FILATELIA - ARTICOLI - 11

Charlie Chaplin
(Nuovo Gaggiano Mese - Gennaio 1993)


(pagina pubblicata il  30.09.2002)

Anche se nel corso di questo 1993, appena iniziato, non ci saranno giorni particolari che possano ricordare un qualsiasi anniversario legato alla figura di Charlie Chaplin, mi piace comunque ricordare questo grande personaggio che, assieme a pochi altri, si può considerare il "padre" del cinema muto e, di conseguenza anche il "capostipite" del cinema in generale.
Gli ultimi festeggiamenti in suo onore risalgono solamente a 4 anni fa. Siamo appunto nel 1989 e tutto il mondo ricorda il 10 centenario della nascita del grande attore e regista. La storia di Charlie Chaplin inizia proprio nel 1889 e precisamente il 16 aprile, al 287 di Kennington Road nella periferia di Londra. Per il piccolo Charlie la vita si presenta subito difficile: la separazione dei genitori, le difficoltà della madre di trovare lavoro, due anni trascorsi in orfanatrofio, la lunga malattia della madre ecc...
A 17 anni si rivela subito il suo talento di attore e trova lavoro in una compagnia teatrale della quale fa anche arte un certo Stanley Jefferson, non ancora divenuto Stan Laurel. Nel 1914 si trasferisce oltre oceano, negli Stati Uniti dove gira "Making a living" titolo che rispecohia fedelmente la sua esistenza quotidiana. Il personaggio da lui interpretato si chiama Chas che, con cilindro, baffi e bastone da passeggio, rapprresenta il prototipo del futuro Charlot che sarà il protagonista di un larghissimo numero di suoi films.

     

          


Proprio al personaggio di Charlot fanno riferimento la maggior parte delle emissioni in onore di Chaplin: Cuba 1969, Burkina Faso 1987, India 1978, Cecoslovacchia 1989. In solo due anni, 1914-1915, Chaplin gira ben 50 brevi comiche. Nel quinquennio 1918-1922 interpreta alcuni dei suoi capolavori: tra essi "Il Monello" e "Il Pellegrino".
Successivamente con l'avvento del sonoro, Chaplin assieme ad alcuni altri grandi registi da vita alla casa cinematografica "United Artists" diventando quindi anche produttore dei suoi films.
In quegli anni gira tre stupendi films: La febbre dell'oro, Il circo e Luci della città. Nel 1940 sferra un feroce attacco al nazismo con il film "Il Dittatore".
Luci della Ribalta del 1952 segna la fine di Chaplin Holliwoodiano. Egli torna infatti in Europa e si stabilisce a Vevey in Svizzera. Ricordiamo infine il Chaplin dai capelli bianchi nei suoi due ultimi films: Un re a New York e La contessa di Hong Kong. A questo grande personaggio non poteva mancare il riconoscimento con il "Premio Oscar" ricevuto nel 1972 cinque anni prima della sua morte.
Le poste italiane hanno ricordato Chaplin con un bellissimo francobollo emesso il 23.9.1989. Il valore di Lit. 750 rappresenta due scene di suoi films e non a caso, essendo di colore nero, mi rammenta e mi induce ad abbinarlo come importanza al capostipite dei francobolli: "Il Penny Black".

 

 

Giuseppe

 

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(pagina pubblicata il  30.09.2002)


 

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