Filatelia - Dizionario Filatelico

     Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.

 

C



CAI - POST

Sigla del "Corriere Accelerato Internazionale" creato dall'Italia sul modello del servizio Data-Post inglese; iniziò a operare il 3 gennaio 1983 con i primi 4 uffici a Roma e a Milano. Solo in seguito fu introdotto nel servizio interno come Postacelere.

 

CALCOGRAFIA

Sistema di stampa a mezzo di matrici metalliche, solitamente in rame, incise in cavo. L'inchiostro steso sulla lastra si deposita nelle cavità mentre dalla superficie viene eliminato con un panno o altri mezzi; vi viene poi appoggiato e premuto il foglio di carta, 
leggermente inumidito in modo da "assorbire" meglio l'inchiostro dagli incavi. Le stampe calcografiche si distinguono proprio dai tratti leggermente rilevati, soprattutto nei punti con maggior inchiostrazione. Sono possibili anche riproduzioni a più colori con un'unica lastra, mediante "mascherine" che consentono di inchiostrare alternativamente solo determinate parti dell'incisione prima di ciascuna stampa: nelle zone di confine tra due colori, questi ovviamente si mescolano in maniera variabile.

 

CALENDARIO

Curiosa forma di collezione consistente nel raccogliere una corrispondenza per ogni giorno di un determinato arco di tempo, sia esso il periodo di validità di un francobollo, il primo mese d'uso di una serie o di una carta valore, o una particolare situazione storico-postale.

 

CAMERA DEI DEPUTATI

Oltre a un proprio ufficio postale, dal novembre 1890 al 1901 ebbe anche il privilegio di cartoline postali apposite, con uno stemma di tipo diverso impresso dall'OCV a sinistra anzichè al centro. Dal 1902 dovette accontentarsi di stampare lo stemma in occhiello al retro delle comuni cartoline postali.

 

CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO

Durante gli scioperi che paralizzarono l'Italia dal 20 aprile al 20 maggio 1920, orgarnzzò insieme ad altri enti e Camere di commercio locali sia un servizio di trasporto e recapito a Milano e provincia, sia un servizio di collegamento postale con altre città: in tal caso le corrispondenze erano poi affidate all'ufficio postale del luogo per il recapito. Per il pagamento del servizio (lettere per città 20 c., lettere fuori città 35 c. fino a 10 g e 50 c. fino a 20 g e per ogni 10 g in più) furono utilizzati appositi francobolli, ottenuti inserendo il valore sulle vignette promozionali della rivista L'Industria meccanica. In quasi un mese di attività furono smistate circa 40.000 corrispondenze.

 

CAMPIONE D'ITALIA

Cittadina della provincia di Como sulla sponda orientale del lago di Lugano, enclave italiana in territorio svizzero; grazie alla sua posizione isolata - e pare su sollecitazione della CIA - dopo l'8 settembre 1943 non aderì alla RSI ma si mantenne fedele al governo reale. A seguito di un accordo con le Poste di Berna, dal maggio 1944 l'ufficio di Campione utilizzò propri francobolli, validi solo per la Svizzera e il Liechtenstein, annullati con uno speciale bollo figurato e usati anche come segnatasse: per gli altri paesi si utilizzavano i francobolli elvetici, che però venivano annullati in transito a Lugano. L'accordo restò in vigore fino al 31 maggio 1952, ma i francobolli italiani tornarono nel'ufficio di Campione solo dal 10 marzo 1957, poichè fino a quella data la moneta circolante a Campione era il franco svizzero: in pratica, se l'Italia voleva sostituire i francobolli elvetici, doveva soprastampare in franchi i valori italiani o predisporre una serie speciale in valuta svizzera, cosa che in effetti venne presa in considerazione!

 

CAMPIONE SENZA VALORE

Piccola quantità di merce o saggio di produzione di nessun valore commerciale effettivo, spedito in buste, scatolette o sacchetti ben confezionati ma facilmente verificabili. Già nell'Italia preunitaria godevano di una tariffa agevolata, solitamente un terzo di quella delle lettere; in seguito parificati ai manoscritti e dal 1874 alle stampe, ebbero una specifica tariffa dal 10 marzo 1913. Dal 1874 non hanno corso se non affrancati, e l'eventuale lettera d'accompagnamento va affrancata a parte.

