Filatelia - Dizionario Filatelico

     Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.

 

P



PACCHI IN CONCESSIONE

Con l'introduzione della privativa postale anche sui pacchi fino a 20 kg. dal 15 ottobre 1923 ai trasportatori privati fu fatto obbligo di pagare per ogni collo una tassa proporzionale al prezzo richiesto per il trasporto (da un rninirno di 30 c. a 2 lire) o un diritto fisso di 30 c. nel caso di procacci e piccoli corrieri; dal 10 luglio 1940 la tassa divenne uguale per tutti, in base al peso. Questa imposta fiscale era rappresentata con francobolli per pacchi, applicati metà sui bollettari e metà sulla ricevuta, normalmente insieme alle marche da bollo o per autotrasportatori previste per pagare altri diritti. Dal 10 luglio 1953 al luglio 1984 furono invece in uso apposite marche doppie, sostituite poi da una marca di tipo unico e dal luglio 1987 dal pagamento in conto corrente. Eventuali irregolarità comportano penali da 5 a 15 volte la tassa evasa, che i controllori rappresentavano con gli speciali francobolli doppi, applicati interi sui bollettari o sui fogli di contestazione.

 

PACCHI POSTALI

Servizio istituito sperimentalmente dalle Poste tedesche nel 1875 per consentire l'invio di merci e oggetti anche in località non servite da Società ferroviarie, linee di navigazione e altri trasportatori privati, come avveniva in tutto il mondo a quell'epoca. Nel 1878, al Congresso di Parigi che vide la nascita dell'UPU, il servizio fu introdotto a livello internazionale, mentre per l'interno ogni Paese poteva lasciarne la gestione ai privati (come fecero Francia e Gran Bretagna) o assumerla direttamente, come fece l'Italia dal 10 ottobre 1881.
Inizialmente non venne imposta alcuna privativa; il monopolio di Stato fu stabilito solo dal 15 ottobre 1923 e soltanto sui pacchi fino a 20 kg. Per l'affrancatura si usarono svariati sistemi: inizialmente si utilizzavano semplici moduli e il bollo R.P. PAGATO; dal 1° gennaio 1884 entrarono in uso bollettini che viaggiavano separatamente dal pacco, affrancati con segnatasse e dal 10 luglio 1884 mediante speciaIi francobolli; dal 10 febbraio 1888 furono emessi i primi bollettini di spedizione con valore d'affrancatura, che andavano eventualmente integrati con normali francobolli; dal 10 luglio 1914 i francobolli da usare in questi casi furono di uno speciale tipo a due sezioni, da applicare a cavallo del bollettino e della sua ricevuta (un'esclusività italiana!). Dal 10 agosto 1957 nel servizio interno entrarono in uso piccoli bollettini a targhetta da allegare al pacco, affrancati con gli speciali francobolli doppi e dal 1978 con normali francobolli; dal 10 gennaio 1983, dopo alcuni esperimenti, si impiegano bollettini a decalco in 4 parti, affrancati con normali francobolli e inseriti in una tasca trasparente autoadesiva applicata al pacco. Dal 1932 è possibile utilizzare le affrancatrici meccaniche, con impronte rosse di tipo speciale. A differenza di San Marino, il Vaticano non seguì il sistema italiano dei francobolli doppi, preferendo usare normali francobolli, anche se per qualche tempo appositamente soprastampati.

 

