Filatelia - Dizionario Filatelico

     Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.

 

F



FACCIALE

Valore che figura su una carta valore postale.

 

FAGOTTO

Nella posta antica, pacchetto di lettere e/o di piccole merci.

 

FALSO

lmitazione di un francobollo approntata per frodare la posta (falso per posta) o i collezionisti. Il poco invidiabile primato delle falsificazioni di carte valori postali spetta proprio all'Italia, grazie al veronese Gaetano Alberti che nel marzo 1853 mise in circolazione una sua versione dei Francobolli del Regno Lombardo Veneto, anche se la Spagna detiene il primo posto come numero di falsificazioni.

 

FASCETTA

Striscia di carta usata per avvolgere stampe e giornali destinati alla spedizione, scriverci l'indirizzo e applicare l'affrancatura. In molti paesi sono state emesse fascette preaffrancate; in Italia questo tipo di intero venne previsto solo una volta, nell'ambito della bollatura preventiva, ma poi non se ne fece nulla.

 

FAX

Abbreviazione di facsimile. Sistema di trasmissione a distanza di scritti, stampati, disegni, fotografie eec. tramite un apparecehio che trasforma il documento in una serie di punti, come un retino, che poi converte in segnali elettrici inviati per telefono o via etere all'apparecchio stampante. Il "servizio fac-simile pubblico sperimentale" è stato introdotto il 10 giugno 1984 tra gli uffici postali delle principali città italiane, comprendendo nel costo anche il recapito a mezzo fattorino, e in seguito è stato esteso anche all'estero e agli appareechi riceventi privati.

 

FDC

First Day Cover, versione anglosassone di Busta Primo Giorno.

 

FEDERAZIONE FRA LE SOCIETA' FILATELICHE ITALIANE

 

  www.fsfi.it

 

 

 

Unione delle associazioni e dei circoli filatelici, istituita a Torino il 19 ottobre 1919 durante il VI Congresso filatelico italiano dalle 7 associazioni allora esistenti - quelle di Bologna, Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino - per la tutela e la salvaguardia della Filatelia e degli interessi dei collezionisti. Dopo gli entusiasmi iniziali cadde praticamente in letargo, finchè nel 1958 non venne rifondata con un nuovo Statuto, e sotto la direzione di Achille Rivolta, presidente, e Giorgio Khouzam, segretario, riusscì a concretizzare, anche se fra non poche polemiche, alcune delle iniziative per cui era stata creata. Dopo la tranquilla gestione di Beppe Ermentini, che vide accrescersi l'interesse delle Poste per la filatelia, ha avuto non pochi travagli finchè non è stata rianimata da Piero Macrelli, coadiuvato da un direttivo giovane e motivato.

 

FERMO POSTA o FERMO IN POSTA

Un tempo era la norma, visto che il recapito a domicilio era effettuato solo in qualche grande città. Poi divenne un mezzo per garantire la riservatezza, specie a fronte di famiglie troppo impiccione, amori segreti e così via: la consegna delle lettere ferme in posta doveva avvenire nelle mani del destinatario o di persona espressamente delegata. Dal 10 novembre 1915, "per provvedere ai bisogni straordinari del tesoro" , ovvero per finanziare la guerra, divenne un servizio a pagamento, pagabile sia dal mittente nell'affrancatura sia, con lieve sovrapprezzo, dal destinatario, rappresentata con francobolli o segnatasse; la corrispondenza, trattenuta presso l'ufficio postale, è consegnata esclusivamente al destinatario dietro presentazione di un documento d'identità.

 

FEZZAN

Regione del Sahara libico, occupata temporaneamente nel 1913-15 dalla Colonna Miani al cui seguito furono anche istituiti uffici postali civili (Sebha, Murzuch, Sokna, Brak), e poi rioccupata stabilmente fra il dicembre 1929 e il febbraio 1930 e da allora mantenuta sempre sotto regime coloniale, retta da un Comando militare e divisa in sottozone. Occupata nel gennaio 1943 dalle truppe francesi, che nel maggio successivo misero in corso negli uffici postali di Braq, Ghadames, Murzuq, Sebha e Ubari i francobolli italiani e libici variamente soprastampati, soprattutto in funzione politico-propagandistica. Mantenuto sempre sotto controllo militare, dall'aprile 1944 vi furono usate le carte valori dell'Algeria francese, sostituite nell'ottobre 1946 da speciali francobolli, con valori appositi per Ghadames dal 12 aprile 1949. Il 24 dicembre 1951 fu riunito al nuovo Regno libico, anche se vi si dovette introdurre una serie apposita in franchi a causa della moneta tuttora circolante.

