 fra Washington e Baltimora; la prima in Italia nel 1846 fra Livorno e Firenze. Nel Regno d'Italia il telegrafo ebbe un'amministrazione propria, dipendente dal Ministero dei lavori pubblici, fino al marzo 1889, quando confluì nel nuovo Ministero delle Poste e Telegrafi. In alcuni Stati sono stati emessi in passato appositi formulari preaffrancati per la stesura dei telegrammi e speciali francobolli per il pagamento delle tasse telegrafiche. Con l'affermarsi del telefono e l'introduzione dei servizi telex e fax gestiti dagli stessi uffici telegrafici, oggi viene praticamente utilizzato solo dalle antorità per messaggi ufficiali, naturalmente in franchigia; per questo, e per il deficit di gestione che ne deriva, alcuni Paesi come la Gran Bretagna l'hanno praticamente dismesso.

 

TELEVISIONE

Sistema di trasmissione a distanza di immagini in movimento mediante segnali elettrici. Malgrado i relativi studi siano iniziati a fine '800, le prime trasmissioni sperimentali ebbero luogo nel 1931 proprio in Europa, ma soltanto dopo la 2° Guerra mondiale ne iniziò la diffusione. In Italia le trasmissioni regolari ebbero inizio il 3 gennaio 1954 da parte della RAI, anche in questo caso sottoposta al controllo del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Dal momento in cui, alla fine degli anni '70, è stato dichiarato decaduto il monopolio sulle trasmissioni televisive, il Ministero non è ancora riuscito a regolamentare il settore a causa dei forti interessi in campo.

 

TELEX

Sistema di comunicazione in tempo reale via cavo, tramite scambio diretto di messaggi telegrafici a mezzo di telescriventi. Il servizio è curato dalle Poste, che affitta gli impianti relativi. Dopo il grande successo degli anni '80, quando occorrevano raccomandazioni per ottenerlo, è stato praticamente soppiantato dal fax, e gli impianti inutilizzati riempiono i magazzini delle Direzioni/Filiali postali.

 

TEMATICA

1. Tipo di collezione formata con francobolli, interi postali, affrancature meccaniche, annulli ecc. selezionati in base al tema espresso nei disegni o alle diciture che vi compaiono.
2. Branca della fliatelia che si occupa di questo tipo di collezione.

 

TERRE REDENTE

Nome con cui furono definiti i territori occupati dall'Italia al termine della guerra 1915-18: il Trentino Alto Adige o Sud Tirolo, la Venezia Giulia, l'Istria, e la Dalmazia da Zara a Sebenico fino alle isole Curzolane. A Trento e Trieste furono subito posti in circolazione i valori austriaci con soprastampa "Regno d'Italia" eseguita localmente; seguirono carte valori italiane con soprastampe varie, eseguite sia sul posto che a Roma, per evitarne l'uso in Italia con prevedibili speculazioni sul cambio visto che erano vendute in corone e heller e quindi a meno della metà del facciale. Dal 20 aprile 1919 nel Trentino e nella Venezia Giulia, ormai annesse all'Italia, furono introdotti i normali valori del Regno mentre in Dalmazia continuò l'uso dei tipi con soprastampa in centesimi di corona. Per il servizio dei pacchi fu mantenuto anche in Trentino e Venezia Giulia fino a tutto il 1923 il sistema austriaco, con bollettini definiti Indirizzo Postale accompagaatorio che venivano affrancati con normali francobolli.

 

TÊTE-BÊCHE

Termine filatelico che indica una coppia di francobolli stampati capovolti l'uno rispetto all'altro. Si tratta normalmente di varietà causata da una matrice che per errore è stata inserita capovolta nella tavola tipografica; nei primi francobolli francesi fu invece deliberatamente procurata dal direttore della Stamperia di Stato, come sistema di controllo dell'originalità delle tavole.

 

TIENTSIN

(Tianjin). Città della Cina in cui, a seguito dell'intervento di due battaglioni italiani nell'ambito della forza multinazionale che tra l'estate 1900 e il febbraio 1901 represse la rivolta dei Boxer, l'Italia ottenne una concessione territoriale in perpetuo sulle rive del flume Pei-ho, occupata dalle truppe italiane sin dal 21 gennaio 1901. Per il loro uso vi funzionò da allora un ufficio di posta militare e dal 20 settembre 1917 una collettoria di 1° classe riservata al personale del Consolato "nonchè alla R. Guardia e agli equipaggi delle RR. Navi" che restò aperta sino a tutto il 1922: inizialmente vi si usavano le normali carte valori del Regno, su cui nel 1917 si ebbero alcune soprastampe locali a mano, molto discusse e discutibili, e subito dopo una serie col nome della località, inviata dall'Italia e a sua volta soprastampata sul posto in valuta locale.