PARMA

Capitale del ducato costituito nel settembre 1545 da Papa Paolo III staccando Parma e Piacenza, e relativo territorio, dallo Stato della Chiesa per farne un regalo al figlio Pier Luigi Farnese e insieme creare un baluardo all'espansione della Spagna, che allora possedeva la Lombardia. Quando nel 1731 la dinastia Farnese si estinse, il ducato passò a Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese e di Filippo V di Spagna. Dopo l'occupazione francese e l'annessione alla Francia come dipartimento n° 111 o del Taro (1808-1814), il ducato venne affidato dal Congresso di Vienna a Maria Luigia d'Austria, moglie di Napoleone, che seppe governare con spirito illuminato, mantenendo molte delle libertà introdotte ai tempi del marito. Alla sua morte, nel 1847, il ducato fu restituito ai Borbone che nel frattempo erano stati "parcheggiati" nel vicino ducato di Lucca. Quando abdicò Carlo II Ludovico, poco interessato alla vita politica, gli succedette il figlio Carlo III Ferdinando che con la sua politica reazionaria riuscì a farsi odiare da tutti e il 26 marzo 1854 fu ucciso dal repubblicano Antonio Carra. Maria Luisa, divenuta reggente per il figlio Roberto, fu molto più liberale e aperta di lui, tanto che nel giugno 1859 lasciò abbastanza tranquillamente il ducato pur rivendicandone il possesso per figli.La riforma postale e il francobollo furono introdotti nel giugno 1852, con l'adesione alla Lega postale austro-italica del 5.11.1850; i valori postali, inizialmente approntati in un tipo simile a quello austriaco, vennero emessi in nuova versione più fine, anche se più cupa, su disegno di Paolo Toschi. Alcuni furono stampati, oltre che in nero su carta bianca o colorata, anche in colore su carta bianca; per ragioni di risparmio fra il 1857 e il 1859 vennero in parte sostituiti dal tipo rifiutato nel 1852. Dal 10 agosto 1859 furono rimpiazzati dai francobolli sardi anche se, per ragioni politiche, dall'agosto successivo entrarono in uso anche speciali valori provvisori, fra cui un 80 c. che usato è il più raro francobollo d'Italia, essendone noti 5 esemplari di cui uno solo su busta. Alla fine del 1944 il locale CLN preparò due francobolli per un servizio di Posta partigiana, da realizzarsi in direzione della Toscana già liberata. I due valori però furono pronti solo al momento della Liberazione e vennero posti in vendita nell'ufficio postale di Tizzano e a Parma come celebrativi, e usati per posta anche se mai in tariffa a causa dell'elevato facciale. L'intento non speculativo è dimostrato dal silenzio che circondò a lungo i due francobolli.

 

P.D.

(Porto a Destino). Bollo applicato nell'800 dagli uffici postali principali o di confine sulle corrispondenze per l'estero, per segnalare che la tassa era pagata per l'intero tragitto.

 

PELLAS GIUSEPPE e PIETRO

Tipografi genovesi, editori de Il Corriere mercantile, autori di una serie di saggi presentati nell'aprile 1862 alle alle Poste Italiane. Inclusi nell'accordo del 1862 per la fornitura della nuova serie italiana firmato con il Conte Sparre, col quale avevano già collaborato nell'approntamento dei primi francobolli svedesi, si proposero nuovamente nel 1863, ma senza risultato, dopo che il contratto era stato rescisso. Nel 1866 stamparono i primi francobolli egiziani.

 

 

PENNY BLACK

Nome usato dai filatelisti per indicare il primo francobollo al mondo (in realtà furono due, con contorno di interi postali), che l'Italia ha riprodotto nel maxifrancobollo da 4.000 lire del 1985 insieme a uno dei tre primi francobolli del Regno di Sardegna.

 

PERFIN

(dall'inglese "perforated in"). Neologismo filatelico per indicare i francobolli che recano in perforazione cifre, lettere o fregi, impressi da enti e privati per "marcare" gli esemplari acquistati impedendone la rivendita o il cambio da parte di ladruncoli o impiegati infedeli. Questo sistema, introdotto in Gran Bretagna nel marzo 1868 da Joseph Sloper (in sostituzione della più costosa intestazione al retro dei francobolli prima della gommatura), fu ammesso in Italia dal 1882, su apposita autorizzazione, fino a quando nel 1889 venne introdotto stabilmente nel Regolamento postale all'art. 32, che consentiva di "riprodurre colla traforatura le iniziali dei nomi e cognomi dei mittenti, o determinate cifre, che non superino in grandezza il terzo della dimensiane dei francobolli" senza bisogno di alcuna autorizzazione. Più raramente tale perforazione è stata usata sugli interi postali.

 

PERIZIA

Attestato di originalità, integrità e conservazione relativa a francobolli, interi e documenti postali di una certa rarità rilasciato da un perito o da una commissione peritale. Diffusasi a partire dall'800, è espressa normalmente con una sigla del perito al retro del francobollo, o a fianco degli esemplari ancora su busta o presso l'impronta negli interi postali. Da con confondere con la firma o il timbrino di garanzia impressi nello stesso modo da noti commercianti.

 

PICCIONIGRAMMA

Messaggio trasportato a mezzo di piccioni viaggiatori, la cui capacità di tornare al luogo di partenza è stata sfruttata in ogni epoca, specie per comunicazioni mllitari. Vi si è fatto ricorso in modo regolare anche per la posta, in alcune situazioni particolari: durante l'assedio di Parigi del 1870-71, per portarvi messaggi mediante piccioni che erano stati portati fuori dalla Capitale con i ballons montès, usando anche i microfilm per aumentare il numero delle corrispondenze trasportate. E in Nuova Zelanda dal maggio 1897 al 1908 per il collegamento fra Auckland e Port Fitzroy, sull'Isola della Grande Barriera, raggiungibile via mare con molte difficoltà, da parte di due agenzie private che usavano speciali fogli di carta velina e propri francobolli. A parte questi due casi si tratta normalmente di creazioni e trovate filateliche.