 

FILATELIA

Termine inventato neLL' 800 fondendo i termini greci filos, amante, e atelìa, esenzione da tassa, e ormai universalmente accettato, che indica il collezionismo di francobolli e altre carte valori postali, in luogo di neologismi alla francese come timbrofilia o timbromania. L'interesse per il francobollo, sorto praticamente poco dopo la sua creazione, si diffuse rapidamente fino a diventare già nell'800 una delle principali forme di collezionismo, non disdegnata da uomini d'affari, intellettuali e persino teste coronate. Già mentre iniziava il Regno d'Italia erano attivi in tutta Europa diversi cornmercianti (sulla Gazzetta di Torino del 10 aprile 1863 il libraio Schellino assicurava di avere "un grande assortimento" di francobolli "esteri e nazionoli") e uscivano le prime riviste specializzate: The Stamp Collector's Review and Monthly Advertiser comparve nel 1862. Le associazioni di appassionati, sorte ovunque e attivissime nell'organizzare mostre e manifestazioni, ai primi del secolo iniziarono a unirsi in Federazioni nazionali che diedero vita nel 1926 alla FIP0.

 

FILATELICO

Relativo alla Filatelia. E' definita filatelica un'affrancatura o una corrispondenza in cui appaiono serie complete o blocchi di francobolli per un importo che non rispetta alcuna tariffa postale.

 

FILATELISTA

Chi colleziona francobolli e altri oggetti postali.

 

FILIGRANA

Marchi, disegni o diciture ottenuti nello spessore della carta durante la fabbricazione e visibili soltanto osservando il foglio controluce. I primi segni furono usati a Fabriano nel '300, dopo solo un secolo dall'inizio della produzione di carta in Italia, come marchi di produzione. Con il diffondersi delle banconote e delle carte valoni la filigrana ha acquistato una funzione di garanzia contro le falsificazioni, anche se talvolta i falsari hanno ottenuto discreti risultati stampando il disegno della filigrana con inchiostri trasparenti leggermente oleosi. Oltre alle normali filigrane in chiaro utilizzate per la stampa dei francobolli, esistono anche più complesse filigrane in chiaroscuro, solitamente destinate alle banconote ma ritrovabili anche nei buoni fruttiferi postali dal 1925 e nei moduli vaglia dal 1950. Nella descrizione della filigrana e della sua posizione è bene ricordare che gli italiani la osservano dal retro mentre gli inglesi usano descriverla come vista dalla parte della vignetta.

 

FILIGRANOSCOPIO

Attrezzo che permette di osservare la filigrana anche quando è poco visibile o non è possibile farlo in controluce. Un tempo era una semplice bacinella nera in cui si posava il francobollo a testa sotto, bagnandolo poi con benzina rettificata; oggi vi sono strumenti più sofisticati che permettono anche di esaminare la filigrana dei francobolli applicati su corrispondenze senza distaccarli.

 

FIOR DI STAMPA

A imitazione del "fior di conio" dei numismatici, dicesi di francobollo particolarmente fresco e ben conservato, ovviamente senza linguella, quasi fosse appena uscito dal magazzino carte valori.

 

FIP

Fédération Internationale de Philatélie. Fondata a Parigi il 16 luglio 1926 dalle varie Federazioni nazionali per meglio tutelare gli interessi dei collezionisti e favorire la diffusione della filatelia. Col tempo il suo principale scopo pare essere diventato quello di 
patrocinare esposizioni sempre più grandiose ed elefantiache e di partorire regolamenti per le varie classi di gara che, per accontentare tutti, sono spesso confusi e irrazionali.

 

FLUORESCENZA

Forma di luminescenza emessa da particolari sostanze presenti sulla superficie o nell'impasto della carta per reazione a una radiazione luminosa. E' utilizzata in funzione degli impianti di smistamento automatico delle corrispondenze per consentire agli scanner di individuare il francobollo per la bollatura o per leggere i codici di avviamentopostale. La reazione luminosa cessa al termine dell'eccitazione, a differenza della fosforescenza, talvolta usata contemporaneamente nei medesimi impianti con altre funzioni, che persiste anche oltre tale termine.

