Filatelia - Dizionario Filatelico

     Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.

 

S



SAAR

Territorio tedesco conteso dalla Francia, tra il 1920 e il 1935 affidato in amministrazione dalla Società delle Nazioni a una Commissione internazionale. Il 13 gennaio 1935 vi si svolse un Plebiscito per l'annessione alla Germania o alla Francia o il mantenimento dello status quo, vinto dal primo quesito. Il referendum si tenne sotto il controllo di varie Nazioni: l'Italia inviò un reggimento di granatieri, un battaglione di carabinieri e alcuni reparti scelti, circa 1300 uomini dislocati a fronte del confine francese. Non venne istituito un servizio di posta militare ma dal 27 dicembre 1934 al 25 febbraio 1935 si ebbe un servizio diretto tra Saarbrücken, Milano e Roma con l'utilizzo di francobolli e tariffe interne italiane e del bollo COMANDO TRUPPE ITALIANE NELLA SAAR.

 

 

SAGGIO

1. Esemplare di prova di una carta valore mai realizzata oppure realizzata in una diversa versione.
2. Esemplare di una carta valore nella versione destinata all'emissione anche se talvolta non dentellata, che viene munita della dicitura SAGGIO, CAMPIONE, SPECIMEN o simile, in soprastampa o mediante perforazione, oppure semplicemente demonetizzata con una barra trasversale, per essere allegata al decreto d'emissione o inviata per conoscenza ad autorità, giornalisti e altre Ammirnstrazioni postali.

 

 

SALONICCO

Importante porto dell'Impero ottomano, capoluogo della Macedonia, in cui il 26 maggio 1908 l'Italia aprì un proprio ufficio postale; vi si utilizzarono prima carte valori italiane senza soprastampa, poi quelle con soprastampa in piastre emesse per tutto il Levante, e infine quelle con il proprio nome. Chiuso il 29 settembre 1911, allo scoppio della guerra italo-turca, fu riaperto nel febbraio 1913 e chiuse definitivamente nel novembre 1914 quando Salonicco, a seguito delle guerre balcaniche, fu assegnata alla Grecia: in questo periodo usò normali carte valori italiane.

 

 

SAN MARINO

Stato al confine fra Romagne e Marche che ha mantenuto intatte l'indipendenza e le antiche forme repubblicane, riuscendo abilmente a destreggiarsi fra le Signorie di Rimini e di Urbino e il Papato e in seguito, non accettando le offerte territoriali del console Napoleone, ad avere una legittimazione internazionale dal Congresso di Vienna del 1815. Divenuta nel 1860 enclave del nuovo Stato italiano, stabilì già nel 1862 un Accordo di buon vicinato, in regime di unione monetaria e doganale con l'Italia.
Il servizio postale risale all'ottobre 1607, quando fu nominato un Postiglione "che vadi a pigliare et porti le lettere alla Posta di Rimino", stipendiato con i proventi della tassa su ogni lettera in arrivo, da cui nessuno era esente. Un vero ufficio postale fu istituito nel 1833, ma non si dotò di bolli, a parte un Affrancata; solo dall'ottobre 1862 introdusse un bollo postale nominale e dal 10 gennaio 1863 adottò i francobolli italiani, acquistati secondo necessità all'ufficio postale di Rimini con il normale aggio del 3%.
Una prima Convenzione postale con l'Italia venne firmata il 7 febbraio 1865: San Marino adottava ufficialmente, anche se in via provvisoria, i francobolli italiani, accettava le tariffe e le norme postali del Regno, trattenendo parte del ricavato del servizio e mantenendo in più la tradizionale tassa di 6 cent. su ogni lettera in arrivo. Una seconda Convenzione, firmata il 2 marzo 1877, oltre all'emissione da parte di San Marino di carte valori proprie, introduceva il principio di reciprocità nel servizio delle lettere e dei vaglia (le due Amministrazioni trattenevano "ciascana per sè e per intero le tasse riscosse dai loro rispettivi affici") eliminando però la tassa sulle lettere in arrivo. Una Convenzione paritaria per il servizio pacchi fu sottoscritta il 20 novembre 1895. Le tariffe postali per l'Italia e per l'estero sono le stesse vigenti in Italia, mentre per l'interno San Marino ha un proprio tariffario.
Oltre all'ufficio di Città vi sono quelli di Borgomaggiore dal 10 ottobre 1885, Serravalle dal 10 settembre 1905 (in precedenza collettoria, dotata di annullo dall'estate 1894), Dogana dal 10 luglio 1954, Domagnano dal 24 marzo 1983, Chiesanuova, Faetano e Fiorentino dal 18 giugno 1984, Acquaviva dal 29 luglio 1985 e Montegiardino dal 3 maggio 1986.
San Marino può vantare diversi primati storico postali: fu il pnimo fra i piccoli Stati sovrani a emettere francobolli propri, primo al mondo nel 1894 nel creare un'emissione con fini di beneficenza che è anche la prima celebrativa in Italia e presenta quello che è tuttora il più grande francobollo in assoluto (quello che appare sul bustone da 5 lire); fu il pnimo paese dell'area italiana ad adottare nel 1928 la validità illimitata per le carte valori, dal 9 ottobre 1979 annulli ordinari figurati in tutti gli uffici, dal 3 maggio 1993 etichette di raccomandazione figurate e dal 1995 etichette Espresso, Via Aerea ecc. di speciale disegno; è stato anche primo in Italia ad emettere i foglietti (1937), cartoline per cambio d'indirizzo (1984), buste postali ordinarie (1987) e i francobolli olografici.

