Filatelia - Dizionario Filatelico

     Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.

 

L



LA CANEA

(Chanà). Città e porto dell'isola di Creta, nella parte occidentale posta sotto controllo italiano dal 1897 al 1914. il 16 gennaio 1900 vi fu aperto un ufficio postale italiano che usò inizialmente le normali carte valori del Regno più uno speciale francobollo da 1 piastra, e dal novembre 1906 i valori appositamente soprastampati LA CANEA. L'ufficio chiuse il 30 novembre 1914, quando Creta fu annessa alla Grecia.

 

 

LAMPADA DI WOOD

Speciale lampada messa a punto dal fisico statunitense Robert William Wood (1868-1955) la cui luce, attraverso un filtro all'ossido di nichel che consente il passaggio delle sole radiazioni ultraviolette di certe lunghezze d'onda, consente di attivare la fluorescenza e di rilevare alterazioni e sofisticazioni su documenti cartacei e tessuti.

 

LEONI NESTORE

Pittore e miniaturista, discgnò i francobolli del 1906 destinati all'affrancatura delle cartoline (noti ai filatelisti come "Leoni") elaborandoli sulla falsariga dei francobolli statunitensi dell'epoca.

 

 

 

 

LETTERA

E' ha più antica e classica forma di corrispondenza, contenente notizie personali o di attualità e normalmente sigillata per evitare occhiate indiscrete. Le prime lettere conosciute erano in argilla e venivano ovviamente cotte dopo averle scritte; risalgono agli Ittiti, che inventarono pure la busta, ottenuta con un secondo strato d'argilla e una seconda cottura che faceva staccare l'involucro dalla lettera che conteneva. Fino all'introduzione della carta restò comunque una cosa alquanto costosa e riservata a pochi, anche perchè le necessità di comunicazione, in un'epoca in cui non erano molti coloro che si allontanavano dal paese natio e ancor meno sapevano leggere e scrivere, era in pratica limitata allo Stato, alla Chiesa e ai mercanti.
Solo con la diffusione dei commerci e l'avvento della borghesia (ovvero la gente dei borghi, in antitesi a quella di campagna) nei primi secoli del secondo Millennio crebbe il bisogno di comunicare e col tempo la lettera diventò addirittura uno status symbol, come mostra la ritrattistica rinascimentale. Fino a metà '800 era di norma composta dal solo foglio scritto, ripiegato più volte e sigillato inizialmente con spago, poi con strisce di carta sagomate o nizze e quindi con ceralacca o con un'ostia gommata fatta aderire nel punto d'inserimento dei lembi. Le buste, inventate fin dal '700, restarono per lungo tempo un lusso, soprattutto perchè sino all'introduzione delle tariffe in base al solo peso pagavano come un foglio a sè, e quindi una lettera in busta costava il doppio.

 

LETTERATURA FILATELICA

Complesso di pubblicazioni, studi, manuali, riviste ecc., relativi alla filatelia. Già cospicua nell'800, quando l'interesse era soprattutto storico postale (nel senso delle fonti e della ricerca, non dei pezzi da collezione come purtroppo si intende oggi). la mania della gara ne ha fatto una classe di competizione anche internazionale, malgrado l'impossibilità di giudicare seriamente contenuti di volumi e riviste.

 

 

 

 

LEVANTE

Termine con cui si indicava la parte del bacino del Mediterraneo posta a oriente dell'Italia, comprendente la Grecia e l'Impero ottomano dall'Albania alla Siria e all'Egitto. Figura usato anche in due soprastampe italiane dei 1908 destinate agli uffici italiani in questi territori, una applicata sugli espressi e l'altra sui bollettini di spedizione dei pacchi postali. Negli uffici austriaci del Levante furono a lungo in uso interi postali con diciture in italiano, essendo questa la lingua franca della zona ancora a metà '800.

 

 

LEVATA

Prelievo delle corrispondenze dalle cassette postali.

 

LIASCOVIKI

Località dell'Albania occupata il 17 ottobre 1916 dall'Italia, che vi istituì un proprio ufficio postale. Operò fino al 1919, usando normali carte valori italiane.

