Filatelia - Dizionario Filatelico

   Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.

 

B



BADOGLIO

Maresciallo d'italia dal 1926, governatore della Libia dal 1928 al 1933, vicerè d'Etiopia nel 1936. Incaricato dal Re di formare il nuovo governo nel luglio 1943, alla deposizione di Mussolini, e di trattare l'armistizio con gli alleati, Fu costretto a dimettersi il 10 giugno 1944, dopo la liberazione di Roma. La sua firma era stata inizialmente scelta come soggetto per il francobollo provvlsorio da 50 c. stampato a Napoli a fine 1943, ma non fu adottata per l'opposizione del Re. Si narra che la stessa firma sia stata applicata in soprastampa anche su francobolli imperiali, cosa ben poco credibile e che poggia su una presunta documentazione che nessuno ha avuto finora il coraggio di pubblicare.

 

BAIOCCO

Moneta pontificia di rame, un centesimo dello Scudo, in uso fino al 1866; era pari a 5 centesimi di lira.

 

BALBO 7,70

Nome con cui è noto tra i filatelisti il francobollo aereo del 1930 celebrativo della Crociera transatlantica Roma-Rio de Janeiro, mai emesso, e utilizzato solo dal Ministero dell'Aeronautica per approntare buste da vendere ai filatelisti, con o senza autografi dei piloti, e forse mai volate, ma sempre a caro prezzo.

 

 

BALLON MONTE'

Pallone aerostatico con persone a bordo utilizzato per il primo servizio regolare di posta aerea al mondo, effettoato dalla Parigi assediata dai prussiani fra il 23 settembre 1870 e il 28 gennain 1871; poichè dal 18 novembre i voli si svolsero di notte per evitare le fucilate del nemico, è anche il primo servizio aeropostale notturno. Palloni di piccole dimensioni erano stati usati già dall'agosto 1870 per far uscire messaggi da Metz assediata (i cosiddetti papillons de Metz) e anche a Milano dal 20 aI 22 marzo 1848 per la diffusione di avvisi e proclami.

 

BARBERA

Storica casa editrice fiorentina fondata nel 1860 da Gàspero Barbera, che pubblicò Carducci, Tommaseo e De Amicis. Di recente si è scoperto che nel 1945 si divertì a organizzare un collegamento con la Venezia Giulia mediante staffette, regolarmente autorizzato, che funzionò tra la fine del 1945 e l'inizio del 1946 utilizzando propri francobolli per la riscossione delle soprattasse e un raffinato cachet a forma di croce con i classici Cito cito e Portentur diu noctuque fratribus italicis, si portino di giorno e di notte ai fratelli italiani, per non disattendere la funzione storico-culturale della casa.

 

BENADIR

Fascia costiera della Somalia meridionale, in cui si trovavano i 4 porti (benadir è il plurale di bender, in arabo porto) prima affittati e poi acquistati dall'Italia per fondarvi la sua seconda colonia. Il termine figura nei primi francobolli usati in Somalia dal novembre 1903, quando ancora era amministrata dalla Società Commerciale del Benadir, costituita 
nel 1898 a Milano da un pool di società.

 

 

BENEFICENZA

Sono definiti di beneficenza francobolli e interi il cui ricavato è devoluto, in parte o totalmente, a opere benefiche. San Marino, cui spetta il primato mondiale in questo campo, ha seguito più volte il sistema di detrarre l'importo dal ricavato dell'emissione, mentre l'Italia ha sempre preferito il sistema del sovrapprezzo a carico dell'utente.