 

CARTE DEI CIECHI

Corrispondenze realizzate col metodo Braille o con caratteri puntinati che, per ragioni umanitarie e in considerazione del peso elevato dovuto alla carta spessa che deve usarsi, in Italia furono ammesse come stampe fino al 1913 e poi ebbero una propria tariffa molto ridotta, anche per la raccomandazione, e con porti di 1 kg. Dall'aprile 1954 per l'estero e dall'ottobre 1957 per l'interno godono della franchigia postale.

 

CARTOLINA MAXIMUM

Oggetto filatelico creato mediante una cartolina illustrata il cui disegno è lo stesso del francobollo che vi viene applicato sul lato della vignetta; anche l'annullo utilizzato dovrebbe essere praticamente identico nel disegno o nel testo, o strettamente analogico.

 

 

 

 

CARTOLINA MILITARE IN FRANCHIGIA

Cartolina postale di Stato istituita nel novembre 1911 allo scopo di controllare e frenare l'uso della franchigia concessa ai militari in zona di operazioni; la sua distribuzione agli aventi diritto avveniva infatti in tempi e quantitativi prefissati, e l'uso era vincolato ad alcune forme di controllo, come la presenza del bollo del Comando di appartenenza e l'inoltro tramite gli uffici di posta militare, le navi della Marina militare o gli uffici civili nel caso di addetti a Piazze marittime, difesa costiera ecc.. I primi di questi interi postali furono stampati direttamente dall'officina governativa carte valori, durante la guerra italo-turca del 1911-12. Durante la Grande Guerra la stampa fu invece affidata a tipografie private; a causa dei ritardi nelle forniture tra il 1915 e il 20 agosto 1916 dovette essere ammesso l'uso in franchigia di ogni tipo di cartolina. Nelle campagne d'Africa e nella 2° guerra mondiale la stampa fu affidata sia all'IPS-OCV che a stamperie private, almeno fino all'armistizio dell'8 settembre1943; in seguito la franchigia militare fu concessa, sia al Sud che nella RSI, a ogni genere di lettera, biglietto o cartolina, purchè inoltrato tramite un ufficio di Posta militare o da campo.

 

CARTOLINA POSTALE

Cartoncino con testi e francobollo a stampa, che viaggia allo scoperto non garantendo perciò iL segreto epistolare, ma in cambio gode di una tariffa fortemente agevolata. Ideata da Henri von Stephan nel 1865, comparve per la prima volta in Austria nel 1869, e fu adottata dall'Italia nel gennaio 1874. Dall'agosto 1889 anche le cartoline prodotte dai privati e affrancate con francobolli, prima ammesse soltanto a tariffa lettere, godettero della stessa agevolazione. Dal 1908 è possibile scrivere anche su metà della facciata prima riservata all'indirizzo. La tariffa particolare fu eliminata dal 10 giugno 1995.

 

CASELLA POSTALE

Compartimento numerato di un casellario situato presso un ufficio postale, in cui viene deposta la corrispondenza diretta alla ditta o al privato che l'ha presa a nolo. Tale servizio in Italia esiste dal dicembre 1862; le caselle possono essere di vario formato, aperte o chiuse a chiaye. Il nolo, pagato mensilmente, viene rappresentato da francobolli applicati su un apposito modulo.

 

CASSE DI RISPARMIO POSTALE

Derivate storicamente dalle casse di mutUo soccorso iniziate al tempo delle corporazioni artigiane medioevali, le Casse di risparmio ebbero una crescente diffusione in Italia a partire dal 1820. Nel 1870 Guintino Sella propose di utilizzare la posta e la capillarità dei suoi uffici per consentire a tutti, anche ai ceti più poveri e agli abitanti delle località più disagiate, di fruire dei vantaggi del risparmio; conferendo inoltre le somme raccolte alla Cassa Depositi e Prestiti, fondata nel 1863, che le concedeva ai comuni per opere di pubblica utilità, si ottenevano altri vantaggi sociali. A lungo osteggiate dalle banche, le Casse di Risparmio postale furono infine istituite nel 1875; dall'anno seguente gli uffici di posta, almeno nelle località non servite da altre Casse di Risparmio, iniziarono a rilasciare libretti nominativi e al portatore e ad accettare depositi non inferiori a una lira. Dal 10 maggio 1883 per diffondere il risparmio fra i ragazzi furono introdotti i cartellini su cui si applicavano francobolli da 5 e 10 C.; una volta raggiunto l'importo di 1 lira si potevano versare sul libretto.