 

LIBIA

         

Territorio africano dell'Impero ottomano, occupato militarmente nell'ottobre 1911 dall'Italia, che da tempo aveva mire coloniali sulle sponde del Mediterraneo ma che in Tunisia si era fatta precedere dalla Francia. Oltre che per la sua rapida conclusione, l'occupazione italiana si segnala per il primo utilizzo al mondo dell'aviazione militare. Il 5 novembre 1911 la Tripolitania, come allora era normalmente chiamata, venne solennemente annessa all'ltalia anche se a causa della forte resistenza delle popolazioni bèrbere, inaspritasi soprattutto durante la 1° Guerra mondiale, solo la fascia costiera risultava effettivamente sotto controllo italiano. La riconquista della Libia, iniziata nel 1919, si concluse soltanto nel settembre 1931 con la cattura e l'impiccagione del capo della guerriglia bèrbera, Omar al Mukhtar.
Il penodo coloniale italiano fu caratterizzato da un intenso sviluppo delle infrastrutture, in vista di un massiccio insediamento di coloni che però non si ebbe neppure dopo che il 25 ottobre 1938 le quattro provincie costiere di Bengasi, Derna, Misurata e Tripoli furono annesse al territorio metropolitano come 19° regione d'Italia; il Sahara libico, retto da un comando militare, restò invece sempre sotto regime coloniale.
Mentre i militari italiani godettero fino al 1916 della franchigia, in certi periodi per ogni tipo di cornispondenza, negli uffici postali civili furono in uso i francobolli del Regno con soprastampa "Libia", sostituiti già nel 1921 da una raffinata serie pittorica, in calcografia e addirittura bicolore. Dal 1923 al 1934 i francobolli commemorativi, insieme al coupon-rèponse, ai bollettini pacchi e ai moduli e segnatasse per vaglia, furono emessi con intestazione distinta per la Cirenaica e La Tripolitania, malgrado sin dal 1929 le due regioni fossero unite nella persona di un unico Governatore, che fu prima Pietro Badoglio e poi, dal 15 gennaio 1934, Italo Balbo.
Punto strategico del fronte nordafricano durante la 2° guerra mondiale, agli inizi del 1943 la Libia fu definitivamente occupata dagli Alleati. Mentre i francesi nel Fezzan ripristinarono subito il servizio postale, anche per dimostrare al mondo il loro successo attraverso le soprastampe sui francobolli italiani, nella fascia costiera gli angloamericani sospesero il servizio postale civile fino al giugno 1943, quando furono posti in uso i valori inglesi con soprastampa MEF (Middle East Forces). Dopo la guerra e la rinuncia italiana alla sovranità sulla Libia (1947) fu affidata a un amministrazione anglo-francese, e nel 1951 dichiarata indipendente sotto lo scettro del senusso Idris I.

 

LIBRETTO

Confezione comprendente uno o più blocchi di francobolli racchiusi da una copertina in cartoncino. Introdotto a inizio '900, è utile per chi vuole tenere a portata di mano una piccola scorta di francobolli senza rischio di sciuparli, o per la distribuzione mediante macchinette. Inizialmente era formato da più fogli pinzati o cuciti sul margine sinistro, di cui alcuni intercalari talvolta usati per pubblicità: dagli anni 50 fu gradualmente sostituito dal più comodo, anche sotto il profilo produttivo, tipo svedese, realizzato con un unico blocco di esemplari incollato per un margine alla copertina e all'occorrenza piegato più volte. Molto diffusi in paesi come la Gran Bretagna, dove hanno ormai una lunga tradizione, i libretti non hanno invece mai attecchito in Italia, che pure li introdusse fin dall'aprile 1906; dopo alcuni esperimenti da parte di ditte private o Direzioni locali negli anni 50, di recente sono stati soprattutto oggetto di creazioni fliateliche, sia in Italia che a San Marino e in Vaticano.

 

LINEA VITTORIO EMANUELE

Nome della ferrovia in funzione dal 1858 in Savoia e da Susa a Torino, che appare nei bolli degli ambulanti in attività sulla linea. L'estensione della linea da Torino a Milano, iniziata nel 1859, era indicata fino al 1863 come Sezione Ticino.