 

FOGLIETTO

Piccolo foglio emesso per scopi puramente filatelici, comprendente uno o più francobolli anche diversi fra loro per disegno e valore, contornati da diciture celebrative, fregi ed eventuali altri disegni, e talvolta gravati di sovrapprezzo. Si distingue dal minifoglio per le diciture marginali che esulano dalle normali indicazioni dello stato emittente, del prezzo ecc. facendone qualcosa di totalmente diverso da una normale emissione in fogli, per quanto piccoli. Il primo foglietto è quello francese del maggio 1925 per l'Esposizione Filatelica di Parigi, seguìto nell'ottobre 1926 dal francobollo statunitense per il 150° della battaglia di White Plan stampato anche in fogli di 25 esemplari con dicitura International Philatelic Exhibition Oct. 16 to 26, 1926 sul margine superiore. San Marino ha emesso il suo primo foglietto nel 1937, il Vaticano nel 1952, l'Italia nel 1990, visto che i cosiddetti foglietti di Italia 85 sono in realtà un maxifrancobollo e due minifogli. Stati Uniti e Canada hanno di recente rinnovato questo settore con l'emissione di foglietti in fogli di 2 o più esemplari, o in doppia versione con margini più o meno rifilati.

 

FOGLIO

Classico sistema di distribuzione dei francobolli, comprendente un numero tondo di esemplari e ampi margini sui quattro lati. Solitamente il foglio che esce dalla macchina di stampa comprende più gruppi di francobolli, che vengono separati per la distribuzione. Fino agli anni 60 le tavole tipografiche e i cilindri rotocalcografici davano normalmente origine a fogli di 400 francobolli ordinari divisi in 4 gruppi di 100, che venivano rifilati per la distribuzione in fogli di 100 o comprendenti due gruppi di 100 affiancati.

 

FORWARDER o FORWARDING AGENT

Persona o ditta, sovente spedizioniere, che provvedeva all'inoltro di lettere, solitamente per via di mare e/o fra Stati tra cui non esistevano relazioni postali regolari. Questi agenti o corrispondenti postali, che furono attivi fino a oltre metà 800, solevano apporre sulle lettere la dicitura A cura di... o un loro timbro, a scopo promozionale.

 

FOTOCALCOGRAFIA

Così viene definito il sistema rotocalcografico quando viene eseguito con piccole macchine alimentate a fogli singoli anzichè con bobine. E' stato usato fino al 1964 dal Poligrafico, che disponeva solo di rotative a 2 colon, per la stampa di francobolli in tri o quadricromia, dai trittici ai San Paolo del 1961 fino ai francobolli policromi per San Marino e Vaticano.

 

FRAMMENTO

Pezzetto di lettera, modulo, cartolina o altro documento postate che contiene solo il francobollo o i francobotli e retativo annullo, frutto della pessima abitudine fitatetica di saccheggiare gli archivi. Se l'annullo è completo, ovviamente il frammento è sempre meglio del francobollo sciolto, ma dice ben poco rispetto al documento originale integro, con le informazioni che offre sull'affrancatura, l'uso, il tempo di percorrenza ecc.

 

FRANCHIGIA POSTALE

    

Esenzione dal pagamento delle tasse postali. Il privilegio della franchigia è un classico delle antiche poste, che solo la Francia dopo la Rivoluzione iniziò a regolare e a regolamentare, mediante precisi elenchi degli aventi diritto, l'uso di contrassegni di tipo particotare - caratteristici i bolli sardi REGIE POSTE con lettera o cifra al centro - e obblighi come quello della consegna delle corrispondenze all'ufficio postale per i necessari controlli.
Un tempo, quando non si usava affrancare le lettere, la franchigia consisteva soprattutto nel non pagare le tasse delle corrispondenze in arrivo: e tale rimase in pratica in Italia sino al 1874, tanto che il Re godeva della franchigia illimitata, cioè su qualsiasi tipo di corrispondenza inoltratagli da ogni parte del regno, ma se voleva affrancare una lettera doveva usare i francobolli. Solo dal 1875 anche il Re e poi l'intera famiglia reale, e in seguito il Presidente della Repubblica, venne dotato di appositi bolli per rendere in franchigia il carteggio reale. Per gli uffici pubblici e gli enti ammessi alla franchigia, talvolta limitata a particolari oggetti e servizi o con determinati uffici, l'Italia ha mantenuto contrassegni ovali introdotti in Piemonte nel 1826, tuttora in uso anche se non più intestati R.POSTE, pur prevedendo anche contrassegni di altro tipo.
La franchigia è stata concessa fin dal 1896 anche ai militari in zona di operazioni, sia mediante bolli di reparto o l'inoltro tramite gli uffici di posta militare, sia tramite apposite cartoline in franchigia. Durante la Grande Guerra la franchigia è stata estesa anche alle truppe inglesi e francesi operanti in Italia così come i militari italiani in Francia e in Palestina godevano della franchigia appoggiandosi agli uffici militari alleati. Dal 1973 al 1977 ne hanno usufruito anche i sindaci, come "ufficiali di governo". Eccezionalmente la franchigia è stata concessa anche ai civili, in caso di gravi calamità naturali, dal terremoto di Messina del 1908 all'alluvione del Polesine del 1951 fino ai terremoti del Belice nel 1968, del Friulii nel 1976 e dell'Irpinia nel 1980; in Spagna anche a singole persone per meriti letterari, addirittura con appositi francobolli. La franchigia postale è sempre limitata al servizio interno, tranne per le comunicazioni fra Amministrazioni postali e per le cornspondenze dei pnigionieni di guerra.