 

 

PINZANO AL TAGLIAMENTO

Comune della provincia di Udine (ora di Pordenone) che nel novembre 1944 organizzò un proprio collegamento postale con il capoluogo. Su tutte le corrispondenze in arrivo, escluse solo quelle per il Comune e il parroco, veniva riscossa una soprattassa mediante apposite marche applicate e bollate dall'ufficio postale: 25 cent, su cartoline e ricevute di ritorno, 50 cent. sulle lettere e 1 L. su raccomandate, assicurate ed espressi.

 

 

 

 

PINZETTE

Strumento in acciaio a forma di pinza usato dai filatelisti (non tutti) per maneggiare i francobolli: possono essere a punta, a pala o a cazzuola.

 

PITTORICO

Termine filatelico introdotto all'epoca in cui i francobolli recavano normalmente effigi reali e stemmi, per indicare i valori illustrati con vedute, animali, indigeni, scene di vita esotiche ccc. solitamente coloniali e sovente bicolori. La più nota fra le serie pittoriche italiane, anche per gli spettacolari centri capovolti, è quella preparata per la Libia nel 1921 e rimasta in uso fino alla perdita della Colonia.

 

 

 

PM

Posta Militare. Sigla aggiunta in fase di stampa su alcune tirature di francobolli della serie Imperiale distribuiti dall'aprile 1943 agli uffici di posta militare in Albania, Grecia, Croazia e altri territori occupati per impedirne l'uso in Italia, dove non erano validi. Il loro scopo era di evitare speculazioni mediante l'acquisto in valuta locale, solitamente svalutata, di francobolli che poi venivano rivenduti in Italia a pieno prezzo, o quasi. Gli avvenimenti dell'estate 1943 bloccarono in Italia gran parte del quantitativo stampato, che venne distribuito per uso civile dal 13 luglio 1944, in mancanza di altri valori, nell'Italia centro-meridionale. Furono posti fuori corso dal 7 giugno 1945 ma si trovano regolarmente usati fino al giugno 1946, confusi con i corrispondenti tipi imperiali.

 

PODESTA'

Qualifica dell'Italia medievale, ripescata durante il ventennio fascista per indicare il capo dell'amministrazione comunale, di nomina regia.

 

PONTE o GUTTER PAIR

Coppia di francobolli separati dall'interspazio, provenienti da fogli in cui gli esemplari sono stampati e distribuiti in due o più gruppi affiancati. Interessante quando i due francobolli sono diversi, come nei tipi di propaganda del 1942, o in posizione tête-bêche.

 

PORTO ASSEGNATO

Tassa semplice a carico del destinatario. Previsto anche nel servizio pacchi, ma solo dal novembre 1894 al 18 dicembre 1917 e con l'addizionale di 10 o 15 cent. per la rispedizione dell'importo riscosso all'ufficio mittente.

 

POSIZIONE DI FILIGRANA

Modo in cui si presenta un disegno in filigrana a seconda di come è stato messo in macchina il foglio: può essere normale o coricata, diritta o capovolta, destra o sinistra (a seconda dell'orientamento del disegno base). Nelle stampe in fogli singoli sono quasi sempre note tutte le possibili posizioni mentre per quelli stampati in rotativa si hanno al massimo quattro diverse posizioni, alcune delle quali possono essere rare.

 

