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ANNO 2000 - IL NUOVO MILLENNIO

NUOVO MILLENNIO: 01 GENNAIO 2000 OPPURE 01 GENNAIO 2001  ???


(pagina pubblicata il 31.03.2005)

A dispetto di quelli che, forse giustamente, avevano fissato l'inizio del nuovo millennio al 1° gennaio 2001, la stragrande maggioranza delle Amministrazioni Postali di tutto il mondo hanno festeggiato filatelicamente l'avvento del nuovo millennio il 1° gennaio 2000.

Il primo francobollo del 2000 emesso dal Belgio

Prima di scoprire le emissioni del nuovo millennio mi balza alla mente una considerazione. Qual'è il futuro del francobollo? In questi ultimi anni abbiamo assistito alla nascita e all'aumento esponenziale dei nuovi modi di comunicare: pensiamo al fax, ai cellulari, alle e-mail ecc... che hanno sostituito le amate lettere e cartoline.
E allora se quest'ultime non verranno più usate scomparirà anche il francobollo che serviva per affrancarle?

Io penso decisamente di no principalmente per due motivi:
1 - dopo il boom iniziale dei nuovi sistemi elettronici alquanto anonimi e privi di "sentimento", la gente sta di nuovo riscoprendo il vecchio metodo di comunicare, di cui accennavo sopra, in quanto ciò che viene scritto di proprio pugno riuscirà senza dubbio ad esprimere più profondamente il proprio stato d'animo.
2 - il francobollo poi risulta essere ancora un pezzetto di carta troppo remunerativo per le Poste, almeno finché ci sarà anche il collezionismo filatelico, per essere tanto facilmente abbandonato.

Un francobollo autoadesivo di un corriere privato,  ripreso da un plico inviato nel 
giugno 1999 da Padova a Bassano del Grappa, come rilevato dal codice a barre "Prova di consegna"

Certo, anche il francobollo si evolverà, come tutto a questo mondo; anzi, l'evoluzione è già cominciata da tempo, o per meglio dire è continuata, solo con un piede premuto sull'acceleratore. Infatti quando nacque il francobollo era solo un mezzo per affrancare, stampato a un colore e senza denti; poi si è trasformato in un oggetto dentellato e graficamente sempre più elaborato, un mezzo per comunicare, per propagandare, per far contenti i collezionisti, i politici, e le casse dello Stato.
Da qualche tempo sta cambiando anche un pò il suo aspetto, con l'utilizzo di nuovi sistemi di stampa (vedi i francobolli olografici e quelli con vignetta a richiesta lanciati dalla Svizzera) o di macchine che consentono di fabbricarlo o confezionarlo sul momento (i cosiddetti francobolli automatici) o di materiali come le gomme morbide (i francobolli autoadesivi). Senza contare le soluzioni un pò diverse sul piano dell'utilizzo, come quelle inventate in questi ultimi anni i pacchi postali: in Svizzera con i francobolli-etichetta autoadesivi, un tutt'uno per scrivere l'indirizzo e affrancare, e in Francia con i francobolli-cartellino, sempre autoadesivi, con la semplice indicazione della destinazione (Europa Maghreb DOM oppure Africa America Asia Oceania TOM). E soprattutto con un rilancio alla grande della formula "intero postale", che consente di fornire al pubblico un servizio ancor più completo: dalle buste francesi che invitano a scrivere, complete di foglio illustrato, a quelle neozelandesi senza limiti di peso. Tutte cose che in Italia purtroppo nessuno sa neppure che esistono!

"Il Passato ed il Futuro" nel foglietto italiano "Avvento dell'Anno 2000" emesso il 1° gennaio 2000

 

      

 

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(pagina pubblicata il 31.03.2005)


 

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