 

FRANCO

Dicesi di oggetto postale per cui è già stata pagata la tariffa postale ed è pertanto esente da ulteriori tasse, perlomeno postali. Un tempo, in assenza di convenzioni con lo Stato cui era diretta, una lettera doveva essere resa "franca fino al confine" mentre la restante parte era a carico del destinatario.

 

FRANCOBOLLO

Carta valore postale adesiva, che consente di affrancare gli oggetti postali su cui viene applicata. La nascita del francobollo è frutto della grande Riforma postale inglese ideata da Rowland Hill, che rendeva le tariffe postali non solo più basse e convenienti ma anche più semplici e uniformi, consentendo così l'affrancatura anticipata mediante queste nuove "etichette", proposte per la prima volta nel 1838 da James Chalmers, utilizzando le buste e sovraccoperte postali emesse contemporaneamente con disegni del Mulready.
Con il tempo il francobollo si è specializzato, generando tipi appositi per il telegrafo, il telefono, pacchi postali, i servizi a denaro, o per il pagamento dei diritti di raccomandazione, ritardo, espresso, posta aerea, posta pneumatica, e in Columbia trasformandosi persino in etichetta numerata per raccomandate o in sigillo-ricevuta per assicurate, la cosiddetta cubierta. Nei paesi anglosassoni è stato normalmente usato anche come marca da bollo, dopo la soppressione di queste ultime. Realizzato solitamente su carta gommata, in piccolo formato rettangolare, col tempo ha avuto anche edizioni triangolari, ottagonali e di recente tonde (Nuova Zelanda), impresse su lamine metalliche, persino d'oro, o in versione autoadesiva, anche sagomato nelle forme più strane (Tonga e Sierra Leone). Di recente è stato usato dal Giappone anche per concorsi a premi, numerato, e La Nuova Zelanda ne ha realizzati con bandella gratta e vinci e in speciali foglietti ceduti solo con una raccolta-punti. Talvolta il valore facciale non viene indicato, bastando il colore a distinguere i vari tagli (Isole Jonie, Barbados ccc.) o è sostituito eccezionalmente da una lettera (Stati Uniti) o dall'indicazione del servizio cui è destinato.

 

FRANCOTYP

Marca di affrancatrici meccaniche per il cui funzionamento furono emessi cartoncini di controllo.

 

FRODE POSTALE

Reato effettuato sia da utenti che da impiegati postali infedeli utilizzando per l'affrancatura francobolli già usati da cui è stato cancellato, ridipinto o raschiato il precedente annullo, o sovrapposti in modo che non si veda l'annullo precedente o la parte asportata, oppure ricostruiti con parti non annullate di vari esemplani usati. Altre frodi sono realizzate ricoprendo il francobollo di colla, in modo che non prenda l'annullo; usando etichette di beneficienza e chiudilettera al posto dei francobolli; scrivendo messaggi sotto il francobollo o le alette delle buste su stampe, cartoline illustrate e altri oggetti che godono di taniffe inferiori. Una frode perpetrata solo da ufficiali postali consisteva nell'impiegare francobolli già usati, annullandoli fortemente per nascondere il precedente bollo.

 

FUORI CORSO

Dicesi di carta valore che è stata dichiarata non più valida, e perciò inutilizzabile per il servizio, da una certa data: solitamente per qualche tempo viene ammessa al cambio con altri valori in corso.

 

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(pagina pubblicata la prima volta il 06.08.2001, aggiornamenti successivi fino al 27.12.2003)


 

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