POSTA AEREA

Malgrado alcuni interessanti esperimenti, il primo regolare servizio postale via aerea fu quello organizzato durante l'assedio di Parigi del 1870 mediante mongolfiere, solitamente ballons montès, e piccioni viaggiatori, a cui fu persino dedicato un monumento, opera del Bartholdi. Gli aeroplani nel primo decennio del XX secolo furono usati soprattutto come spettacolo, tanto apprezzato che sovente vennero persino approntati uffici postali sui campi d'aviazione. Solo nel 1911 iniziarono a essere usati per trasporti ufficiali di posta: il primo al mondo, completo di un annullo speciale, si ebbe in India il 18 febbraio fra Allahabad e Naimi Junction, pilota H.Pequet.
L'Italia organizzò il primo trasporto aereo fra Milano e Torino, e ritorno, a fine ottobre 1911, predisponendo speciali cassette d'impostazione e appositi annulli. L'Italia fu anche il primo Paese al mondo a emettere speciali francoholli di posta aerea, per i voli postali sperimentali fra Torino e Roma del maggio 1917 e fra Napoli e Palermo del giugno successivo; nello stesso mese iniziarono trasporti alquanto regolari fra Civitavecchia e Terranova Pausania (Olbia) e fra Brindisi e Valona, tutti dettati dal fatto che le rotte marittime risultavano poco sicure a cause della guerra. In seguito, a causa di vari incidenti la via aerea fu alquanto trascurata in Italia, mentre altrove prendeva sempre più piede: negli Stati Uniti il 15 maggio 1918 apparve il primo normale francobollo aereo (ed espresso) da usare per l'avviamento sulla linea fra Washington, Philadelphia e New York.
Il servizio regolare in Italia iniziò solo il 1° aprile 1926 con l'inaugurazione della linea Torino-Pavia-Venezia-Trieste, gestita con idrovolanti dalla SISA, e l'emissione di una serie destinata al pagamento delle relative sovrattasse. Inizialmente erano escluse dall'inoltro aereo le raccomandate e le assicurate. A scopo promozionale per molti anni furono di quando in quando trasportate per via aerea anche corrispondenze ordinarie, ovviamente imprimendovi bolli esplicativi, e dal 1934 si previdero soprattasse aeree ridotte per gli espressi e gli auguri di fine anno. Di natura promozionale, oltre che politica, l'organizzazione di molti voli speciali, specie transatlantici, con l'emissione di appositi francobolli.

       

 

 

POSTACELERE

Nome dato al servizio CAI-Post per l'interno, inaugurato il 16 novembre 1986 a Roma e Milano e in seguito gradualmente esteso ad altre località italiane poste sulle maggiori direttrici.

 

POSTACELERE URBANO

Servizio espresso per città effettuato solo a Roma, Milano e Napoli dal 2 marzo 1987 al novembre 1993.

 

POSTA EUROPEA

Nome del servizio postale privato organizzato in Egitto nel 1840, in assenza di un efficiente servizio di Stato, dal livornese Carlo Meratti, che già dal 1820 svolgeva ad Alessandria un servizio di recapito e di forwarding. Nel 1843 gli successero i nipoti Tito e Cleto Chini che, insieme al bolognese Giacomo Muzzi, divenuto direttore, diedero tale impulso al servizio e alla rete, con uffici in tutte le principali città egiziane, che persino le Poste di Stato se ne servivano; e nel 1862 Said Pascià finì per abolire il servizio statale per attribuire il monopolio postale alla Posta Europea. Per eliminare una tale anomalia il suo successore Ismail Pascià nel 1865 acquistò l'intera struttura per 950.000 franchi oro e la trasformò a partire dal 10 gennaio 1866 nelle nuove Poste Egiziane con il Muzzi, insignito del titolo di Bey, quale Direttore generale; carica che mantenne fino al 1877, quando tornò in Italia. Se però i bolli della Posta Europea e poi per decenni bolli e francobolli delle Poste Egiziane hanno avuto le diciture anche in italiano è soprattutto perchè questa è stata la lingua franca del Levante fino alla seconda metà dell'800.

 

POSTA MILITARE

Servizio logistico di un esercito in attività, dotato di una propria organizzazione nonchè di personale e mezzi di trasporto militarizzati. Si può dire che sia la più antica forma organizzata di posta, dato che le guerre di conquista sono un antico vizio dei regnanti, e vi è la necessità di mantenere i contatti con il Paese. Fino a tutto l'800 il maggior interesse della posta militare era per le necessità di servizio: per i militari erano soltanto previste agevolazioni tariffarie - una tassa fissa non basata sulla distanza oppure le tariffe interne, una tassa ridotta per le lettere loro dirette, e dal 1866 la possibilità di spedire con tassa semplice a carico - anche se ai tempi di Napoleone fu inventato proprio per loro il servizio delle reconnaissances, per la spedizione virtuale di denaro.
In Italia la franchigia postale per le corrispondenze dei soldati fu introdotta solo nel 1896, durante la guerra eritrea, in forma sperimentale, e regolarmente a partire dalla guerra italo-turca del 1911. La prima normativa unitaria sul servizio postale militare in caso di guerra risale al dicembre 1913, ma venne completamente rivista già nel maggio 1915, al momento di metterla in pratica. Gli uffici di posta militare sono dotati di propri bolli particolari, con indicazione del comando servito talvolta a chiare lettere più spesso con un numero in codice. Nella 1° Guerra mondiale furono creati appositi servizi pacchi per le truppe al fronte, e altrettanto avvenne durante la 2° Guerra mondiale; inglesi e americani introdussero invece un servizio a mezzo microfilm (Airgraph e V.Mail). Alcuni Paesi, come Italia e Francia, hanno emesso speciali francobolli, cartoline o buste per regolare la concessione della franchigia ai militari; in altri casi sono stati emessi valori appositi, come i PM italiani, per l'uso negli uffici di posta militare. Per la Marina, e specificamente le navi da guerra in acque estere, il servizio fu regolato dall'accordo del 25 luglio 1892; anche per i marinai in guerra furono approntate speciali cartoline, la prima delle quali con testi prestampati.

