FILATELIA - ARTICOLI - 24

San Francesco d'Assisi
(Nuovo Gaggiano Mese - Dicembre 1994)


(pagina pubblicata il  15.09.2003)

Quale occasione migliore si può trovare, se non quella dell'avvicinarsi del Santo Natale, per ricordare uno dei più grandi santi della storia della Chiesa? Mi riferisco a San Francesco d'Assisi che mi piace associare alla festa del Natale anche perchè, come racconta la storia, fu colui che per primo rappresentò la natività sotto forma di Presepio.
Infatti nel 1223, tre enni prima della sua morte, fa portare in una grotta nei pressi del convento dove viveva, un simulacro di Gesù Bambino e vi fa mettere ai lati un bue e un asino vivi. Fu questo il "Primo Presepe al mondo" detto anche Presepe di Greccio.

               

Pietro di Bernardone, padre di Francesco, era un grande uomo d'affari e quando nacque il piccolo nel 1182 si trovava in Francia dove riscuoteva un notevole successo economico. Il piccolo avrebbe dovuto chiamarsi Giovanni ma ricevette invece il nome di Francesco, che all'epoca significava "Francese" proprio per ricordare i buoni affari avuti dal padre in terra di Francia. L'adolescenza e la prima maturità di Francesco sono improntate al successo economico e sociale sulla scia di quanto accanitanente voluto dal padre.
La sua conversione inizia nel 1202 quando fu fatto prigioniero dalle truppe dell'esercito dello Stato Pontificio e si trova a contatto con la triste realtà dei malati di lebbra. Nel 1207, davanti al Vescovo di Assisi, pronunciò la famosa rinuncia alla sua paternità terrena e alle ricchezze ad essa collegate per scegliere quella divina, diventando così il futuro "poverello di Assisi".
Da allora la via di Francesco cambiò radicalmente e fu tutta improntata al bene verso gli altri suoi simili in Assisi, in Italia e anche nel mondo. Diversi sone infatti i suoi viaggi per portare aiuto in Marocco, Spagne, Egitto, Terra Santa ecc. Nel 1225 un anno prima della sua morte, a coronamento del suo amore e rispetto anche verso la natura, Francesco compose il famoso "Cantico delle Creature".

                

San Francesco è senza dubbio il santo più ricco di riferimenti filatelici. Le emissioni relative a questo tema sono caratterizzate essenzialmente da due filoni.
Il primo comprende i francobolli che hanno come soggetto la persona di San Francesco e i momenti della sua vita. Italia, Vaticano, San Marino, Monaco, Spagna ecc. hanno prevalentemente riprodotto l'immagine del Santo come ci viene proposta dai dipinti del Cimabue, Giotto, Botticelli, Beato Angelico ed altri illustri artisti. Questi francobolli fissano inoltre i momenti salienti della vita del Santo: l'amore per le creature, l'incontro con i lebbrosi, il viaggio a Gerusalemme, la conversione del lupo di Gubbio, il presepio di Greccio e così via.
Il secondo filone comprende i francobolli che rappresentano i suoi successori, vale a dire quella innumerevole schiera di santi appartenenti all'Ordine dei Francescani che sulle orme del loro maestro, nel passato e ancora oggi, sono spersi in tutto il mondo ad evangelizzare. Stati Uniti, Portogallo, Svezia, Messico ecc. ci ripropongono francobolli con i volti e le opere di Sant'Antonio di Lisbona, Santa Brigida, Santa Giovanna d'Arco, San Francesco di Sales, S. Carlo Borromeo, Santa Bernadette Soubirous e tanti altri.
Da non dimenticare: San Francesco d'Assisi è il patrono della nostra Italia.

Giuseppe

 

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(pagina pubblicata il  15.09.2003)


 

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