 

SANTI QUARANTA

Località costiera dell'Albania; vi operava un agente della Società di navigazione Puglia cui facevano capo le corrispondenze da e per l'ufficio italiano di Janina. Occupata il 2 ottobre 1916 dalla Marina italiana, vi fu aperto un ufficio postale che funzionò sino al 1919 usando normali carte valori italiane. Esistono francobolli con una soprastampa privata di questa località. Dopo l'occupazione italiana del 1939 prese il nome di Porto Edda, in onore della figlia di Mussolini e moglie del ministro degli esteri Galeazzo Ciano, grande patrocinatore dell'occupazione.

 

 

SASENO

(Sazan). Isolotto disabitato all'imbocco del golfo di Valona, in Albania, occupato dall'agosto 1914 dall'Italia che ne fece una base navale fortificata, in base al Protocollo di Tirana del 3 agosto 1920. Il 6 febbraio 1923 vi fu aperta una ricevitoria postale telegrafica che usò normali francobolli italiani tranne un breve periodo dall'aprile al giugno 1923 in cui dispose di francobolli propri. Chissà perchè, è riportato dai cataloghi tra Colonie e possedimenti italiani.

 

 

 

SASSONE LUIGI

Commerciante milanese di francobolli, editore di un listino trasformato negli anni '50 in un vero catalogo, sempre più ampliato nei successivi passaggi di proprietà.

 

 

 

 

 

SCADTA

Sociedad Columbo Allemana de Transportes Aereos. Compagnia aerea della Columbia che gestiva direttamente il servizio postale aereo, utilizzando propri francobolli che erano venduti negli uffici postali; dal 1925 iniziò a vendere i suoi francobolli tramite i consolati colombiani di tutto il mondo, per consentire l'inoltro aereo delle corrispondenze dirette in Colombia dal porto di Barranquilla verso l'interno. Per diversi Paesi le forniture vennero appositamente soprastampate con una sigla, ed esiste anche la serie con soprastampa I, Italia.

 

 

 

SCALA VALORI

Sistema di controllo dei vaglia italiani, consistente in una serie di tasselli sovrapposti con dicitura VALIDO FINO A LIRE... o simile in ordine crescente di valore, presente nel modulo o nelle cedole di convalida che viene applicata al modulo. Al momento dell'emissione la scala valori viene tagliata in modo da indicare il limite massimo entro cui si trova la cifra da pagare, evitando che possa essere alterato l'importo.

