Filatelia - Dizionario Filatelico

     Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.

 

D



D'ANNUNZIO GABRIELE

(Pescara 12.3.1863 - Gardone BS 1.3.1938). Poeta, romanziere e drammaturgo, caratterizzato da viva sensualità, un'estrosa raffinatezza formale e quel mito del superuomo che ispirò la sua vita ancor prima della sua opera, fino a creare un vero e proprio modello di comportamento. Fervente interventista, nella Grande Guerra si arruolò come volontario, segnalandosi per audaci azioni come le incursioni aeree su Pola e Cattaro e la beffa di Buccari, e poi per l'occupazione di Fiume nei cui francobolli si fece ritrarre da Marussig con il motto Hic manebimus optime, qui staremo benissimo.

 

 

DECALCO

Controstampa speculare più o meno nitida al retro di francobolli e interi postali stampati in tipografia, causata da una battuta a vuoto che imprime il disegno anche sul piano d'appoggio dei fogli; nelle battute seguenti i fogli ricevono l'impressione su entrambi i lati, anche se una sempre più leggera. Può verificarsi con altri sistemi di stampa, per contatto dei fogli non ancora asciutti tra loro.

 

DEFINITIVO

Termine usato in contrapposizione a provvisorio per definire una carta valore ordinaria destinata, almeno nelle intenzioni, a restare in corso a lungo.

 

DEHN ROY A.

(Manchester 2.7.1915). Studioso di francobolli d'Italia, Fiume ccc., autore di Italian Stamps (Londra, 1973) e del Dizionario filatelico italiano-inglese (Norwich, 1993). E' presidente onorario dell'Italian & Colonies Study Circle che dal 1975 pubblica in inglese la rivista Fil-Italia.

 

DE LA RUE

Officina grafica inglese, chiamata nel 1863 a stampare francobolli e marche da bollo per l'ltalia e a fornire i materiali e il know-how necessari per impiantare l'Officina carte valori governativa di Torino. Per estensione il termine indica anche gli 11 francobolli realizzati dalla Casa londinese, sebbene stampati a Torino dalla fine del 1865 sino al 1895; uno di questi venne falsificato a scopo dimostrativo da Giuseppe Re.

 

 

DE MARCHI MARCO

(Milano 5.12.1972- Varenna 15.7.1936). Industriale, naturalista e filantropo, formò una cospicua collezione sui francobolli italiani del periodo risorgimentale, che lasciò al Comune di Milano insieme a un legato di 200.000 lire per la sua conservazione.

 

 

 

 

 

DEMOCRATICA

Così i filatelisti chiamano la serie apparsa il 10 ottobre 1945 e rimasta in uso, per quanto riguarda alcuni valori aerei, fino al 1992. Definita nei decreti come serie "Democrazia", fu l'ultima del Regno d'Italia e la prima della Repubblica Italiana. Due valori forono presi di mira dai falsari: il 10 L. martello, subito sostituito, e il 100 L. calcografico, falsificato in Argentina.

 

DENTELLATURA

Sistema di separazione dei francobolli sottoposto nel 1848 alle Poste inglesi da Henry Archer, uomo d'affari irlandese operante a Londra: dopo anni di esperimenti, nel giugno 1853 il brevetto di Archer fu rilevato dallo Stato e nel febbraio seguente uscirono i primi esemplari da 1 penny rosso regolarmente dentellati. Il Regno Lombardo-Veneto fu il primo degli Stati italiani a distribuire carte valori dentellate, prima le marche da bollo nel 1854, poi francobolli nel 1858; il Regno d'Italia arrivò nel marzo 1862, ma solo con qualche provvista di alcuni valori in corso, e già a fine anno si tornò ai non dentellati.
La perforazione può essere applicata con vari metodi: il più semplice è quello lineare, mediante una sola fila di punzoni che perfora prima gli spazi verticali poi quelli orizzontali, richiedendo perciò 22 battute per un foglio di 100 esemplari; gli angoli del francobollo non sono quasi mai regolari a meno che, come fu fatto qualche volta per San Marino, non si usino due perforatori di cui uno senza i punzoni corrispondenti agli incroci. Più raffinato il metodo a pettine, che utilizza un perforatore con i punzoni disposti come in un pettine a denti radi, il quale a ogni battuta dentella tre margini dei francobolli di una fila e completa l'opera quando perfora i tre margini della fila successiva; in questo caso occorrono solo 11 battute per completare un foglio di 100 e gli angoli sono normalmente regolari, salvo qualche salto più lungo o più corto. Con Ia perforazione a blocco il foglio viene invece dentellato in un solo colpo, essendo formato da tante file di punzoni disposti nei due sensi. Se invece dei punzoni circolari vi sono dei segmenti acuminati, la perforazione viene definita "a tratti" o perçage se sono allineati (come nelle cartoline con risposta pagata) e a "zig zag" se sono inclinati, formando al distacco dei dentelli triangolari. Si definisce "cieca" una dentellatura che non ha traforato del tutto il foglio.
Per convenzione filatelica il passo della dentellatura si misura indicando il numero dei dentelli, dei fori o dei trattini presenti nello spazio di 2 centimetri.