 

CASTELLI

Serie ordinaria italiana emessa a partire dal settembre 1980 e comprendente francobolli in fogli e in rotoli, cartoline e biglietti postali. E' stata oggetto di numerose falsificazioni. Nell'agosto 1991 è apparsa una versione del 50 L. recante in basso il millesimo, quello stesso "1980" che figurava nelle prime prove dell'emissione.

 

 

 

CASTIGLIONE D'INTELVI

Comune del Comasco, che nel febbraio 1945 organizzò con l'approvazione del locale Commissario prefettizio un proprio collegamento postale con Argegno e Como per sopperire alle carenze dei servizi ufficiali. Per rappresentare la soprattassa di 50 cent. (stampe) e 1 L. (corrispondenze) venne inizialmente soprastampata una parte dei francobolli disponibili nell'ufficio postale, pensando di poterli usare sia per affrancatura che per esigere la soprattassa comunale. Quando La Direzione di Como fece notare che il doppio uso era impossibile dato che la soprastampa aveva annullato il francobollo, vennero usati semplicemente per la soprattassa locale e soprattutto venduti ai collezionisti per rifarsi della perdita, sostituendoli con le marche stampate nel frattempo a Milano.

 

CATALOGO

Elenco cronologico-pratico di carte valori postali o bolli postali, con illustrazioni dei vari tipi, sintetiche descrizioni e sovente anche valutazioni commerciali. I primi risalgono a metà '800, sia pure con funzione di listino di vendita. Malgrado alcuni tentativi di cataloghi svincolati da interessi commerciali - come il cosiddetto Catalogo della Vittoria del 1923, curato dai maggiori esperti italiani capeggiati da Emilio Diena -  la maggior parte dei cataloghi è più o meno apertamente legato a operatori del settore, così che elencazioni, quotazioni e inserimenti in qualche caso vanno opportunamente ponderati.

 

CAVALLINO

Termine con cui i collezionisti definiscono l'impronta dei fogli di carta postale bollata emessi dal Regno di Sardegna nel 1819, rappresentante un genietto a cavallo, e per estensione i fogli stessi nonchè il francobollo italiano per pacchi da 1000 lire del 1954 che lo riproduce nella sezione di sinistra.

 

CELEBRATIVO

Francobollo o intero postale emesso per sottolineare un avvenimento di particolare importanza. Il primato delle carte valori celebrative è attribuibile alla serie di francobolli francesi iniziata nel 1862 in cui la preesistente effigie di Napoleone III fu riproposta con il serto d'alloro dei vincitori, a ricordare la campagna militare del 1859 contro l'Austria che aveva portato alla Francia Nizza e la Savoia e gettato le basi dell'unità d'Italia.

 

 

CENTRATURA

Posizione della vignetta del francobollo rispetto ai margini dentellati: La si definisce perfetta quando la distanza è identica su tutti i lati.

 

CEPT

Conferenza Europea delle Poste e Telecomunicazioni. Fondata a Montreux, Svizzera, il 26 giugno 1959 da 19 paesi per favorire un'ampia collaborazione dei governi europei in tale settore. Nell'Assemblea plenaria di Rodi del 27 settembre 1991 i membri, saliti a 32, hanno deciso di dare alla CEPT una nuova più dinamica struttura e un nuovo logo.

 

 

 

CHIAVI DECUSSATE

(Ovvero disposte a x). Simbolo papale, usato per la filigrana dei francobolli vaticani dal 1933 al 1969 e, unitamente al triregno, su alcuni francobolli e nelle impronte di diversi interi postali.

 

 

 

 

CHIOSSONE EDOARDO

(Arenzano GE 20.1.1833 - Tokyo 11.4.1898). Pittore e incisore, nel 1875 si trasferì in Giappone per assumere la direzione artistica della nuova Stamperia di Stato:sue sono le incisioni della serie Koban. Formò una cospicua collezione d'arte giapponese, oltre 15.000 pezzi che alla sua morte furono inviati in Italia e raccolti nel Museo d'arte orientale di Genova.