 

SCIOLTO

Termine filatelico che indica un francobollo facente parte di una serie quando viene usato o venduto da solo.

 

SCUDO

Moneta d'oro o d'argento di vario valore, adottata in diversi paesi, il cui nome deriva dalle insegne del sovrano o del Paese che appaiono su una delle facce. Nell'800 in Italia esisteva lo Scudo pontificio di 100 baiocchi, sostituito il 19 giugno 1866 dalla Lira pontificia di 100 centesimi, equivalente alla Lira italiana.

 

SECONDA SCELTA

Termine che distingue i francobolli che, pur non presentando difetti, non fanno fare salti di gioia: sono in buona conservazione ma hanno margini ridotti o irregolari oppure dentellatura solo discreta, annulli un pò pesanti o una cattiva centratura. Corrisponde all'inglese fine.

 

SEGNATASSE

    

Speciale carta valore postale utilizzata dalle Poste per segnalare sulle corrispondenze la tassa dovuta dal destinatario. In alcuni Paesi o in determinati periodi è impiegato anche nella contabilità interna, come controllo, sulle ammende al personale e a San Manino come marca da bollo. Introdotto per la prima volta in Francia nel servizio di posta rurale, per evitare frodi con le cornispondenze circolanti in ambito locale e pertanto senza possibilità di controllo: il pubblico doveva pagare la tassa solo se vi figurava il segnatasse. L'Italia adottò il sistema nel 1863, ugualmente limitato alle corrispondenze circolanti nel distretto; poco dopo nella Direzione compartimentale di Firenze l'uso fu esteso alle corrispondenze provenienti dallo Stato Pontificio, che potevano essere affrancate solo fino al confine. Il 1° gennaio 1870 il sistema venne generalizzato, per la prima volta al mondo, a tutti i casi di tassazione.

 

SEGUIN GIUSEPPE

Tipografo parigino che aveva collaborato all'approntamento di saggi per il Regno delle Due Sicilie, autore di una serie di saggi tipografici presentati nel dicembre 1864 alle Poste italiane soprattutto con la speranza di ottenere un lavoro nella nuova Officina Carte Valori.

 

 

 

 

SEIS

Società Espressi Italia Settentrionale. Istituita nello stesso periodo della Coralit, con cui collaborava pur essendo in qualche caso in concorrenza grazie a tariffe più basse, operò con i suoi corrieri ciclisti su varie direttrici fra il Veneto, la Lombardia e l'Emilia. Al retro delle corrispondenze veniva applicato un bollo in cartella con l'indicazione a matita della data e della cifra riscossa: fu approntata anche una serie di 5 francobolli che però non fece in tempo a entrare in uso.

 

 

SELLA SILVIO

Collezionista e studioso, autore del tuttora fondamentale saggio sui Cavallini "La carta pastale bollata negli Antichi Stati di Terraferma del Re di Sardegna" (Torino, 1914).

 

SEMAFORO

Nome dato dai filatelisti al tassello rettangolare di controllo, presente sul margine dei fogli di francobolli di alcuni Paesi, contenente un cerchio colorato per ciascuno dei colori usati nella stampa.

 

SERIE

Complesso di francobolli o altre carte valori, emessi più o meno contemporaneamente o raggruppati in base al disegno o al tema comune, secondo schemi che i filatelisti adottano per comodità di catalogazione e di vendita.

 

SERIE ORDINARIA

Complesso di francobolli ordinari, aerei, per espresso e di interi postali, realizzati su un medesimo tema o con uguale impostazione grafica, e destinati a durare per molti anni. Un tempo era la base delle carte valori postali di uno Stato, cui facevano da corona poche emissioni commemorative, oggi ha perso ogni ragion d'essere.