 

DIENA

Famiglia di filatelisti, che ha dato un'impronta al collezionismo italiano. Il capostipite Emilio (Modena 26.6.1860 - Roma 9.10.1941) si laureò in giurisprudenza con una tesi sulla riforma postale inglese, seguendo in ciò il fratello Carlo (Modena 1850 - Montecarlo 1892) commerciante in francobolli e gran viaggiatore, morto prematuramente; dopo aver seguìto l'attività bancaria di famiglia, dal 1894 fu bibliotecario al Ministero delle Poste e Telegrafi dove costituì il primo nucleo del Museo postale; autore di volumi sui francoholli del Ducato di Modena (Modena, 1894 e Londra, 1905), delle Romagne (Bruxelles, 1898), di Sicilia (Londra, 1904 e Roma, 1989) e di Napoli (Milano, 1932) e principale artefice del Catalago descrittivo dei Francobolli d'Italia del 1924, fu sin dalla fine dell'800 tra i primi e più apprezzati periti filatelici a livello mondiale. La sua attività di perito, studioso e giurato fu continuata dai figli Mario (Modena 6.7.1891 - Roma 4.11.1971) e Alberto (Roma 31.5.1894 - 13.2.1977) e dal nipote Enzo (Roma 23.3.1927).

 

DIRITTI DI CUSTODIA

Tassa addebitata al destinatario di un pacco che non si è potuto consegnare a domicilio e che non viene ritirato entro cinque giorni (o tre dal febbraio 1921) dall'invio dell'avviso di giacenza. La tassa, in vigore dall'agosto 1889 e più elevata per i pacchi assicurati, viene calcolata per ogni giorno di giacenza ma non può superare un massimo specificato dai tariffari. E' stata rappresentata sia con segnatasse annullati sui bollettini sia con francobolli doppi applicati parte sui bollettari e parte sugli avvisi.

 

DISTRETTO POSTALE

Area corrispondente a un comune o talvolta anche a un insieme di comuni, all'interno della quale le corrispondenze pagavano una tariffa ridotta, non comportando grandi spese di trasporto e lavorazione. Fu in vigore dall'epoca prefilatelica fino al luglio 1947 per le lettere e dall'agosto 1889 al 1947 per le cartoline; fra il luglio 1890 e il marzo 1920 fu esteso anche ad alcuni servizi accessori, come la raccomandazione, l'assicurazione, l'assegno e la ricevuta di ritorno. Per contrastare le agenzie di recapito dal 13 novembre 1985 la tassa ridotta per città è stata reintrodotta per le fatture commerciali aperte, e dal 12 maggio 1997 per le stampe e gli invii senza indirizzo.

 

DISTRIBUTORE AUTOMATICO

Apparecchio che, previa introduzione di monete e manipolazione di leve o pulsanti, eroga le cose più disparate, fra cui anche francobolli, cartoline postali o libretti. In altri paesi funzionano fin dall'inizio del secolo: negli Stati Uniti nel 1906 le Poste iniziarono a fornire i francobolli in fogli di 400 non dentellati per consentire ai produttori di queste macchine di confezionarli in rotoli secondo le proprie esigenze. In Italia i primi distributori entrarono in funzione nel febbraio 1957 ma con risultati a dir poco disastrosi ancora agli inizi degli anni '90, tanto che gli appositi francobolli in bobina venivano sovente venduti solo da uffici postali e tabaccai; e quando il mancato funzionamento non dipendeva da ragioni tecniche, i motivi erano sindacali.

 

DITTICO

Coppia di francobolli di diverso disegno stampati nello stesso foglio, come nelle emissioni sammarinesi "Grandi città", o coppia di francobolli che compongono un unico disegno, come nell emissione per la Napoli-Portici del 1989.

 

DOCUMENTO POSTALE

Termine usato dai Filatelisti anche nel senso di "documentazione" postale, con riferimento ai vari oggetti collezionabili: carte valori, buste viaggiate, modoli postali ecc.

 

DOPPIO DI GINEVRA

Originale francobollo emesso dalle Poste cantonali di Ginevra il 30 settembre 1843, per offrire il massimo di informazione agli utilizzatori: era formato da due francobolli da 5 c. di "port local", sovrastati dalla dicitura "10 Cent. PORT CANTONAL"

 

 

 

DURAZZO

Città dell'Albania facente parte dell'Impero ottomano, in cui il 25 giugno 1902 l'Italia aprì un proprio ufficio postale, che utilizzò prima francobolli italiani senza soprastampa, poi valori con soprastampa ALBANIA, quindi i tipi con valore in piastre emessi per tutto il Levante, e infine una serie col proprio nome. Chiuso il 29 settembre 1911, allo scoppio della guerra italo-turca, fu riaperto nel febbraio 1913 e chiuse definitivamente il 31 dicembre 1922: in questo periodo usò normali carte valori italiane più un francobollo col proprio nome.

 

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(pagina pubblicata la prima volta il 14.08.2001, aggiornamenti successivi fino al 18.12.2003.)


 

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