 

BIGLIETTO POSTALE

Intero postale introdotto per la prima volta il 15 dicembre 1882 dal Belgio sotto forma di cartoncino ripiegato con il bordo gommato e una perforazione che consentiva di aprirlo strappando i margini. L'Italia l'adottò nell'agosto 1889 dopo vari studi in cui a questo tipo che gli inglesi definiscono lettercard fu già affiancato il tipo lettersbeet, cioè il foglio ripiegato più volte con una o più alette gommate di chiusura, introdotto solo 70 anni dopo, nel marzo 1955; ma già dall'agosto 1941 la versione in carta era stata usata per i biglietti postali militari, e dal maggio 1952 per gli aerogrammi. Dal febbraio 1946, a rimborso delle maggiori spese di produzione, i biglietti postali furono venduti con un sovrapprezzo, che fu abolito nel marzo 1975 e addirittura sostituito da una taniffa agevolata dal 10 gennaio 1976, che è continuata fino al 4 maggio 1997 malgrado l'unificazione della tariffa di lettere, cartoline postali e illustrate, biglietti da visita ecc. del maggio 1995.

 

BLOCCO

E' compostO da diversi francobolli uguali, uniti fra di loro. Se sono quattro e disposti a due a due viene chiamato dai collezionisti con il nome di "quartina". Diffusa, anche se molto costosa, è la collezione di francobolli in quartine.

 

 

 

BLOCCO FOGLIETTO

Piccolo foglio, ideato dalle Poste per contentare i collezionisti, in cui sono compresi soltanto esemplari di uno stesso francobollo riuniti in blocco e inghirlandati da fregi, stemmi e diciture celebrative: ad esempio quello vaticano del 1952 per il centenario del francobollo. Alcuni vi comprendono anche i minifogli sammarinesi di 4, 6, 8 o 10 esemplari apparsi tra il 1944 e il 1965 anche se non presentano diciture celebrative o esplicative che ne giustificano la definizione di foglietto.

 

BLOCCO-MOSAICO

Blocco di francobolli diversi fra loro riuniti in uno stesso foglio, talvolta con l'aggiunta di bandelle. Il primo esempio italiano del genere è il trittico per la Crociera aerea del 1933, composto da due francobolli e un'etichetta e ripetuto 20 volte nel foglio. In seguito si ebbero anche blocchi-mosaico composti dall'intero foglio, persino con 50 francobolli 50 tutti differenti (Stati Uniti).

 

BOBINA

Lungo nastro di francobolli disposti in un unica striscia continua, per la vendita tramite distributore automatico. Può comprendere sia un solo tipo di francobollo che più valori diversi, per fare cifra tonda e facilitare l'uso delle macchine automatiche. Gli esemplari sovente non sono dentellati su due lati, e in Italia uno ogni cinque può recare una cifra al retro, per contabilizzarli.

 

BOLAFFI

Dinastia di commercianti ed editori filatelici torinesi, noti a livello internazionale, iniziata nel 1890 da Alberto (Torino 11.11.1874 - 26.9.1944) affiancando alla vendita di biciclette quella dei francobolli, come sovente accadeva un tempo, e proseguita dai figli Giulio (Torino 7.3.1902 -28.10.1987), che durante la guerra fu anche comandante partigiano col nome di "Laghi" e diede vita a La settimana del Colllezionista, dal 1951 Il Collezionista-Italia filatelica, e Dante (Torino 10.4.1908 -19.3.1988), attivo anche a New York dal gennaio 1939 al 1954, e ora dal nipote Alberto jr (Torino 6.1.1936) che ha esteso l'interesse aziendale ad altri settori collezionistici.

 

 

BOLLETTINO ILLUSTRATIVO

Sorta di comunicato stampa in versione lusso prodotto e venduto dalle Poste italiane a partire dal 1954 per illustrare le nuove emissioni, esclusi i valoni ordinari: contiene la riproduzione dei francobolli in formato reale e normalmente con tecniche di stampa e colori originali, più un articoletto stilato da qualche autorità politica o del settore. Poichè i valori riprodotti non recavano fino al 1988 alcun segno di annullamento, furono anche usati regolarmente per posta.