 

SERVIZI

Termine con cui i filatelisti indicano i francoholli per servizi speciali (posta aerea, espresso, posta pneumatica, pacchi postali) e per estensione anche carte valori che con servizi accessori non hanno proprio nulla a che spartire, come segnatasse, pubblicitari, propaganda di guerra e marche di recapito autorizzato o per pacchi in concessione.

 

SERVIZIO NOVITA'

Abbonamento alle nuove emissioni che viene svolto da Uffici filatelici, commercianti e circoli, quasi sempre a condizioni particolari.

 

SE-TENANT

Termine inglese per indicare due o più francobolli diversi uniti fra loro.

 

SICILIA

La maggior isola del Mediterraneo, che per la sua posizione strategica fu nei secoli occupata praticamente da tutti. Nel 1734 venne conquistata dai Borbone, che vi trovarono rifugio quando il regno di Napoli fu preso dai francesi. Nel 1816, al suo ritorno a Napoli, Ferdinando IV unificò i suoi domini proclamandosi re delle Due Sicilie col nome di Ferdinando I. Nel 1830 gli successe il figlio Ferdinando II, la cui diffidenza verso le novità lo portò tra l'altro all'adozione di tariffe postali unitarie e del francobollo solo nel 1858 nei domini di qua dal faro e dal gennaio 1859 in Sicilia: e se accettò di vedere sui francobolli siciliani la sua sacra effigie, si cautelò dagli sfregi con l'introduzione di annulli a ferro di cavallo. Durante la 2a Guerra mondiale fu la prima regione italiana occupata dagli Alleati, tra il luglio e l'agosto 1943,
dopo che l'11 e il 12 giugno erano state prese Pantelleria e Lampedusa, divenendo causa della crisi politica che portò alla caduta del fascismo e all'armistizio dell'8 settembre. Il servizio postale civile, subito interrotto dagli occupanti, fu riattivato gradualmente a partire dal 24 agosto 1943 utilizzando una serie di 9 francobolli stampati a Washington dal Bureau of Engraving and Printing, validi anche come segnatasse e per usi fiscali. Questi valori restarono in corso anche dopo la restituzione della Sicilia alla sovranità italiana, il 12 febbraio 1944, a causa dell'impossibilità di ottenere forniture di carte valori dal Poligrafico fino alla liberazione di Roma: la loro validità ebbe termine il 30 settembre 1944.

 

 

SIMBOLI E SIGLE FILATELICHE E POSTALI

 
*             nuovo linguellato
**  
         nuovo illinguellato
Ñ            frammento
A            Assicurata
ACCO   Allied Censor Control Officer
ACS      Allied Censorship Service
AD        Alberto Diena
AF         Alfredo Fiecchi
AFIS     Amministrazione Fiduciaria Italiana Somalia
AGDP   Amministratore Generale della Posta (Napoli)
AMG    Allied Military Government
AOI      Africa Orientale Italiana
APO     Army Post Office
AR       Avviso di Ricevimento
B, BB   bello, bellissimo
BA        British Administration
BLP      Busta Lettera Postale
BMA    British Military Administration
BPF      Buoni Postali Fruttiferi
C          Distribuzione comunale (bolli sardi)
CC       Cartolina Commerciale
CEPT   Conferenza Europea Poste e Telecomunicazioni
CLN     Comitato di Liberazione Nazionale
CoCi     Commissariato Civile (vedi Lubiana)
CV        Con Vapore
D           Distretto
D           Distribuzione mandamentale (bolli sardi)
E            Estero (dall'Estero)
EAF       East Africa Forces
ED         Emilio Diena 0 Enzo Diena
F            Franca
FC         Franco Confine
FTT       Free Territory of Trieste
GIL       Gioventù Italiana del Littorio
GNR     Guardia Nazionale Repubblicana
GO        Guglielmo Oliva
I             Interno (dall92lnterno)
ISP         Italia Servizio Pubblico
LT          Lettera in Transito
MEF      Middle East Forces
MVSN   Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale
NA         Non Addebitata
ND         non dentellato
OAS       On Active Service
OHMS   On His (Her) Majesty's Service
ONMI   Opera Nazional Maternità e Infanzia
PD          Porto a Destino
PL          Porta Lettere
PM         Posta Militare
PP           Porto Pagato o Porto Parziale
PT          Poste e Telegrafi
R            Raccomandata
R            Distribuzione rurale (bolli sardi)
RL         Raggio Limitrofo
RP         Regie Poste
RSI        Repubblica Sociale Italiana
SF          Strada Ferrata
s.g.         senza gomma
SMOM   Sovrano Militare Ordine di Malta
SSP        Sardegna Servizio Pubblico
STT       Slobodni Teritorij Trsta
TL         con traccia di linguella
TR        Tassa Rettificata
TS         Tassa Semplice o Tassa Speciale
UIT       Unione Internazionale delle Telecomunicazioni
UPU      Unione Postale Universale
VG        Venezia Giulia
VPM     Via Particolare Marittima
VUJA    Vojna Uprava Jugoslavenske Armije
VUJNA  idem con Narodna

