FILATELIA - ARTICOLI - 5

Le Paraolimpiadi
(Nuovo Gaggiano Mese - Maggio 1992)


(pagina pubblicata il  14.08.2001)

Fiumi di parole e di immagini si sono spese per le Olimpiadi Invernali disputate ad Albertville dall'8 al 23 febbraio e altrettante se ne spenderanno per le Olimpiadi Estive in programma dal 25 luglio al 9 agosto 1992.
Tutto questo è giusto, perchè lo sport ha da sempre aiutato ad avvicinare gli uomini e a "cancellare" almeno per un breve periodo - quello durante il quale si disputa la manifestazione sportiva - i contrasti tra le varie nazioni.
Questo è vero in special modo per le Olimpiadi, in quanto le discipline in esse praticate e gli atleti che vi partecipano, non sono ancora - per il momento - entrati a pieno ritmo in quel vortice di interessi economico-finanziario che caratterizza ad esempio il calcio.
In questa sede vorrei invece ricordare quei Giochi Olimpici che sono stati disputati senza grande pubblicità ed oserei dire proprio in sordina: mi riferisco alla quinta edizione delle Olimpiadi sulla neve per disabili.
Un'edizione storica: per la prima volta dalla loro creazione i Giochi Olimpici per disabili si sono svolti in Francia, nello stesso stato e sulle stesse piste dove si sono disputate le Olimpiadi Bianche e cioè ad Albertville.
Alle Paraolimpiadi da poco terminate (25 marzo - 1 aprile 1992) hanno partecipato 800 atleti provenienti da 25 nazioni. Se pensiamo che in Svezia nel 1986, anno in cui si svolse la prima edizione, i partecipanti erano solo 250, dobbiamo constatare che la disciplina dello sci fra i portatori di handicap ha avuto un notevole progresso e successo.
Il 9 dicembre 1991 le Poste Francesi avevano preannunciato questo avvenimento sportivo con l'emissione di uno stupendo francobollo (vedi riproduzione) del valore di FF. 2.50 con l'emblema dei giochi realizzato da Jean-Michel Folon, noto bozzettista d'oltralpe. Su uno sfondo completamente azzurro, che rappresenta il cielo, è riprodotto un uccello che, pur avendo le ali spezzate, continua ugualmente a volare. "Questo rappresenta - ha dichiarato Folon - la capacità delle persone handicappate di superare se stesse, di vincere gli ostacoli della vita"

    

Francobolli  emessi  dalle poste francesi in occassione delle Paraolimpidi del 1992.


Gli atleti partecipanti alle Paraolimpiadi sono stati suddivisi in diversi gironi secondo i vari tipi di handicap: ciechi (durante la gara una guida indica loro con la voce tutte le variazioni di percorso); amputati (questi atleti utilizzano un solo sci con l'ausilio di "stabilizzatori", cioè piccoli sci sulle bacchette); paraplegici e un quarto girone chiamato "les autres" che raggruppa altri vari tipi di handicap.
L'Italia ha partecipato con 28 atleti di cui 13 non vedenti, alcuni dei quali detentori di diversi titoli olimpici. Ricordiamo Bruno Oberhammer nella discesa libera e nello slalom gigante; Paolo Lorenzini nella 30 Km. di fondo; per il sesso femminile abbiamo la milanese Silvia Parente nello sci alpino e Dorotea Agetle nello slalom speciale.


Giuseppe

 

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(pagina pubblicata il  14.08.2001)


 

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