 

TIMBRO

1. Piccolo stampo in legno, metallo o gomma munito di impugnatura, utilizzato per imprimere scritte, bolli ecc.
2. Impronta ottenuta con tali stampi. In filatelia si indicano di norma con tale termine le impronte di origine privata, mentre quelle postali sono definite bolli o annulli.

 

TIN CAN MAIL

Posta delle scatole di latta. Sistema di trasporto delle corrispondenze a mezzo di lattine sigillate a prova d'acqua, usato dal 1882 al 1984 nell'isola di Niuafoou (Tonga) per raggiungere a nuoto (o dal 1931 con canoe) battelli ancorati al largo. Negli anni '30 le corrispondenze così trasportate erano decorate con annulli multilingue multicolori.

 

TIPOGRAFIA

Tecnica di stampa basata su caratteri e incisioni a rilievo. Forse già nota nell'antichità, poté svilupparsi solo nel XV secolo con il diffondersi dei caratteri mobili inventati da Johannes Gutenberg, contribuendo al successo del libro. Perfezionata a partire dall'800 con l'introduzione del torchio a vapore (1810), del cilindro in sostituzione del torchio (1816) e di dispositivi automatici di alimentazione come il mettifoglio, nel '900 ebbe anche una versione su rotativa, mediante lastre curve ottenute a mezzo dei flani. A metà '800 iniziò a essere usata per la stampa dei francobolli grazie alle maggiori garanzie che offriva rispetto al sistema calcografico, per la difficoltà sia di incidere i conii in negativo, sia di ottenerne buoni duplicati. Una stampa tipografica si distingue sia per le tracce di pressione al retro che, a forte ingrandimento, per la maggior inchiostrazione presente sui bordi delle lettere e dei tratti. Con particolari tecniche è possibile effettuare anche ritocchi sulle tavole di stampa, che però sono normalmente visibili.

 

TIRATURA

1. Operazione di stampa di una carta valore postale o di una determinata provvista.
2. Numero di esemplari stampati di una carta valore postale.

 

TONDO-RIQUADRATO

Bollo postale introdotto nel 1890 che assommava le caratteristiche dei due bolli fino ad allora in uso, con i tratti tipici dell'ultimo annullo numerale usati per rendere quadrato il datario circolare.

 

 

 

 

TOSCANA

Regione italiana istituita in granducato nel 1569 sotto Cosimo de Medici; quando si estinse la dinastia medicea il trattato di Vienna del 1738 l'affidò a Francesco Stefano di Lorena, sposato alla figlia dell'imperatore Carlo VI, a cui successe col nome di Francesco I dando inizio alla dinastia degli Asburgo-Lorena. La politica di riforme che inaugurarono, soprattutto sotto Pietro Leopoldo (1765-1790), ebbe positivi effetti anche dopo la parentesi napoleonica, facendo della Toscana il centro degli ideali liberali e risorgimentali, malgrado i legami del Granduca Leopoldo II con l'Austria. La riforma postale, con tariffe basate sul peso e l'introduzione del francobollo, si ebbe nel 1851, in conseguenza di una Convenzione con l'Austria. Alla partenza del Granduca, il 27 aprile 1859, a seguito di moti popolari in favore dell'unità italiana, si instaurò un Governo provvissorio che dal 10 luglio successivo fu guidato dal barone Bettino Ricàsoli. L'11 marzo 1860 un plebiscito popolare votò per l'annessione al Regno di Sardegna, che venne ufficializzata il 22 marzo seguente anche se, per motivi politici oltre che di ordine nonmativo, la Toscana godette fino al 1862 di una larga autonomia in diversi settori, tra cui quello postale (si veda a questo proposito il servizio di posta gestito dalle Strade Ferrate Toscane).

 

 

TRASPORTO PACCHI IN CONCESSIONE

Dicitura che appare sulle speciali manche emesse fna il 1953 e il 1987 per il pagamento da parte di corrieri e trasportatori privati del diritto dovuto alle Poste per ogni pacco fino a 20 kg trasportato in deroga al monopolio postale.

 

 

 

 

TRE PENNE

Simbolo delle rocche di San Marino, utilizzato per due diverse filigrane, una approntata in Gran Bretagna e l'altra in Italia, in uso per le carte valori sammarinesi.