 

SINDACI

Dal 10 gennaio 1875 la franchigia di cui godevano per tutte le cornispondenze d'ufflcio fu sostituita da uno sconto del 50% sulle tariffe postali, esclusi i servizi accessori, purchè l'affrancatura fosse pagata in partenza. Dal 1973 è stata reintrodotta l'esenzione dalle tasse postali nel carteggio fra i sindaci o diretto a particolari autorità e uffici. Dal 10 aprile 1977 è stata abolita ogni agevolazione.

 

SIRACUSANA

Nome dato dai filatelisti alla serie e ai singoli francobolli di piccolo formato emessi a partire dal 1953 e illustrati con "una testa muliebre cinta di corona turrita, ispirata stilisticamente dalle antiche monete siracusane del terzo periodo, raffigurante l'Italia turrita". Ha avuto corso effettivo fino alla comparsa della serie Castelli, nel 1980, passando attraverso i vari tipi di filigrana, di stampa, di fluorescenza adottati in quei 27 anni.

 

 

SISA

Compagnia aerea fondata nel 1921 dai fratelli Cosulich, che il 1° aprile 1926 inaugurò in Italia il servizio aereo regolare, postale e di trasporto passeggeri, con la linea Trieste-Venezia-Pavia-Torino.

 

SOCIETA' FILATELICA LOMBARDA

Una delle prime associazioni italiane, editrice dal 1893 al 1899 della rivista mensile Il Francobollo che, oltre ad articoli e rubriche ancor oggi interessanti, nel 1894 pubblicò una Cronaca delle novità a colori, sicuramente un primato!

 