 

BORSA FILATELICA NAZIONALE

Fondata a Milano nell'ottobre 1943, raccoglie operetori professionali del mercato filetelico, oggi 215; il giorno di scambi è da sempre il giovedì.

 

BOZZETTO

Termine usato per indicare il disegno del francobollo, comprensivo di immagini e scritte. Nel linguaggio comune sta ad indicare un qualcosa di non finito, provvisorio; in campo filatelico invece se ne parla solitamente a francobollo già stampato.

 

BRANDBURY WILKINSON & CO.

Stamperia inglese di New Malden, Surrey, che nel dicembre 1861 si propose per la fornitura dei nuovi francobolli italiani allegando alcuni pregevoli saggi in calcografia con diciture in un buffo italiano. L'insuccesso di metà '800 fu compensato fra il 1927 e il 1938, quando stampò praticamente tutti i francobolli di San Marino, grazie sia all'anglofilia di un locale maggiorente fascista sia ai continui ritardi dell'OCV italiana. Dopo l'interruzione dovuta alla guerra, nel 1947 stampò un'ultima serie, la cosiddetta "Alberoniana", ordinata soprattutto per esaurire le provviste di speciale carta filigranata fatte preparare in Gran Bretagna nel 1929.

 

 

 

BUONO POSTALE FRUTTIFERO

Titolo di credito a tasso fisso o indicizzato emesso a pertire dal 1925 dalle Poste italiane tramite gli uffici postali, in tagli fissi e con interessi che, se non riscossi, vengono annualmente capitalizzati. Inizialmente ne furono emessi anche in dollari e sterline, per favorire gli investitori in valute estere, ma l'sperimento si concluse nel 1927. Nel 1991 ne è stato previsto un tipo di taglio variabile "non inferiore a un miliardo e a frazioni di 100 milioni" della durate di sette o undici anni e con interesse pari rispettivamente a una o due volte ii capitele, destinato a enti e società. I buoni non riscossi dopo 30 anni vengono prescritti a favore dell'Amministrazione postale; quelli smarriti, sottratti o distrutti possono essere duplicati, pagando un apposito diritto rappresentato con francobolli.

 

BUSTA PRIMO GIORNO

Busta, solitamente illustrata, recante un francobollo o un'intera serie timbrata ii primo giorno di vendita, possibilmente con uno speciale annullo celebrativo o con uno attinente al soggetto dell'emissione. La passione per gli annulli primo giorno prese piede negli Stati Uniti agli inizi del 1900 e il 12 loglio 1922 venne ufficializzata predisponendo la vendita anticipata dell'espresso da 10 cent; nel settembre 1923 George Lion usò il primo cachet privato, e nel 1937 si ebbe il primo annullo speciale. In Italia la FDC, First Day Cover, arrivò con gli Alleati - il primo esempio fu quello della serie Governo Militare Alleato emessa a Napoli nel dicembre 1943 - ma senza mai ottenere il successo riscontrato oltreoceano, dove tra l'altro si usa creare una busta per ogni singolo francobollo, anche in caso di serie, e non la si vuole deturpata da indirizzi o servizi accessori. Anche l'emissione anticipata con bollo particolare, effettuata nel 1948 con il francobollo per Donizetti, nel 1949 per Alfieri e nel 1950 per Gaudenzio Ferrari, fu poi abbandonata. Tuttavia l'idea è stata in seguito adottata anche dai filatelisti tradizionali, con la ricerca di francobolli classici o precedenti gli anni '40 su corrispondenze recanti il bollo del primo giorno d'uso: date le cifre richieste per tali pezzi, occorre essere cauti in presenza di francobolli che, non avendo avuto un primo giorno ufficiale d'emissione, possono venir superati da una data ancora più antica perdendo così gran parte del loro interesse. Qualcuno ha tentato di lanciare anche la busta ultimo giorno, ma con scarso successo.

 

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(pagina pubblicata la prima volta il 14.08.2001, aggiornamenti successivi fino al 13.12.2003)


 

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