 

 

 

 

TRIESTE

Importante città e porto adriatico, un tempo veneziana e poi passata agli Asburgo, divenne italiana a seguito della 1° Guerra mondiale. Occupata nel 1943 dai tedeschi che ne fecero il capoluogo dell'Adria, ai primi di maggio 1945 fu raggiunta quasi contemporaneamente dai partigiani iugoslavi e dalle truppe alleate, che si contrapposero per 40 giorni tentando di assumerne il controllo. Dopo il ritiro degli iugoslavi, la città restò sotto governo militare alleato in attesa delle decisioni del trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, che però non trovò altra soluzione per Trieste che farne un Territorlo Libero governato da un rappresentante dell'ONU. In attesa del Governatore, che non arrivò mai a causa della guerra fredda, il territorio fu diviso in due zone: la A, con Trieste e una fascia litoranea a nord, amministrata dagli anglo-americani, e la B, con la parte nord-occidentale dell'Istria fra Capodistria e Pirano, sotto ammimstrazione militare iugoslava. Entrambe le zone, ufficialmente autonome, erano di fatto parte una dell'Italia e l'altra della Iugoslavia, come mostrano chiaramente persino i francobolli in uso, che sono in gran parte quelli dei due Paesi con semplici soprastampe AMG-FTT o STT-VUJA o VUJNA. Il contenzioso fu risolto improvvisamente dagli accordi di Londra del 6 ottobre 1954, che attribuirono all'Italia la zona A, tranne Albaro Vescovà, e alla Jugoslavia la Zona B.

 

TRINACRIA

Antico nome della Sicilia, dalla sua forma triangolare, e del suo simbolo, un volto di donna contornato da tre gambe, che appare nei francobolli del Regno di Napoli insieme ai gigli borbonici e al cavallo sfrenato, o inalberato, emblema di Napoli. Col nome di Trinacria i Filatelisti hanno ribattezzato sin dall'800 il francobollo da 1/2 tornese azzurro del 1860 ricavato da un precedente francobollo borbonico, per distinguerlo da una successiva versione detta Crocetta.

 

 

TRIPOLITANIA

Regione del nord Africa con capoluogo Tripoli, storicamente nell'orbita del bacino centrale del Mediterraneo. Occupata dall'Italia nel 1911 insieme alla Cirenaica, fu retta fino al 1929 da un proprio Governatore; solo nel 1934 le due regioni furono riunite nella colonia della Libia, malgrado questo nome figurasse fin dal 1912 sulle carte valori postali. Dal 1923 al 1934 i francobolli commemorativi, coupon-réponse, i bollettini pacchi e i moduli e segnatasse per vaglia furono emessi con intestazione Tripolitania, affiancandosi però ad altre carte valori con dicitura "Libia". Ebbe apposite carte valori anche dal luglio 1948 al 1951: vi figurava la soprastampa BMA (British Military Administration) o BA su valori con effigie di Giorgio VI. Il 24 dicembre 1951 fu inglobata nel nuovo Regno libico, anche se vi si dovette introdurre una serie apposita a causa della diversa moneta in circolazione: la lira dell'Amministrazione Militare, cambiata a 480 MAL per una sterlina.

 

 

TRITTICO

Striscia formata da tre francobolli diversi ripetuta più volte nello stesso foglio. Il primo esempio è dato dall'emissione speciale italiana per affrancare le corrispondenze trasportate con la Crociera aerea nordatlantica del 1933, in cui sono riuniti un francobollo per l'affrancatura di una lettera raccomandata espresso di primo porto per l'esteno, un valore rappresentante la salata soprattassa aerea per l'Europa o per l'America richiesta per la trasvolata e un'etichetta "raccomandata per espresso".

 

TS

Sigla che figura in un apposito bollo postale indicante che è stata regolarmente applicata o dovrà porsi a carico del destinatario la "tassa semplice" o una "tassa speciale".

 

TURISTICA

         

Serie di valori postali illustrati con vedute e monumenti a scopo di promozione turistica. Molti paesi, come la Francia, hanno iniziato già negli anni 20 a emettere tali valori, mentre l'Italia ha sempre ritardato, malgrado le buone intenzioni. Soggetti turistici dovevano figurare nella serie "artistica" poi divenuta Imperiale, e nel 1928 erano stati programmati e incisi 4 francobolli sulle grotte di Postumia; alla fine però comparvero nel 1933 una serie di 31 cartoline postali e nel 1936 dieci serie di 12 cartoline illustrate con sovrapprezzo. Soltanto nell 1953 apparve una serie di francobolli che tuttavia non ebbe seguito fino al 1974, quando iniziarono le emissioni annuali che continuano tuttora.

 

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(pagina pubblicata la prima volta il 06.08.2001, aggiornamenti successivi fino al 15.01.2004)


 

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