SOMALIA

Seconda colonia italiana, nata dal trattato commerciale concluso con il Sultano di Zanzibar nel maggio 1885 che consentì nel 1889 di imporre il protettorato prima ai sultani di Obbia e dei Migiurtini e poi, dopo l'occupazione di Ataleb (detta Itala), sulla costa del Benadire sino al fiume Giuba. Con protocollo del 4 marzo 1891 Italia e Gran Bretagna delimitarono le loro zone d'influenza in questa parte del Corno d'Africa, e subito dopo l'Italia affittò dal sultano di Zanzibar le "stazioni" di Brava, Merca, Mogadiscio e Uarscec, 60 km a sud di Mogadiscio, poi acquistate per 144.000 sterline nel 1905. Ma fu soltanto nel 1908, dopo un periodo di colonizzazione privata da parte della Società del Benadire, che il territorio venne finalmente eretto a Colonia col nome di Somalia: la definitiva "pacificazione" (ovvero la completa sottomissione dei vari sultanati) si ebbe però solo nel 1927, dopo l'annessione dell'Oltre Giuba.
Il servizio postale ebbe inizio nel novembre 1903, nel Benadir sotto protettorato italiano, e utilizzò subito proprie carte valori, imposte dal fatto che la moneta allora circolante era la rupia indiana: solamente dal 1926, con l'introduzione della lira, furono talvolta usate carte valori del Regno, con o senza soprastampa. Oltre alla serie con intestazione BENADIR e valore in anna e besa, venduta già dal marzo 1902 per collezione dalla Società del Benadir (che per errore ebbe una tiratura tale da essere sufficiente fino al 1926, pur con vari soprastampe, anche per l'Eritrea), la Somalia ebbe una propria serie "pittorica" solo fra il 1932 e il 1936.
In seguito alla conquista dell'Etiopia, confluì con l'Eritrea in un unico sistema coloniale denominato Africa Orientale Italiana. Con l'occupazione britannica del 1941 il servizio postale civile fu sospeso, e riprese solo il 13 aprile 1942 usando carte valori inglesi prima soprastampate MEF (Middle East Forces), poi dal gennaio 1943 EAF (East Africa Forces) e infine dal 1948, quando ormai da un anno l'Italia aveva rinunciato alla sua sovranità sulla Somalia, BMA (British Military Administration) o BA SOMALIA.

                

Dal 1°aprile 1950 la Somalia fu posta sotto ammmistrazione fiduciaria italiana (AFIS0) dalle Nazioni Unite; inizialmente vi fu emessa una serie di francobolli che riproponeva con poche varianti i veccbi valori coloniali. A seguito della guerra civile, il contingente italiano che dal dicembre 1992 al manzo 1994 operò nell'ambito dell'operazione Restore Hope venne dotato di un servizio di posta militane con bollo intestato ITALFOR IBIS SOMALIA; un ultenone intevento, con la sigla IBIS 3, si è avuto nel marzo 1995. E' stato organizzato anche un servizio per i civili distinto dal bollo POST MOGADISCIO GPO 6 (SOMALIA), essendo le poste somale inesistenti.

 

SOPRASTAMPA o SOVRASTAMPA

Stampa aggiuntiva impressa su carte valori postali esistenti per mutarne il valore, correggere eventuali errori, attualizzare emblemi o diciture istituzionali, creare velocemente nuovi valori celebrativi. I collezionisti inglesi distinguono fra overprint, che non muta il valore facciale, e aurcharge, che invece altera il prezzo di vendita.

 

SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTA

Istituito nel 1091 come Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di S.Girovanni di Gerusalemme o Gerosolimitani, poi Cavalieri di Rodi dal 1309 e Cavalieri di Malta dal 1522, con l'occupazione francese di Malta del 1798 perse la sovranità territoriale. Trasferito definitivamente a Roma nel 1834, ha però mantenuto un proprio ordinamento giuridico e vanta poteri sovrani, mantenendo relazioni diplomatiche con vari Stati. Il 20 maggio 1966 ha anche istituito le sue Poste magistrali, con uffici nella sede dell'Ordine sull'Aventino e nel Palazzo di via Condotti, e ha iniziato a emettere francobolli, cartoline, aerogrammi e segnatasse che però sono riconosciuti validi solo da alcuni Stati, in base a singole Convenzioni limitate nel tempo che non si fondano sul regime di reciprocità ma sul pagamento di un compenso da parte dell'Ordine per il servizio di trasporto e recapito. Mancando infatti un riconoscimento dell'UPU e non essendo mai stata ratificata la Convenzione con l'Italia del 1979, l'Ordine non può svolgere alcun servizio postale, neppure fra i suoi due uffici, senza infrangere le leggi italiane e anche la posta diretta ai paesi convenzionati deve viaggiare in plichi regolarmente affrancati con francobolli italiani in base alle tariffe italiane. Scopo dichiarato delle emissioni dell'Ordine, il cui facciale è espresso in scudi suddivisi in 12 tarì e 240 grani, è la vendita ai collezionisti, per finanziare le attività umanitarie svolte dallo SMOM in alcuni Paesi.