 

 

 

 

CHIUDILETTERA

Etichetta illustrata, gommata e dentellata, più di recente anche autoadesiva, prodotta da privati e venduta a scopo benefico o distribuita per propaganda, un tempo usata come suggello delle corrispondenze (i filatelisti anglosassoni la chiamano tuttora seal). Non ha interesse filatelico, neppure quando si trova applicata sul fronte delle corrispondenze anzichè al retro e viene colpita accidentalmente dall'annullo; ha un certo interesse storico postale solo se l'eventuale prezzo del chiudilettera è stato conteggiato nell'affrancatura senza contestazioni da parte della posta.

 

CIRCOLO FILATELICO

Associazione locale, sovente aperta anche ai numismatici, formata da collezionisti per lo scambio di materiale e di quattro chiacchiere, l'acquisto di novità, e l'organizzazione di mostre e convegni commerciali.

 

CITTA' DEL VATICANO

Lo Stato più piccolo del mondo, creato nel 1929 con i Patti Lateranensi per dare un'espressione territoriale alla Santa Sede che dal settembre 1870, pur essendole riconosciuta personalità internazionale e la qualifica di Potenza sovrana, ne era rimasta priva. Dal 10 agosto 1929 entrò in vigore anche una Convenzione postale per il servizio delle corrispondenze e dei vaglia (quello dei pacchi iniziò il 1° luglio 1930) in base alla normativa italiana, con tariffe per l'Italia, le Colonie e San Marino leggermente più elevate di quelle interne italiane (per evitare un lavoro eccessivo dell'ufficio postale vaticano a scapito di quelli italiani di Roma) e con l'impiego di proprie carte valori postali. Le corrispondenze con il contrassegno del Pontefice e quelle impostate in Italia a Lui dirette godevano della franchigia postale, mentre tariffe apposite vennero stabilite dalle Poste vaticane per il servizio interno. Solo dal dicembre 1948 per i vaglia e dall'agosto 1951 per corrispondenze e pacchi furono introdotte le tariffe interne italiane anche nei rapporti col Vaticano. Dal 25 marzo 1975 vige la tariffa interna italiana anche per le lettere del Vaticano dirette in Svizzera, agevolazione ovviamente destinata soprattutto alle Guardie del piccolo Stato.

 

CLASSICO

Termine filatelico per indicare i francobolli emessi nell' '800.

 

CLASSIFICATORE

Volume composto di fogli in cartoncino recanti listelli di pergamino o trasparenti in cui si mettono in ordine i francobolli in attesa di sistemarli negli album.

 

CLICHE'

Lastra di zinco, rame o leghe leggere incisa con processo fotochimico per la riproduzione tipografica di disegni e fotografie. Sistema molto usato dai falsari per riprodurre soprastampe tipografiche, si diversifica dall'incisione originale od ottenuta con la monotype a causa degli angoli arrotondati delle lettere, tipici della riproduzione fotografica.

 

CODICE DI AVVIAMENTO POSTALE

Serie di 5 cifre che dal 1967 identifica ogni località italiana. Le prime due cifre indicano la provincia, la terza il capoluogo (1) o la provincia (0), le ultime due la zona postale per le 12 principali città (e 00 per le altre o per casellisti e fermo posta) se seguono la cifra 1, oppure le diverse località della provincia suddivise per stradali se vengono dopo lo 0. Per poter essere letti dagli scanner i numeri sono talvolta trascritti sulle corrispondenze con barrette fosforescenti o in nero.

 

 

COMMEMORATIVO

Francobollo o intero postale emesso per ricordare un personaggin o un avvenimento del passato, solitamente in occasione di centenari e anniversari. La prima carta valore commemorativa è la busta postale statunitense da 3 cents emessa nel 1876 durante l'sposizine mondiale di Philadelphia a ricordo del centenario degli Stati Uniti: sopra e sotto i simboli del progresso nelle comunicazioni - staffetta, telegrafo, treno - appaiono le date 1776 e 1876. Portogallo e Ungheria hanno realizzato anche dei segnatasse commemorativi, con risultati di cui è lecito dubitare.

 

 

 

COMPLEMENTARE

Francobollo o intero postale che si aggiunge a una serie in tempi successivi, solitamente a seguito di variazioni di tariffa.