 

 

 

 

LINGUAGGIO DEI FRANCOBOLLI

Furbesco sistema di comunicazione in codice attraverso la posizione del francobollo sulla corrispondenza, usato in particolare dagli innamorati seguendo le istruzioni di numerose cartoline illustrate d'inizio secolo.

 

LINGUELLA

Strisciolina di carta, solitamente pergamino trasparente, gommata su un lato; piegata in due, serve per applicare i francobolli agli album. Inventata a fine '800, già agli inizi del '900 era stata perfezionata con l'impiego di gomme che ne consentivano un facile distacco dal francobollo. Soppiantata dalle taschine trasparenti, è ancora impiegata da qualche collezionista intelligente per i francobolli usati oppure per riparare buste, in luogo del nastro adesivo che col tempo deturpa i documenti.

 

LINGUELLATO

Dicesi di francobollo che reca la linguella o una parte di linguella e che perciò, potendo nascondere un assottigliamento o altri difetti, risulta deprezzato. Negli ultimi decenni si sono così definiti, sovente per ragioni bassamente commerciali, anche gli esemplari nuovi che mostrano sulla gomma una semplice traccia, talvolta impercettibile, dell'applicazione di una linguella.

 

LIRA

Unità monetaria derivata dalla libbra d'argento divisa in 20 soldi e 240 denari che Carlo Magno istituì nel 794: fu largamente usata negli stati dell'Italia medievale. Nel 1806 fu l'unità monetaria del Regno d'Italia, e venne mantenuta in diversi degli Stati creati in seguito: nel Lombardo-Veneto, dove fu in uso fino all'ottobre 1858, nel Regno di Sardegna, a Parma, a Modena, dal 18 giugno 1866 nello Stato pontificio. La lira toscana fu l'unica non decimale: in uso fino all'ottobre 1859 era divisa in 12 crazie, 20 soldi o 60 quattrini.

 

LITOGRAFIA

(dal greco lithos = pietra)
1. Tecnica di stampa inventata in Germania nel 1796 da A. Senefelder, che utilizza lastre di pietra calcarea e il principio chimico della repulsione fra grassi e acqua. Testi e disegni sono infatti tracciati con una matita grassa sulla superficie levigata della pietra, che viene poi trattata con sostanze acide; quando l'inchiostro viene passato sulla pietra preventivamente inumidita, si deposita solo sulle parti grasse del disegno mentre è respinto dalle restanti parti bagnate, e viene poi trasferito sulla carta mediante la pressione del torchio. Ebbe una immediata diffusione, soprattutto per la rapidità che consente nella riproduzione di illustrazioni. In seguito la pietra fu sostituita da lastre di zinco, dando origine all'offset.
2. Una stampa ottenuta con il sistema litografico.
3. Lo stabilimento grafico che impiega la stampa litografica.

 

LOCALE

Definizione filatelica di francobolli, soprastampe ecc. eseguiti in una determinata località senza alcuna antorizzazione dell'Amministrazione postale centrale; hanno interesse solo quando la vendita e l'uso negli uffici postali del lungo sono stati effettivi e regolari.

 

LOMBARDI FRANCIS

(Genova 21.1.1897 - Vercelli 4.3.1983). Pilota, asso della guerra 1915-18, noto per i suoi raid, alcuni dei quali celebrati anche filatelicamente: il Roma-Mogadiscio del febbraio 1930, il Vercelli-Tokio del luglio 1930, il periplo dell'Africa dell'ottobre l930-gennaio 1931, lo sfortunato Roma-Buenos Aires del gennaio 1934 con gli speciaIi francobolli in cui figura il suo nome.

 

 

LUNETTE

Zone di forma semicircolare che nei bolli datari si trovano sopra e sotto la data e possono essere in bianco, lineate o anche recare sigle o diciture.

 

LUPA

Simbolo di Roma, fu adottata come illustrazione sia nella serie imperiale che nel francobollo provvisorio da 50 cent. stampato a Napoli dal Governo reale nel 1943-44.

 

 

 

 

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(pagina pubblicata il 15.01.2004)


 

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