 

SOVRAPPREZZO o SOPRAPPREZZO

Balzello imposto su alcune carte valori postali, oltre al normale valore di affrancatura, a scopo di beneficenza o a favore di organizzatori di manifestazioni celebrative, o anche come rimborso delle spese di produzione. Il sovrapprezzo non deve essere conteggiato nell'affrancatura: il recente francobollo per gli alluvionati da L. 750+2250 era venduto a 3.000 lire ma serviva solo ad affrancare una lettera semplice.

 

SPARRE CONTE AMBIÖRN

(Karlskrona, Svezia, 1828 - Pangi 1920). Ingegnere e inventore, direttore di produzione della carta per la Banca di Svezia, produsse i primi francobolli del suo paese; grazie anche al matrimonio con Teresita Barbavara, nipote del Direttore generale delle Poste italiane, nel luglio 1862 riuscì a ottenere, insieme ai fratelli Pellaso di Genova, il contratto per la fornitura della nuova serie di francobolli previsti dalla riforma postale in vigore dal gennaio 1863, illustrati con lo stemma di Savoia. Le difficoltà nell'approntamento della tipografia, i continui ritardi e la scoperta da parte italiana della De La Rue portarono il 4 marzo 1863 alla rescissione del contratto, quando risultavano pronti solo alcuni fogli quasi definitivi del 15 cent. verde.

 

SPECIALIZZAZIONE

Raccolta incentrata su un particolare valore o tipo di emissione, servizio postaLe, periodo storico o settore collezionistico; contrario di raccolta "generale".

 

SPEZZATURA

Esemplare scompagnato di una serie.

 

SPORTELLO

Negli uffici più importanti, ogni scomparto in cui è diviso il servizio al pubblico, ciascuno con un proprio addetto: lo sportello filatelico è ad esempio, quello in cui si vendono carte valori per collezione.

 

STAMPE

Categoria di oggetti comprendente giornali, circolari a stampa, fotografie ecc. che non rientrano fra le corrispondenze non contenendo notizie "attuali e personali", e pertanto usufruiscono delle tariffe più miti.

 

STATO PONTIFICIO o STATO DELLA CHIESA

L'insieme dei territori soggerti al potere temporale del papa, costituito alla metà del primo millennio e continuato fra alterne vicende fino al consolidamento dovuto prima ai grandi papi del Rinascimento, che ne fecero una forte signoria da Roma a Bologna, e poi a quelli della Controriforma, che lo trasformarono in uno Stato centralizzato e assolutista sul modello monarchico. Risale a questo periodo l'istituzione dei primi Servizi di posta e l'adozione da parte di alcuni appaltatori di bolli postali a secco, un primato mondiale. Il successivo declino, causato dall'oppressivo potere teocratico che impediva lo sviluppo di una classe mercantile e borghese, sfociò nell'occupazione napoleonica, che smembrò il territorio fra vari Stati. Ripristinato nel 1815 dal congresso di Vienna, fu coinvolto nei vari moti risorgimentali, e solo l'intervento austriaco e poi francese consentì di mantenere il potere papale. L'ingresso nella lega postale austro-italica portò nel 1852 all'introduzione di tariffe postali moderatamente uniformi e del francobollo, usato sia per affrancatura che in veste di segnatasse. Nel 1859 soffrì il distacco delle Legazioni delle Romagne, mentre l'anno successivo perse l'Umbria e le Marche, occupate dai piemontesi con la scusa di correre a fermare Garibaldi che da sud minacciava di prendere Roma. Solo l'appoggio di Napoleone III consentì di conservare il Lazio; ma quando questi si trovò impegnato nella guerra con la Prussia, Vittonio Emanuele II ne approfittò per entrare a Roma, il 20 settembre 1870, ponendo fine allo Stato della Chiesa, ai francobolli pontifici e al potere temporale dei papi. E dando inizio alla cosiddetta questione romana.