 

CONCILIO DI TRENTO

Serie creata nel dicembre 1945 da un commerciante altoatesino soprastampando i 21 valori della Democratica, in base all'assenso di un ufflciale alleato che però non venne confermato dall'AMG - Regione Venezia. L'intervento delle Poste italiane ne impedì poi la diffusione anche come "non emessi"!

 

CONGIUNTA

Dicesi di emissione di francobolli o cartoline postali effettuata contemporaneamente da due o più Stati per una medesima occasione, solitamente con identico soggetto o disegno. Il primo caso è rappresentato dai francobolli di Grecia, Iugoslavia e Bulgaria per l'Intesa balcanica, anche se può essere considerata un precedente l'emissione contemporanea a Parma e a Modena, il 10 giugno 1852, dei primi francobolli, impostati graficamente come quelli di Austria, per l'entrata in vigore della Lega postale austro-italica.

 

CONIO

Piccola lastra d'acciaio su cui è inciso il disegno originale di un Francobollo per la riproduzione tipografica, calcografica o a rilievo.

 

CONTRASSEGNO

1 - Segno distintivo di un ente o della qualifica del mittente, apposto mediante apposito timbro o anche a penna con relativa firma sulle corrispondenze di servizio per godere della franchigia o di speciali agevolazioni tariffarie, o per metterne la tassa a carico del destinatario.
2 - Servizio postale introdotto in Italia dal 10 agosto 1889 nel servizio pacchi e dal 10 luglio 1890 per le corrispondenze per l'interno (per l'estero era già in funzione), mediante il quale raccomandate, assicurate e pacchi vengono consegnati solo contro pagamento della somma "assegnata", cioè indicata dal mittente, la quale poi gli viene fatta pervenire a mezzo vaglia. Il sistema viene utilizzato non solo per la spedizione di beni ma anche per riscuotere abbonamenti e altre somme di denaro.

 

COPYRIGHT

Diritto d'autore. Le Poste statunitensi lo pongono su tutte le loro carte valori fin dal gennaio 1978.

 

CORNO DI POSTA

Strumento aeròfono in ottone, usato dai postiglioni per segnalare il passaggio della diligenza postale. Col tempo è divenuto simbolo del servizio postale. L'lstituto di Studi Storici Postali di Prato gli ha dedicato uno dei suoi Quaderni, completo di cassetta con antichi segnali di posta e brani musicali dell'800 per corno di posta.

 

 

CORRIERA

(femminile di corriere). Autovettura in servizio pubblico, adibita normalmente al trasporto del corriere postale. L'inizio di questo servizio risale al primo decennio del secolo, e nel 1908 le Poste organizzarono anche un "concorso delle automobili pel servizio postale rurale", vinto dalla SPA di Torino con un omnibus, motore da 30 cavalli, con 15 posti più ripostiglio per la posta, costo 15.500 lire. Nel settembre 1912 vi erano già 176 linee in esercizio, divise per "circoli" come le ferrovie.

 

COSTANTE

Dicesi di imperfezione che si ripete in una stessa posizione del foglio di stampa attraverso l'intera tiratura, o per gran parte della stessa.

 

COURVOISIER

Stamperia svizzera di La Chaux-de-Fonds, cantone di Neuchatel, specializzata nella produzione di carte valori postali e un tempo famosa per una sua speciale carta con fili di seta coloroati. Oltre che per la Svizzera e il Liechtenstein, ha stampato la serie "Monumenti" di Campione d'Italia, molte emissioni di San Marino e alcune del Vaticano.

 

CRESPO GIOVANNI BATTISTA

Collezionista e studioso, autore di uno dei primi volumi scientifici della filatelia italiana, La nostra legislazione sui francobolli postali, con cenni storici dal 1818 ai nostri giorni, pubblicato a Milano nel maggio 1894.

 

CROCE DI SANT'ANDREA

Nome filatelico delle grandi X che appaiono in quattro dei 64 esemplari (8x8) di ogni foglio delle prime emissioni austriache e del Lombardo-Veneto per ridurre alla cifra tonda di 60 il numero dei francobolli.

 

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(pagina pubblicata la prima volta il 16.11.2001, aggiornamenti successivi fino al 18.12.2003)


 

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