 

POSTA PNEUMATICA

Sistema d'inoltro delle corrispondenze entro appositi tubi mediante speciali bossoli spinti dall'aria compressa, in singoli edifici o in reti urbane di tubature sotterranee. Utilizzata per la prima volta a Londra dal 1867, raggiunse il suo massimo splendore a Parigi dove ha funzionato ininterrottamente come servizio celere dal 1867 al marzo 1984 utiizzando speciali carte-tèlègramme e fattorini in bicicletta. L'Italia, che l'ha adottata solo a Roma, Napoli, Milano, Torino e Bologna fra il 1911 e il dicembre 1980, è stato l'unico paese ad emettere appositi francobolli. E' tuttora in funzione nella Città del Vaticano, con una diramazione per Roma Borghi.

 

POSTE ITALIANE

La loro nascita risale ufficialmente al 10 marzo 1861, con la riorganizzazione e l'unificazione degli organici e della normativa postale attuata contemporaneamente in tutta Italia, tranne la Sicilia rimasta fino al 10 maggio esclusa probabilmente per un errore. Inizialmente dipendenti dal Ministero dei lavori pubblici, dal marzo 1889 furono elevate a Ministero, comprendendovi anche il telegrafo. Il 1° gennaio 1994 sono state trasformate in Ente Poste.

 

POSTEL

(Posta elettronica). Servizio in abbonamento che consente la spedizione, anche in rilevanti quantità, di corrispondenze memorizzate su supporto magnetico le quali, inoltrate a uno degli appositi centri Postel, vengono da questi stampate, imbustate e inoltrate ai vari destinatari indicati dal mittente. Il servizio è stato attivato in via sperimentale dal settembre 1987; dal 1988 utilizza apposite buste verdi e bolli speciali.

 

POSTUMIA

Cittadina del Carso, al tempo degli austriaci nota come Adelsberg e dal 1945 come Postojna, famosa per le sue grotte, in cui fu anche aperto un ufficio postale. Con decreto del marzo 1928 era stata autorizzata l'emissione di una serie di 4 francobolli, che tuttavia fu bloccata a livello di incisione; nel marzo 1937 apparvero invece sei cartoline postali da 30 cent. nella serie di propaganda turistica.

 

 

PROTESTO

Atto formale di constatazione del mancato pagamento di una cambiale o un assegno bancario alla scadenza, effettuato da un ufficiale giudiziario, un notaio o, in loro mancanza, un segretario comunale; ne è prevista la richiesta nel servizio di riscossione effetti.

 

PROVVISORIA

Nome con cui è nota tra i filatelisti la serie vaticana del 1934 ottenuta mediante soprastampa.

 

PUBBLICITARI

     

Carte valori postali recanti annunci pubblicitari sui margini o su bandelle. L'Italia ha emesso dal 1918 cartoline e biglietti postali con tasselli di pubblicità e nel 1925 anche francobolli con vignetta réclame, inizialmente per sovvenzionare la Croce Rossa e poi a proprio profitto, e ci ha riprovato dal 1950 al 1952 con le cartoline postali, ma con ancora minor successo. I francobolli pubblicitari italiani sono caratterizzati dall'assenza di una perforazione che consenta di staccare le inserzioni, come richiesto dalle norme internazionali. La Svizzera ne ha approntato nel giugno 1909 un'insolita versione, i cosiddetti Kochermarken, ingrandendo i normali francobolli in modo da poterli incorniciare con testi pubblicitari in vari colori: non ebbe seguito. Un tempo in Gran Bretagna e Nuova Zelanda la pubbicità è stata stampata al retro dei francobolli; oggi in molti paesi, Italia compresa, viene inserita direttamente nella vignetta.

 

PUNZONE

Matrice in acciaio usata per imprimere disegni e scritte a rilievo.

 

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(pagina pubblicata la prima volta il 24.08.2001, aggiornamenti successivi fino al 15.01.2004)


 

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