 

STELLE

Disposte a tappeto, hanno formato La prima filigrana italiana a tutto campo e senza diciture marginali, usata a partire dal 1955. Ne esistono 4 varianti, secondo l'orientamento delle stelle o il grado d'incisione, più marcato con il sistema di produzione "in tondo", più leggero e indefinito con il sistema "in piano".

 

 

 

 

STORIA POSTALE

1. Narrazione sistematica di fatti d'ordine organizzativo, procedurale, politico, sociale, economico ecc. relativi alla posta, ai suoi servizi e ai sistemi di affrancatura, in un derminato paese o in un particolare periodo. I primi esempi di studi storico postali elaborati secondo una precisa metodologia risalgono alla fine dell'800: da citare in particolare i volumi del Cresto sulla legislazione postale in Italia (Milano, 1894), di Emilio Diena sui francobolli di Modena (Modena, 1894) e di Sicilia (Londra, 1905), di Luigi Clavari e Severino Attili su La vita della posta (Bari, 1905), e gli articoli sulle poste antiche apparsi dal 1896 su Il Francobollo a firma di A.Sassi, che usò fra i primi il termine "Storia postale".
2. Branca e impostazione del collezionismo che si occupa della raccolta e dello studio di oggetti di corrispondeoza e documenti relativi alla storia della posta. Esistono in proposito regolamenti espositivi internazionali che però, essendo elaborati pensando agli oggetti da collezionare ed esporre anzichè all'impostazione e alla metodologia di classificazione, finiscono per essere incompleti e persino distorti, escludendo ad esempio la presentazione di francobolli nuovi quasi non fossero di per sè una documentazione dell'evoluzione della posta nelle sue valenze socio-politiche, artistiche e di costume.

 

STRADE FERRATE TOSCANE

         

Società ferroviarie del Granducato di Toscana che, in asseoza della privativa postale di Stato, si occupavano anche del trasporto e del recapito delle cornispondenze, seppure  soltanto nelle località toccate dalle rispettive linee. Erano la Strada Ferrata Leopolda (inaugurata il 13.3.1844) o Livorno-Firenze; la S.F.Lucca-Pisa (29.9.1846) e la S.F. Lucca-Pistoia (11.6.1848) dal 1850 unificate nelle S.F Lucchesi; la S.F. Maria Antonia (2.2.1848) o Firenze-Pistoia; le S.F Livornesi, che agli inizi del 1860 avevano rilevato tutte le precedenti; e la S.F. Centrale Toscana (19.9.1854) o Siena-Empoli. Per il servizio postale utilizzavano particolari bolli FRANCA o DA ESIGERE (prima 3 CRAZIE e dal 1860 15 CENT.) ed eccezionalmente anche le etichette del servizio pacchi, come segnatasse. Questi servizi postali privati funzionarono anche dopo l'annessione al Regno di Sardegna e durante il Regno d'Italia fino a tutto il 1862.

 

SUGGELLO GOMMATO

Etichetta ufficiale, solitamente dentellata e gommata, utilizzata dalle Poste per sigillare i dispacci o per richiudere le corrispondenze lacerate, aperte per errore o per rilevare l'indirizzo del mittente, ecc.; usata anche dagli ambulanti in luogo della ceralacca. Alcuni cataloghi li definisconono "francobolli di ritorno", il che è una balla!

 

 

 

 

SVOLAZZO

I filatelisti definiscono così i bolli Annullato in corsivo e arcuati, tutti differenti uno dall'altro, introdotti nel Regno di Napoli nell'agosto 1860, dopo la scoperta che l'ANNULLATO in cartella, identico per tutti gli uffici, si prestava a frodi, potendo essere "ribattuto" con certosina precisione su esemplari già usati.

 

 

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(pagina pubblicata il 15.01.2004)


 

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